| Venerdi 28 Ottobre 2005 - 14:11 | |
L’immigrazione selvaggia è ormai una minaccia percepita chiaramente dagli italiani, a parte le vestali idiote del politicamente corretto a tutti i costi e coloro che sul traffico degli immigrati ci guadagnano miliardi.
Caritas/Migrantes l’organizzazione cattolica specializzata in “assistenza agli immigrati”, una vera e propria industria dell’assistenza, ha presentato ieri a Roma il suo annuale dossier sul fenomeno, sulla obiettività del quale ovviamente non possiamo giurare. Intanto il titolo è già un programma: "Immigrazione è globalizzazione".
In verità non dissentiamo: in effetti l’immigrazione è la globalizzazione della miseria per i popoli e la globalizzazione della ricchezza per le organizzazioni internazionali che gestiscono il potere nel mondo.
Tornando al dossier, questo presenta soltanto una fotografia dell’immigrazione “regolare”, pertanto solo la parte emersa dell’iceberg, il resto è fuori. Ebbene secondo questa fonte gli immigrati in Italia sarebbero oggi 2.800.000, praticamente raddoppiati rispetto a cinque anni fa. La stessa Caritas, ma forse non vuole spaventarci troppo. prevede un nuovo raddoppio entro i prossimi dieci anni.
La popolazione straniera ufficiale sfiora così il 5% del totale; dalla maggior parte dei sociologi questo è considerato il limite massimo, travalicato il quale è impossibile frenare il conflitto tra la comunità originaria del territorio e “gli invasori”.
Poiché, però, questo è solo un dato parziale, in realtà l’Italia ha già sforato questo livello di allarme e si appresta a doppiarlo nei prossimi anni. Poiché poi la distribuzione non è omogenea nel territorio, esistono aree nelle quali gli italiani sono già diventati minoranza in casa loro, con tutte le tensioni immaginabili.
Caritas/Migrantes 2005 vuole però fornire nel suo dossier un’immagine tutta diversa, presentandoci l’invasore come un benefattore buono e bravo, semmai gli ignoranti siamo noi.
Così sottolinea che i residenti stranieri laureati sono il 12,1% mentre tra gli italiani sono solo il 7,5%. Anche i diplomati stranieri sono il 27,8% contro il 25,9% di quelli italiani. Tra le donne, poi, il livello di istruzione è persino "molto più alto". Il dossier ci fa poi sapere che sono diminuiti i rimpatri degli immigrati irregolari. Il documento della Caritas/Migrantes, che elabora dati del ministero dell'interno, ha registrato un calo di circa il 5% in un anno. Nel 2003 erano il 61,6% delle persone da allontanare, sono stati il 56,8% nel 2004 (pari a 105 mila provvedimenti). Il dossier ci segnala, inoltre, che la maggioranza degli irregolari che arrivano in Italia lo fa via terra e non via mare. A ricorrere ai gommoni è appena il 10 del totale. Un altro 15% passa attraverso le frontiere mentre la gran parte di irregolari entra con visti regolari, ma poi non esce alla scadenza di questi permessi.




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