Ospite da Bruno Vespa, il leader dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio ha ricendicato maggiori spazi per le tematiche ambientalistiche, sostenendo che il salotto televisivo di "Porta a Porta" ne avrebbe potuto riservare di meno alla strage di Primavalle. "Le provocazioni di Pecoraro -commenta Domenico Gramazio- offendono la dignità di una famiglia e la memoria del popolo legato ai valori della destra italiana, oltre che tutti i cittadini di buonsenso". Lo stesso Vespa ha immediatamente replicato al Verde che, secondo Gramazio, "ha perso nuovamente una buona occasione per stare zitto. Ancora oggi -ricorda- Pecoraro Scanio è compagno di partito e di coalizione di chi, in quegli anni ha protetto ben oltre la legalità gli uomini di Potere operaio, come testimoniano gli atti della Mithrokin. Sarebbe opportuno -conclude Gramazio- che Pecoraro chiedesse scusa alla famiglia Mattei". Richiesta avanzata anche dall'associazione "Fratelli Mattei".
Ho assistito anch'io a quella trasmissione e devo dire che Pecoraro Scanio è riuscito, compito ben arduo, a dimostrarsi ben peggiore di quello che è in realtà.




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