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Discussione: Esodo continuo...

  1. #11
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    In Origine Postato da nun63
    più che fallimento si tratta di un problema che è IMPOSSIBILE da gestire, la UE non so quante migliaia di km di frontiere ha, e molti di questi sono a est, ed è impensabile controllarli tutti ci vorrebbero uomini e mezzi che metterebbero in crisi qualsiasi economia, pensi che hanno grossi problemi gli americani a gestire la frontiera con il messico che si snoda per la maggior parte in territorio di pianura e desertico...qui parliamo di km e km di foreste e montagne...non è facile proprio per niente, poi a chiacchere si può dire di tutto ma metterle in atto è tutta un'altra cosa
    Vaglielo a dire agli imbecilli che volevano prendere a cannonate le chiatte e che oggi piagnucolano dando la colpa alla sx...

  2. #12
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    In Origine Postato da T34
    Vaglielo a dire agli imbecilli che volevano prendere a cannonate le chiatte e che oggi piagnucolano dando la colpa alla sx...
    e che so scemo!!!...si guadagna di più a ragionare con una sedia...
    passerà la nottata.....

  3. #13
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    Predefinito Aggiornamento...

    Agrigento, 09:41

    CLANDESTINI: 240 SBARCATI SULLE COSTE DI AGRIGENTO
    Non si arresta il flusso migratorio verso la Sicilia. Altri 240 extracomunitari sono arrivati questa mattina a Licata, a circa 30 chilometri da Agrigento, dopo i quasi 700 giunti ieri tra Siracusa e Lampedusa. I 240 immigrati erano a bordo di un barcone che e' stato scortato in porto da motovedette della Guardia Costiera dopo essere stato intercettato a una ventina di miglia dalla costa. Del gruppo fanno parte anche donne e bambini. ()

    A CASA INCAPACI!!!!

  4. #14
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    In Origine Postato da Barbanera
    Ho capito... siamo un "colabrodo" via terra e via mare... in pratica un totale fallimento...

    B.
    Il confine con la Slovenia si snoda per 232 chilometri.
    Penso di sbagliare per difetto se dico che disporremmo di un generale ogni 100 metri di confine.

    Sarebbe , VOLENDOLO , controllabile ma si colpirebbero gli interessi dei "passatori"
    Il problema non è Berlusconi , il problema sono gli italiani!

    DISSIDENTE POLITICO IN REGIME DA OPERETTA!
    OH CINCILLA' ... OH CINCILLA'!

  5. #15
    vae victis
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    Predefinito Re: Aggiornamento...

    In Origine Postato da T34
    Agrigento, 09:41

    CLANDESTINI: 240 SBARCATI SULLE COSTE DI AGRIGENTO
    Non si arresta il flusso migratorio verso la Sicilia. Altri 240 extracomunitari sono arrivati questa mattina a Licata, a circa 30 chilometri da Agrigento, dopo i quasi 700 giunti ieri tra Siracusa e Lampedusa. I 240 immigrati erano a bordo di un barcone che e' stato scortato in porto da motovedette della Guardia Costiera dopo essere stato intercettato a una ventina di miglia dalla costa. Del gruppo fanno parte anche donne e bambini. ()

    A CASA INCAPACI!!!!



    1. IMMIGRATI: Viminale, -40% clandestini sbarcati nel 2003 ''-97% in Puglia, -90% in Calabria, -13% in Sicilia'' (AdnKronos) Roma, 11 ago.- Crolla del -40% tra gennaio e agosto 2003 il numero degli immigrati clandestini sbarcati sulle coste italiane, rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Secondo i dati diffusi dal Viminale, dal primo gennaio al 10 agosto di quest'anno, sono approdati sulle coste italiane ''8.881 clandestini (-40% rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno). Di questi -prosegue il Viminale 81 sono gli extracomunitari sbarcati in Puglia (con una flessione del 97% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente) e 177 in Calabria (-90%). In Sicilia sono sbarcati 8.623 clandestini, il 13% circa in meno rispetto ai 9.940 dell'anno scorso.



  6. #16
    vae victis
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    ....gli immigrati regolari sono aumentati,quelli clandestini diminuiti...questo e'un dato di fatto,e uno lo commenta come gli pare..le vostre sono come al solito propaganda quindi nn degna di risposta e commento!!!

  7. #17
    vae victis
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    ...ecco un altro motivo per il quale nn si puo procedere con piu forza...


    Risoluzione del Parlamento europeo su Lampedusa



    quanto riguarda la possibilità di accogliere e ospitare i numerosi immigranti e richiedenti asilo che, regolarmente, sbarcano sulle sue coste, spesso in condizioni disperate,

    B. considerando con preoccupazione le espulsioni collettive di immigranti effettuate dalle autorità italiane tra l'ottobre 2004 e il marzo 2005 dall'isola italiana di Lampedusa verso la Libia,

    C. considerando che l'Alto commissariato per i rifugiati delle Nazioni Unite (UNHCR) ha denunciato l'espulsione di 180 persone lo scorso 17 marzo e dichiarato che “non è affatto chiaro se l’Italia abbia preso le precauzioni necessarie per assicurarsi che non stia rimandando veri rifugiati in Libia, che non può essere considerato esattamente un paese sicuro per il diritto d’asilo”; considerando che l'UNHCR ha espresso il proprio rammarico per la mancanza di trasparenza da parte delle autorità sia italiane che libiche,

    D. considerando con preoccupazione che le autorità italiane hanno negato all'UNHCR l'accesso al centro rifugiati di Lampedusa lo scorso 15 marzo mentre, secondo l'UNHCR, avrebbero autorizzato l'accesso di funzionari libici,

    E. considerando con grande preoccupazione la situazione di centinaia di richiedenti asilo rinviati in Libia, visto che tale paese non è firmatario della Convenzione di Ginevra sui rifugiati, non dispone di un regime di asilo, non offre garanzie efficaci di tutela dei diritti dei rifugiati e pratica arresti, detenzioni ed espulsioni arbitrari; considerando inoltre che le persone espulse sono generalmente ammanettate e ignorano il luogo cui sono destinate,

    F. considerando con preoccupazione il trattamento e le condizioni di vita deplorevoli delle persone detenute nei campi libici, nonché i recenti rimpatri di massa di stranieri dalla Libia verso i loro paesi d'origine in condizioni che non assicuravano la dignità né la sopravvivenza; preoccupato inoltre dalle informazioni provenienti da fonti libiche secondo le quali a seguito di tali espulsioni si sarebbero verificati 106 decessi,

    G. considerando l'accordo bilaterale tra l'Italia e la Libia, il cui contenuto è ancora segreto, che sembra affidi alle autorità libiche la sorveglianza dei flussi migratori e impegni la Libia a riammettere le spersone espulse dall'Italia,

    H. considerando l'assenza in Italia di una legislazione in materia di diritto di asilo,

    I. considerando la richiesta presentata all'Italia dalla Corte europea dei diritti dell'uomo, il 6 aprile 2005, di trasmettere informazioni sulla situazione a Lampedusa, a seguito del reclamo n. 11593/05 presentato da un gruppo di migranti espulsi,

    1. invita le autorità italiane e tutti gli Stati membri ad astenersi dall'effettuare espulsioni collettive di richiedenti asilo e di "migranti irregolari" verso la Libia o altri paesi e ad assicurare l'esame individuale delle domande di asilo nonché il rispetto del principio di non espulsione;

    2. ritiene che le espulsioni collettive di migranti verso la Libia da parte delle autorità italiane, compresa quella del 17 marzo 2005, costituiscano una violazione del principio di non espulsione e che le autorità italiane siano venute meno ai loro obblighi internazionali omettendo di assicurarsi che la vita delle persone espulse non fosse minacciata nel loro paese di origine;

    3. invita le autorità italiane a garantire all'UNHCR libero accesso al centro rifugiati di Lampedusa e alle persone ivi detenute, che potrebbero avere bisogno di una protezione internazionale;

    4. invita la Commissione europea, guardiana dei trattati, a vegliare sul rispetto del diritto d'asilo nell'Unione europea a norma degli articoli 6 del trattato sull'Unione europea e 63 del trattato che istituisce la Comunità europea, a far cessare le espulsioni collettive e ad esigere che l'Italia e gli altri Stati membri rispettino gli obblighi loro derivanti dal diritto dell'Unione;

    5. ricorda la necessità di una politica comunitaria di immigrazione e asilo basata sull'apertura di canali di immigrazione legale e sulla definizione di norme comuni di protezione dei diritti fondamentali degli immigrati e dei richiedenti asilo in tutta l'Unione europea, come stabilito dal Consiglio europeo di Tampere del 1999 e confermato dal programma dell'Aia;

    6. ribadisce le sue profonde riserve per quanto riguarda l'approccio del "minimo denominatore comune" del progetto di direttiva del Consiglio sulle procedure di asilo ed invita gli Stati membri ad assicurare il tempestivo recepimento della direttiva sull'attribuzione della qualifica di rifugiato (2004/83/CE);

    7. invita la Commissione a svolgere un dialogo trasparente in materia, rendendo pubblici tra l'altro i risultati della sua missione tecnica in Libia del novembre-dicembre 2004 sull'immigrazione clandestina;

    8. chiede alla Libia di permettere l'accesso di osservatori internazionali, di porre fine alle espulsioni e agli arresti arbitrari di migranti, di ratificare la convenzione di Ginevra sullo status dei rifugiati e di riconoscere il mandato dell'UNHCR; chiede che sia reso pubblico ogni accordo di riammissione concluso con la Libia;

    9. chiede l'invio di una delegazione composta da membri delle commissioni competenti al centro rifugiati di Lampedusa e in Libia, per poter valutare la portata del problema e verificare la legittimità dell'operato delle autorità italiane e libiche;

    10. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, al governo della Libia, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri e all'UNHCR.

  8. #18
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    Predefinito Re: Re: Aggiornamento...

    In Origine Postato da kingzorc
    1. IMMIGRATI: Viminale, -40% clandestini sbarcati nel 2003 ''-97% in Puglia, -90% in Calabria, -13% in Sicilia'' (AdnKronos) Roma, 11 ago.- Crolla del -40% tra gennaio e agosto 2003 il numero degli immigrati clandestini sbarcati sulle coste italiane, rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Secondo i dati diffusi dal Viminale, dal primo gennaio al 10 agosto di quest'anno, sono approdati sulle coste italiane ''8.881 clandestini (-40% rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno). Di questi -prosegue il Viminale 81 sono gli extracomunitari sbarcati in Puglia (con una flessione del 97% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente) e 177 in Calabria (-90%). In Sicilia sono sbarcati 8.623 clandestini, il 13% circa in meno rispetto ai 9.940 dell'anno scorso.




    questo qua ci mette un comunicato stampa del ministero degli interni del 2003.

    Siete alla frutta, bananas, gli immigrati sono dappertutto e la criminalità è esplosa per colpa di Berlusconi, ci fanno ridere quelli che lo negano.

  9. #19
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    Dal 2000 1400000 regolari in piu' : tolti i 600000 regolarizzati ammesso fossero gia' tutti in Italia significa 800.000 in piu' : 160.000 / anno.


    Immigrati: «meno rimpatri, più regolari»
    Solo il 10% dei clandestini arriva via mare.
    Oggi gli stranieri in Italia sono il 5% della popolazione.

    ROMA - Calano i rimpatri di immigrati. Raddoppiano i regolari, che sono mediamente più istruiti degli italiani. E, contrariamente a quanto si potrebbe pensare visto l'accavallarsi di notizie sugli sbarchi di clandestini, la maggioranza di loro arriva in Italia via terra: solo il 10% approda via mare. Sono alcuni dati salienti dell'istantanea scattata dalla Caritas sul fenomeno dell'immigrazione in Italia nell'annuale dossier presentato giovedì a Roma, dal titolo «Immigrazione è globalizzazione».

    RIMPATRI IN CALO - In leggera diminuzione i rimpatri degli immigrati irregolari. Il dossier della Caritas, che elabora dati del ministero dell'interno, ha registrato un calo del 5% in un anno. Nel 2003 erano il 61,6% delle persone da allontanare, sono stati il 56,8% nel 2004 (pari a 105 mila provvedimenti). Il dossier segnala, inoltre, che la maggioranza degli irregolari che arrivano in Italia lo fa via terra e non via mare. A ricorrere ai gommoni, per cercare la fortuna all'estero, è appena il 10 del totale. Un altro 15% passa attraverso le frontiere mentre la restante parte di irregolari riguarda persone entrate regolarmente che poi sono rimaste oltre la scadenza.

    MORTI IN MARE - La Caritas ipotizza che nel 2004 le persone morte in mare per raggiungere l'Italia sono «molto di più» di 500, dato ipotizzato per i decessi di irregolari che volevano raggiungere le coste spagnoli. Tuttavia, sempre nel 2004, sono sbarcate in Italia 13.635 persone, in prevalenza nei mesi estivi, con la punta massima di settembre (quasi 3 mila persone). Ad essere interessate sono ormai esclusivamente le coste siciliane e non più quelle calabresi e pugliesi. I paesi maggiormente coinvolti sono quelli africani come l'Egitto, il Corno d'Africa, il Sudan, la Sierra Leone, il Burkina Faso e la Nigeria. Gli scafisti sono in buona parte libici e tunisini. Rispetto ai rimpatri, le nazionalità che primeggiano, con percentuali fra il 60 e l'80, ci sono bulgari, albanesi, rumeni e serbi. I meno colpiti da questo provvedimento risultano invece moldavi e marocchini (34% e 38%).

    RADDOPPIO DI REGOLARI - Per quanto riguarda gli immigrati regolari, in Italia hanno raggiunto quota 2.800.000. Si tratta di 200mila persone in più rispetto all'anno scorso. Un numero che è raddoppiato rispetto al 2000. Un nuovo raddoppio è atteso fra 10 anni quando, quindi, la popolazione straniera prevista sarà di circa 5 milioni e mezzo. La popolazione straniera (48,4% sono donne) sfiora il 5% del totale, in linea con la media europea: «Siamo un grande paese di immigrazione» sottolinea il rapporto. È il Canada, dove la presenza straniera è così forte da incidere per un sesto sulla popolazione, il modello più probabile verso il quale si sta dirigendo il nostro paese.

    300 MILA REGOLARI ALL'ANNO - Il ritmo di crescita (fra arrivi, ricongiungimenti e nascite) continua ad essere accelerato e non sembra destinato a diminuire nel prossimo futuro. Tendenzialmente, i potenziali flussi di ingresso ammontano a 300mila persone l'anno. Tenuto conto che, nel 2004 gli ingressi per insediamento stabile sono stati 132mila; nel 2005 i ricongiungimenti familiari sono stati stimati in 100mila e la richiesta di lavoratori extracomunitari, fra fissi e stagionali, è stata di 240mila. Gli stranieri che si trovano in Italia (9 su 10 per motivi di lavoro o per ricongiungimento familiare) sono per lo più lo stesso numero di quelli che ci sono in Spagna e Gran Bretagna. Nella Ue veniamo subito dopo la Germania (7,3 milioni) e la Francia (3,5). Più di un decimo dei 23 milioni di immigrati nella Ue si trova nel nostro paese. Grandi città come Roma e Milano sfiorano o superano l'incidenza del 10%, come avviene in diverse città europee. I figli degli immigrati, quasi mezzo milione, sono circa un decimo delle nascite totali in Italia e più del 4% della popolazione studentesca.

    CONCENTRATI NELLE CITTA' DEL NORD - L'immigrazione è più concentrata al Nord mediamente presente al Centro (27%) e si riduce nel Mezzogiorno (14%). Le donne sono 1.350.000. La provincia più 'femminilizzata' è Napoli (62,3%). Si calcola che una donna straniera su 10 è nata in Italia. Quattro immigrati su dieci che entrano per motivi di lavoro provengono dalla Romania. Albania, Marocco e Polonia si attestano fra il 15% e il 10%. Chi arriva in Italia tende ad insediarvisi in maniera stabile: si calcola che il 30% dei soggiornanti si trova qui da più di cinque anni. Si tratta di circa 800mila persone, dei quali metà dovrebbe avere la carta di soggiorno. Il dossier stima che i lavoratori stranieri sono 2.160.000, ossia il 9% delle forze lavoro e che il tasso medio di disoccupazione sia vicino all'8% registrato per gli italiani.

    ESERCITO DI LAVORATORI TEMPORANEI - Prevalgono i contratti a termine e quelli a tempo parziale mentre sono ridotti gli impieghi ad alta qualifica (solo 1 su 10, tre volte meno degli italiani). Quasi la metà degli stranieri sono impiegati nei servizi, il 44,8% nell'industria, il 5,9% nell'agricoltura. Il primato di contratti a tempo indeterminato spetta ai lavoratori dell'Est Europa (47,4%). Mezzo milione di donne straniere lavora nelle nostre case come collaboratrici domestiche a fronte delle 100mila italiane.

    MINORI - I minori giunti in Italia nel 2005 sono stati circa 491 mila. Quelli non accompagnati 5.573, in calo rispetto al 2004 quando sono stati 7 mila. Primo paese di provenienza è la Romania (37,2%), seguono il Marocco (20,1%) e l'Albania (16,8%). Gli studenti universitari stranieri sono 35.299 (57,4% sono donne), l' 1,9% sul totale degli iscritti.

    SALUTE - La salute rappresenta un punto debole degli immigrati. Nel 2003, il numero totale dei ricoveri di pazienti non italiani è stato di 401.069, con un aumento del 41,2% rispetto al 2000. Nei due terzi dei casi si è trattato di donne. Circa la metà degli immigrati sono cristiani (20,3% ortodossi e 22,6% cattolici). I musulmani sono il 33% e gli ebrei lo 0,3%. I fedeli di religioni orientali sono il 4,3%. I sacerdoti stranieri (sono per lo più a Roma) sono oltre 25 mila.

    IMMIGRATI PIU' ISTRUITI - A sfatare il luogo comune sull'ignoranza degli extracomunitari il dossier della Caritas attesta che gli immigrati sono mediamente più istruiti degli italiani: i residenti stranieri laureati sono il 12,1% mentre tra gli italiani sono solo il 7,5%. Aumentano poi gli immigrati che acquistano una casa: 1 casa su 8 ha per compratore uno straniero; il 29,9% compra pagando in contanti mentre il restante 70,1% ricorre al mutuo. I mutui ipotecari concessi ad immigrati sono aumentati dal 2001 al 2004 del 66% e i prestiti personali del 40,8%.
    27 ottobre 2005
    Il problema non è Berlusconi , il problema sono gli italiani!

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  10. #20
    vae victis
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    Dal 2000 1400000 regolari in piu' : tolti i 600000 regolarizzati ammesso fossero gia' tutti in Italia significa 800.000 in piu' : 160.000 / anno.

    nel 1999 solo 115mila immigrati eran albanesi...fai te i tuoi conti...

 

 
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