Martedì 1 novembre ore 20.15 speciale (2 ore) dedicato al camerata Dragos Kalajic su telepadania, imperdibile.

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Dragos, presente

| Lunedi 25 Luglio 2005 - 9:13 | Ugo Gaudenzi |

Dragos Kalajic, il nostro amico, una potente voce di rinascita dell’Europa, un intellettuale-combattente senza macchia e senza genuflessioni verso il dominante pensiero unico liberaldemocratico che inquina il mondo, se n’è andato via ieri, allo scoccare della prima ora della notte di venerdì.
Senatore della Repubblica Serba bosniaca martirizzata dagli atlantici, autore di saggi e libri di spessore storico e culturale, esteta onirico e realista nelle sue opere figurative, testimone e alfiere della volontà di riscossa degli ultimi europei che non si sono arresi al declino forzato della loro più grande patria, indossato il suo vestito bianco, ha sorriso ai suoi cari, alla sua Veriza e alla sua Sonia, alla famiglia ed agli amici tutti, ed ha lasciato le sue ceneri nella sua amata Belgrado.
Ma non ha certo abbandonato il nostro mondo. La sua vita, la sua missione, non si è conclusa. Resta indelebile nei cuori di chi gli è stato vicino, è di sprone ad una nuova stagione di battaglie e di vittoria.
L’ ultimo impegno del suo essere, della sua visione geopolitica nazional-europea, è stato quello di varare il ponte slavo, la rivista “Europa Nazjia”, Europa Nazione, di un nuovo asse di riscossa della nostra più grande patria: da Roma a Belgrado, da Belgrado a Mosca. Che resta anche il nostro, di Rinascita, di impegno.
Sappiamo che lui sa di poter contare su di noi.
Sappiamo di essere depositari e partecipi dei suoi desideri, della sua volontà di rappresentare valori immutabili, eterni.
Sappiamo che non è utopia vedere, costruire, la rinascita della nostra Europa.


Onore a Dragos Kalajic, intellettuale militante della causa etno-nazionalista.