Iraq: le intese politiche, in vista del voto di dicembre, sono ancora da definire
Baghdad, 28 ottobre - Nonostante le intese elettorali, in vista delle legislative irachene di dicembre, sembra che le alleanze annunciate non siano ancora acquisite al cento per cento. Tra gli sciiti, Moqtada al Sadr potrebbe dar vita a una propria lista, e data la sua popolarità anche tra i sunniti, avrebbe dato istruzioni per l'apertura di un ufficio del suo movimento addirittura a Ramadi,. Tra i sunniti Salah al Mutlaq, del Consiglio per il dialogo nazionale, è tornato a contestare il Partito islamico per la sua decisione di appoggiare la bozza di Costituzione, poi approvata con sospetti brogli il 15 ottobre scorso al referendum. In casa curda, il Blocco islamico pare intenzionato ad abbandonare l'alleanza con l'Unione patriottica e il Partito democratico, presentandosi da solo.
Il premier Ibrahim Jaafari è in visita in Giordania, dove re Abdallah ha sottolineato l'importanza che l'Iraq sia indipendente e unito: due condizioni che mai come oggi sono state lontane dal realizzarsi. L'inchiesta della Commissione Volcker sullo scandalo Oil-for-food è stata contestata dal ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, il quale ha detto che le firme delle personalità politiche russe, indicate come beneficiari di tangenti da parte dal governo iracheno deposto dagli invasori stranieri, risultano falsificate nei documenti trasmessi a Mosca: "Abbiamo chiesto di conoscere le fonti delle informazioni, ma non abbiamo ricevuto risposta". Sul terreno, in Iraq, fonti militari statunitensi hanno reso noto che altri due soldati del contingente Usa hanno perduto la vita: uno a Baghdad, l'altro a Ramadi.
arabmonitor




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