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Citazione:
In Origine Postato da chessmate
Però Benfy, che Craxi sia stato un grande corrotto è un fatto...
Sul "grande statista" invece si può discutere.
Ma nella storia sarà il primo aspetto a prevalere. Vista anche la fine triste che ha fatto il Psi, dopo la sua segreteria.
Diciamo così: Craxi è stato un grande statista all'interno di un sistema dove ve ne erano pochi e un grande corrotto all'interno di un sistema dove lo erano quasi tutti...
La storia valuta gli aspetti politici, non certo quelli giudiziari...
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In Origine Postato da chessmate
Però Benfy, che Craxi sia stato un grande corrotto è un fatto...
Sul "grande statista" invece si può discutere.
Ma nella storia sarà il primo aspetto a prevalere. Vista anche la fine triste che ha fatto il Psi, dopo la sua segreteria.
il discorso è che drugo è monotematico e fa il moralizzatore colui che ha il verbo dell'onestà e francamente ha rotto i maroni
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In Origine Postato da Logos
Diciamo così: Craxi è stato un grande statista all'interno di un sistema dove ve ne erano pochi e un grande corrotto all'interno di un sistema dove lo erano quasi tutti...
La storia valuta gli aspetti politici, non certo quelli giudiziari...
Che io sappia, Craxi (al netto degli aspetti giudiziari)
1) Durante il suo governo ha moltiplicato il debito pubblico e il deficit pubblico, con consguenze che staimo pagando ancora oggi
2) Ha fallito nel suo obiettivo di far diventare il Psi il primo partito della sinistra, nonostante la congiuntura negativa per il concorrente Pci, appesantito dalal crisi conclamata del Socialismo reale
3) Ha di fatto fallito il suo progetto di concorrenza al centro alla Dc, che è rimasto il partito di riferimento della politica italiana
4) Non ha contribuito alla laicizzazione del Paese
5) Non è riuscito ad ammodernare la macchina pubblica
6) Tolto l'episodio di Sigonella, non è riuscito a dare all'Italia una diversa statura internazionale, che la collocasse in una situazione più indipendente rispetto agli Stati Uniti
7) Ha lascito il suo partito in macerie
Detto questo, vorrei capire PERCHE' sarebbe stato un grande statista. E' stato uno che ha scaldato la poltrona, un po' più a lungo di tanti altri.
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In Origine Postato da chessmate
Che io sappia, Craxi (al netto degli aspetti giudiziari)
1) Durante il suo governo ha moltiplicato il debito pubblico e il deficit pubblico, con consguenze che staimo pagando ancora oggi
2) Ha fallito nel suo obiettivo di far diventare il Psi il primo partito della sinistra, nonostante la congiuntura negativa per il concorrente Pci, appesantito dalal crisi conclamata del Socialismo reale
3) Ha di fatto fallito il suo progetto di concorrenza al centro alla Dc, che è rimasto il partito di riferimento della politica italiana
4) Non ha contribuito alla laicizzazione del Paese
5) Non è riuscito ad ammodernare la macchina pubblica
6) Tolto l'episodio di Sigonella, non è riuscito a dare all'Italia una diversa statura internazionale, che la collocasse in una situazione più indipendente rispetto agli Stati Uniti
7) Ha lascito il suo partito in macerie
Detto questo, vorrei capire PERCHE' sarebbe stato un grande statista. E' stato uno che ha scaldato la poltrona, un po' più a lungo di tanti altri.
E' stato un grande statista perché lo dice anche Di Pietro, e quando lo dice anche il tuo peggior nemico vuol dire che è vero...
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La tua posizione è filodrughiana, cioè la tua morale non ti fa dire che si possa essere contemporaneamente grandi statisti e grandi corrotti... dalle tue parole intravedo con chiarezza il senso di riprovazione morale che inficia la tua imparzialità di giudizio...
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In Origine Postato da Logos
La tua posizione è filodrughiana, cioè la tua morale non ti fa dire che si possa essere contemporaneamente grandi statisti e grandi corrotti... dalle tue parole intravedo con chiarezza il senso di riprovazione morale che inficia la tua imparzialità di giudizio...
No davvero. Non mi piaceva Craxi, sul piano etico lo giudico negativo, ma questo non influisce sul giudizio su di lui in quanto statista. Tra l'altro sono passati tanti anni e il giudizio è molto più freddo.
Piuttosto mi piacerebbe capire perchè TU lo giudichi un grande statista.
Tra l'altro vedo che per te Di Pietro è diventato improvvisamente credibile. Ma guarda che era credibile anche quando formulava i suoi atti d'accusa...
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In Origine Postato da chessmate
No davvero. Non mi piaceva Craxi, sul piano etico lo giudico negativo, ma questo non influisce sul giudizio su di lui in quanto statista. Tra l'altro sono passati tanti anni e il giudizio è molto più freddo.
Piuttosto mi piacerebbe capire perchè TU lo giudichi un grande statista.
Tra l'altro vedo che per te Di Pietro è diventato improvvisamente credibile. Ma guarda che era credibile anche quando formulava i suoi atti d'accusa...
Non mi piaceva Craxi, sul piano etico lo giudico negativo. Non mi pare occorra aggiungere altro. Di Pietro ammetto che mi ha sorpreso. Poi per me rimane più che credibile un personaggio "incredibile...";)
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Va bene, sarò prevenuto.
Ma perché tu lo giudichi un grande statista?
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In Origine Postato da chessmate
Va bene, sarò prevenuto.
Ma perché tu lo giudichi un grande statista?
Perché ci ha ridato credibilità e prestigio in politica estera, e, sul fornte interno ha contribuito ad un boom economico che non si vedeva dagli anni '60... poi, personalmente, la vittoria del referendum sulla scala mobile è stata la ciliegina sulla torta... poi c'è altro ma credo che questo possa bastare...
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In Origine Postato da Logos
Perché ci ha ridato credibilità e prestigio in politica estera, e, sul fornte interno ha contribuito ad un boom economico che non si vedeva dagli anni '60... poi, personalmente, la vittoria del referendum sulla scala mobile è stata la ciliegina sulla torta... poi c'è altro ma credo che questo possa bastare...
Ti rispondo con i punti 1 e 6 della mia analisi. Il boom non è certo emrito suo. Colpa sua piuttosto non averusato gli anni delle vacche grasse per consolidar il bilancio dello Stato e creare un sistema di welfare alla svedese (o almeno all'inglese).
Sul referendum della scala mobile... ancora oggi non saprei dire com'era giusto votare. Certo, visto l'attacco continuato e insistito al lavoro dipendente che da allora è cominciato, quei quattro punti erano davvero poca cosa...