Non è bastata la richiesta di ricovero in qualche struttura pschichiatrica da parte dei suoi legali, né la letterina di scuse al premier e nemmeno i timori del padre che paventa un suicidio: il sig. Tartaglia Massimo rimane agli arresti nel carcere di San Vittore.
Evidentemente la fin troppo frettolosa etichetta di squilibrato che gli è stata appioppata non ha convinto del tutto gli inquirenti.
La nostra modesta impressione, fin dal primo momento, è stata quella di pensare che la cosa fosse preconfezionata.
Vedremo... Intanto lì al fresco sta al sicuro.
E anche noi.
Dubbio atroce: ma se è matto e si è anche pentito... come cavolo fa a reiterare il reato...?!?Il suo arresto, secondo quanto riferito da fonti giudiziarie, è stato convalidato oggi dal gip milanese Cristina di Censo, che lo ha motivato con il pericolo di reiterazione del reato.
Mah... 'sti giudici filoberlusconiani.




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