Allora, con questo decreto, firmato da un Hindenburg anziano e malconcio, sostanzialmente fu esautorata la Costituzione di Weimar e furono incarcerati i leaders comunisti (prima delle elezioni) perchè accusati di complottare contro la sicurezza e la stabilità dello Stato.
Ricordiamo che l'incendio del Reichstag fu frettolosamente archiviato come opera dei comunisti da parte della propaganda nazista: venne accusato un certo Van der Lubbe, indicato come pazzo fanatico esecutore di ordini venuti dall'alto ( toh, corsi e ricorsi storici).
Ecco cosa recitava:
« § 1. Gli articoli 114, 115, 117, 118, 123, 124 e 153 della costituzione sono sospesi fino ad ulteriore avviso. È pertanto possibile: restringere i diritti di libertà personale [si intende l'habeas corpus], libertà di espressione, compresa la libertà di stampa, la libertà di organizzazione ed assemblea, la riservatezza di corrispondenza, posta, telegrammi e telefonate, ordinare perquisizioni e confische e limitare la proprietà, anche se questo non è altrimenti previsto dalla legge attuale. »
Non voglio dire che questo governo sia nazista, ma domani il Consiglio dei Ministri, anche in assenza di Berlusconi, stia molto attento perchè si stanno abbattendo i muri maestri della democrazia liberale.




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