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Sognatore
Copio alcune righe da wikipedia e anarcopedia, a voi il giudizio:
Si parla di Anarchismo cristiano in riferimento a persone o movimenti che, nella bimillenaria storia del cristianesimo, hanno contestato radicalmente, in nome dell'autentico messaggio di pace e libertà individuale contenuto nel Vangelo, le violenze e le censure spesso operate dalle autorità, ecclesiastiche incluse, in tutti i campi della vita civile. Gli anarchici cristiani si connotano quindi, oltre che per il loro pacifismo e libertarismo, anche per il loro antiautoritarismo e anticlericalismo. La parte relativa al messaggio sociale dei Vangeli, arriva a fondersi, alla luce delle dottrine egualitarie del XIX secolo, quali quelle anarchiche di connotazione non violenta, con paralleli valori in esse contenuti. Vengono frequentemente ed altresì rivisti in questa luce, comportamenti tipici della vita degli apostoli, nonché aspetti sociali delle prime comunità cristiane, quali la condivisione dei beni, l'egualitarismo, il rifiuto del potere statale ed altri.
Esempi di anarchici cristiani:
Lev Tolstoj[
Victor Lebrun
Simone Weil
Dorothy Day
La corrente anarchica vera e propria denominata "Anarchismo cristiano o anarchismo religioso" si diffuse in Russia verso la fine dell’ottocento e faceva capo allo scrittore Lev Tolstoj.
Lev Tolstoj, capostipite dell'anarchismo cristiano
Lev Tolstoj nacque a Jasnaja Poljana, in Tula nel 1828 e morì, dopo un’intera vita dedicata alla letteratura, ad Astapovo, nel Riazan nel 1910.
Egli non ammise mai di essere anarchico, perché riservava questo nome a coloro che, volevano trasformare la società con mezzi violenti, ma le sue idee senza esitazione possono essere definite anarchiche.
Del resto gli scritti e i romanzi dei suoi ultimi trent’anni non lasciano dubbi sulla loro natura.
Espose la sua dottrina anarchica in numerosi scritti d’occasione e in articoli sparsi, pubblicati svariate volte ed editi in numerose lingue, fra tutti si possono ricordare, Il regno di Dio è in voi, La mia religione e La guerra e il servizio militare obbligatorio.
L’anarchismo tolstojano, come il suo cristianesimo razionale, fu il risultato di esperienze sempre maggiori, dalla militanza nell’esercito fino al contatto con i popoli primitivi del Caucaso.
In tutti i suoi romanzi ricorre il tema e il desiderio dell’universale fratellanza umana e dell’esaltazione di ogni tipo di vita del contadino, semplice ed a contatto con la natura.
Il suo anarchismo è un aspetto esterno del Cristianesimo, l’assenza di conflitto fra questi due aspetti è dovuta al fatto che la sua è una religione senza fede, infatti, fonda le sue convinzioni sulla ragione e non sui dogmi o sul potere religioso terreno.
Per lui Cristo è un maestro non l’incarnazione di Dio, rende in questo modo la religione “umanizzata”, e continua sostenendo, che il regno di Dio bisogna cercarlo non fuori di noi, ma dentro di noi stessi.
Tolstoj, inoltre, concorda con l’Anarchismo classico circa l’illogicità e la dannosità del potere, ma ritiene che l’unico modo per liberarsi del potere umano consiste nell’accettare la legge divina, perché solamente questa è comune a tutti gli uomini e dunque veramente universale e pacificatrice.
Jacques Ellul
Perché soltanto la religione cristiana, come da lui intesa, produce la completa libertà ed uguaglianza di tutti gli uomini.
Perché tutti gli uomini sanno che le leggi sono false ed ingiuste, però ubbidiscono ugualmente, quindi bisogna spingere l’uomo ad uscire da questa incoerenza e liberarsi cercando di pervenire ad un nuovo ordine retto soltanto dalla ragione.
Il suo pensiero libertario, addirittura sotto alcuni aspetti è molto più radicale di quello tradizionale, dal momento che il rifiuto di obbedire all’autorità investe ogni comando umano.
Di conseguenza la concezione anarchica tolstojana poggia sul rifiuto della proprietà privata e dello Stato.
La prima viene respinta perché è oppressiva, perché chi è proprietario predomina su chi non lo è, ed inoltre, essa si perpetua con la violenza e con la forza.
Lo Stato invece, va respinto poiché significa violenza, e la sua esistenza, che si fonda sul concetto di potere e gerarchia, è contraddittoria nei confronti della predicazione pacifica del cristianesimo, che nel suo vero significato distrugge lo Stato, infatti, per questo motivo che Gesù Cristo fu crocifisso.
Lo Stato ostacola la libertà dell’individuo, lo inganna, lo sfrutta e soprattutto infierisce su di lui, avvalendosi delle prigioni, delle esecuzioni e del servizio militare coattivo.