Chè glielo facciamo leggere un bel testo buddhista a 'sti scienziati così s'affaticano un po' di meno?![]()


Chè glielo facciamo leggere un bel testo buddhista a 'sti scienziati così s'affaticano un po' di meno?![]()


Quante assurdità devo leggere.... Prima c' è quella che straparla di natura, e poi parla di "ebreo biologico", poi che la relatività generale sarebbe "ebrea" e la fisica quantistica ariana.![]()
Purtroppo finchè esisterà gente capace di simili accostamenti la scienza non farà molti passi avanti, a parte nei laboratori, proprio per l'ottusità di coloro cui è rivolta. Questa poi è una chicca straordinaria:
"Finché impiega i propri sensi sani, l'uomo è lo strumento più preciso che esiste. L'errore principale della fisica moderna è di attribuire maggiore importanza ai risultati dati da apparecchi artificiali che agli effetti della percezione sensoriale umana", per la quale si è andati addirittura a scomodare Goethe, che comunque per quanto grande letterato fosse, scienziato non lo era di certo.
In un'epoca in cui la precisione degli strumenti è talmente elevata, che va considerato come limite massimo perfino il tempo che l'informazione, alla velocità della luce, impiega a percorrere dentro lo strumento per funzionare è davvero scoraggiante sentire certi discorsi di merda.
Francamente persone come l'albera celta e l'antisemita mi hanno tolto la voglia di discutere, benchè sia un appassionato di fisica.
Comunque una rispostina, la voglio dare: Dove cazzo sta scritto che Bohr non è riconosciuto come grande scienziato?
E' riconosciuto da tutti come uno dei padri della fisica quantistica, la quale è altro rispetto alla relatività generale, la quale è squisitamente classica.
Probabilmente a voialtri questi termini diranno poco.
Ma paragonare la fisica quantistica alla relatività generale, e dire che la prima non ha avuto successo per far spazio alla secondo è un'emerita stronzata, che farebbe ridere qualunque fisico.
Alla fine degli anni 20 Einstein prese cantonate enormi, proprio per quella frase ormai logora di Dio che non gioca a dadi, e proprio Bohr gliele fece prendere. Nonostante l'ingegnosità e la macchinosità di certi esperimenti mentali, Bohr riuscì sempre a dimostrare la validità delle sue teorie, ed alla fine Einstein si rassegnò all'indeterminazione.
La scienza per fortuna, è l'unico angolo di questo fottuto mondo, o meglio di questa fottuta umanità ad essere libero dalle ideologie, dai pregiudizi, i quali possono esistere, ma s'ingrangono di fronte alla ragione. Invece certe persone come voiltri due sopra contribuiscono ad insozzare e rendere insopportabile tutto.
La teoria del tutto non significa assolutamente un abbandono della relatività generale, che resta valida, e sempre lo sarà. Si spera di sostituirla con una migliore, che tenga anche conto degli effetti gravitazionali a livello particellare. E' questa la gravità quantistica. Tra le due non c'è discordanza in senso stretto, sono due cose diverse, l'una è una teoria classica, quindi deterministica, ci da risultati estremamente validi (di gran lunga superiori alla vecchia teoria di Newton, che era pure sbagliata nei suoi presupposti, ossia tempo che scorre e universo senza origine), ma lo è solo per gli oggetti macroscopici.
La fisica quantistica invece è probabilistica, non deterministica, ed è talmente complicata, dovendo tener conto di tante variabili che è valida solo per oggetti microscopici subatomici. sperare di trarre un qualche dato quantistico su un oggetto che sia grande solamente quanto un microbo è impresa non solo assurda, ma anche fondamentalmente sbagliata.
Il fatto che il tempo non scorra è cosa nota da ben prima di Eistein, Minkowsky parlava del tempo come una quarta dimensione, e da allora così è sempre stato trattato, una dimensione, anche se con caratteristiche differenti. Io ho provato a scrivere qualcosa, frutto dei miei studi, inspecie sulla relatività, ma non mi sembra nessuno di voi abbia solo lontamente azzardato una risposta. Certo mi rendo conto che se, anzichè parlare di scienza, ci mettiamo a parlare di altro, di religione ad esempio, con dogmi e preconcetti molto antropocentrici, allora mi tiro dietro, perchè non mi va di perdere tempo dietro le fissazioni della gente che ancora pensa di contare qualcosa più di qualche diecina di chilogrammi di materia su un universo che pesa 10^50 tonnellate di sola materia luminosa. E che oltretutto userà quella materia rispetto all'età odierna (e sopratutto che si prospetta infinita per il futuro) per un periodo pari pressapoco ad un oscillazione di cesio rispetto alla nostra vita.
Vediamo di toglierci da quel piedistallo, e di lasciare le beghe politiche, ideologiche e razziali almeno quando si tenta di scoprire qualcosa di più di questo strano mondo che ci circonda.
Perchè alla fine si morirà tutti, alla stessa maniera, e vale almeno la pena di dedicare una parte della vita alla ricerca della verità, oltre che alle solite lotte per la sopravvivenza, di qualunque tipo siano.
Quando le armi saranno fuorilegge, solo i fuorilegge avranno le armi
...l'albera celta...
![]()
cos'è, un nuovo modo di rimorchiare le ragazze?


Potenti Dei.Testo originale scritto da Rick Hunter
Quante assurdità devo leggere.... Prima c' è quella che straparla di natura, e poi parla di "ebreo biologico", poi che la relatività generale sarebbe "ebrea" e la fisica quantistica ariana.![]()
Purtroppo finchè esisterà gente capace di simili accostamenti la scienza non farà molti passi avanti, a parte nei laboratori, proprio per l'ottusità di coloro cui è rivolta. Questa poi è una chicca straordinaria:
"Finché impiega i propri sensi sani, l'uomo è lo strumento più preciso che esiste. L'errore principale della fisica moderna è di attribuire maggiore importanza ai risultati dati da apparecchi artificiali che agli effetti della percezione sensoriale umana", per la quale si è andati addirittura a scomodare Goethe, che comunque per quanto grande letterato fosse, scienziato non lo era di certo.
In un'epoca in cui la precisione degli strumenti è talmente elevata, che va considerato come limite massimo perfino il tempo che l'informazione, alla velocità della luce, impiega a percorrere dentro lo strumento per funzionare è davvero scoraggiante sentire certi discorsi di merda.
Francamente persone come l'albera celta e l'antisemita mi hanno tolto la voglia di discutere, benchè sia un appassionato di fisica.
Comunque una rispostina, la voglio dare: Dove cazzo sta scritto che Bohr non è riconosciuto come grande scienziato?
E' riconosciuto da tutti come uno dei padri della fisica quantistica, la quale è altro rispetto alla relatività generale, la quale è squisitamente classica.
Probabilmente a voialtri questi termini diranno poco.
Ma paragonare la fisica quantistica alla relatività generale, e dire che la prima non ha avuto successo per far spazio alla secondo è un'emerita stronzata, che farebbe ridere qualunque fisico.
Alla fine degli anni 20 Einstein prese cantonate enormi, proprio per quella frase ormai logora di Dio che non gioca a dadi, e proprio Bohr gliele fece prendere. Nonostante l'ingegnosità e la macchinosità di certi esperimenti mentali, Bohr riuscì sempre a dimostrare la validità delle sue teorie, ed alla fine Einstein si rassegnò all'indeterminazione.
La scienza per fortuna, è l'unico angolo di questo fottuto mondo, o meglio di questa fottuta umanità ad essere libero dalle ideologie, dai pregiudizi, i quali possono esistere, ma s'ingrangono di fronte alla ragione. Invece certe persone come voiltri due sopra contribuiscono ad insozzare e rendere insopportabile tutto.
La teoria del tutto non significa assolutamente un abbandono della relatività generale, che resta valida, e sempre lo sarà. Si spera di sostituirla con una migliore, che tenga anche conto degli effetti gravitazionali a livello particellare. E' questa la gravità quantistica. Tra le due non c'è discordanza in senso stretto, sono due cose diverse, l'una è una teoria classica, quindi deterministica, ci da risultati estremamente validi (di gran lunga superiori alla vecchia teoria di Newton, che era pure sbagliata nei suoi presupposti, ossia tempo che scorre e universo senza origine), ma lo è solo per gli oggetti macroscopici.
La fisica quantistica invece è probabilistica, non deterministica, ed è talmente complicata, dovendo tener conto di tante variabili che è valida solo per oggetti microscopici subatomici. sperare di trarre un qualche dato quantistico su un oggetto che sia grande solamente quanto un microbo è impresa non solo assurda, ma anche fondamentalmente sbagliata.
Il fatto che il tempo non scorra è cosa nota da ben prima di Eistein, Minkowsky parlava del tempo come una quarta dimensione, e da allora così è sempre stato trattato, una dimensione, anche se con caratteristiche differenti. Io ho provato a scrivere qualcosa, frutto dei miei studi, inspecie sulla relatività, ma non mi sembra nessuno di voi abbia solo lontamente azzardato una risposta. Certo mi rendo conto che se, anzichè parlare di scienza, ci mettiamo a parlare di altro, di religione ad esempio, con dogmi e preconcetti molto antropocentrici, allora mi tiro dietro, perchè non mi va di perdere tempo dietro le fissazioni della gente che ancora pensa di contare qualcosa più di qualche diecina di chilogrammi di materia su un universo che pesa 10^50 tonnellate di sola materia luminosa. E che oltretutto userà quella materia rispetto all'età odierna (e sopratutto che si prospetta infinita per il futuro) per un periodo pari pressapoco ad un oscillazione di cesio rispetto alla nostra vita.
Vediamo di toglierci da quel piedistallo, e di lasciare le beghe politiche, ideologiche e razziali almeno quando si tenta di scoprire qualcosa di più di questo strano mondo che ci circonda.
Perchè alla fine si morirà tutti, alla stessa maniera, e vale almeno la pena di dedicare una parte della vita alla ricerca della verità, oltre che alle solite lotte per la sopravvivenza, di qualunque tipo siano.
I Certo, che da nessuna parte è scritto che Bohr non era un grande fisico - l'unico Visitor ad aver avuto il coraggio di guardare in faccia alla realtà fattuale, di cui io abbia notizia.
Epperò, prova a fermare un qualsiasi passante nella nostra Ancona, e chiedigli se sa chi fu Nils Bohr ( e se Ti dirà che fu "uno dei padri" della teoria quantistica , Ti dirà una sciocchezza : semplicemente l'applicò ai rapporti protone-elettrone, estrapolandone infine la complementarità). Poi, chiedigli se ha mai sentito parlare di Einstejn .
Non che sia importante, in fondo. Però è sintomatico.
II Circa il rapporto tra relatività e Teoria del Tutto, non ho tempo ne' voglia di spiegarTi . In una discussione sul Pendolo di Focault mi sembra di aver letto un Tuo post in cui raccomandi la lettura de I numeri dell'Universo di Barrow. SE veramente l'hai acquistato , guarda la tabella 4.2 del IV capitolo (nella edizione Mondadori sta a pagina 62). Col disegnino può esser capito anche dai meno dotati (io non so postare le immagini, ma una di queste sere chiedo aiuto a Folgore).
III Circa il fatto che la relatività generale "conservi la propria validità", posso convenire con Te : non ne aveva, e non ha, zero resta eguale a zero.
Come modello matematico è ineccepibile, a quanto mi si riferisce ; come modello empirico, è valida in un Universo in cui i corpi non si attraggono reciprocamente (un Cosmo senza Amore , avrebbe detto il Buddha).
Poichè questo non è tale, Einstejn ha trascorso un terzo di secolo, tra il 1920 e la fine dei suoi giorni, tentando vanamente di dimostrare la validità della relatività generale.
Ma se Tu sei riuscito dove lui ha fallito, non star qui a perdere tempo con me ; vai a Stoccolma e fatTi consegnare un premio Nobel.
Tra l'altro, son convinto che gli piacerà il ... modo in cui .... ragioni ....;
IV E' la realtà tetradimensionale (non la fisica quantistica) che è probabilistica , e non deterministica (posso correggerti con : biblicamente deterministica ?). Noi non esisitiamo realmente, ad ogni miliardesimo di miliardesimo (di miliardesimo di milionesimo) di secondo ci muoviamo attraverso una nuvola di miliardi possibilità , chiamandola di volta in volta futuro e presente. Cosi come noi siamo una nuvola di variabili, l'elettrone non sta da nessuna parte - rappresenta solo la nuvola delle probabilità di trovarne uno attorno ad un protone. Questo, appunto, capì Bohr prima degli altri.
Circa la sua applicabilità a corpi più grandi di un microbo .... l'Universo dovrebbe esser tale . La sua creazione (che Tu se solito chiamare big bang , qui ci faresti cosa gradita se la definissi "era della radiazione" o "dello Yang") non è possibile, se non in un salto quantistico, come ben sai.
Analogamente, sarà un salto quantistico quello che porrà fine all'era della curvatura , o dello Yin se Ti aggrada.
Inoltre , sarà sempre con un salto quantistico che la nostra anima (quella di Ygg e la mia : Tu non ho ancora capito se sei un Visitor ) si distanzierà dal corpo fisico.
V Interessante invece la questione secondo cui il tempo, nell'Universo percepibile, sarebbe una dimensione. E se invece fosse solo mezza ? Come in un buco nero, in cui non esistono tre dimensioni spaziali, ma solo due e mezza, perchè una è dominata dalla centripeta ?
Sulla analogia tra Universo percepibile (temporalmente) e buco nero potrebbe essere interessante aprire un 3ad ; forse non qui.
VI Che alla fine si muoia tutti, è vero. Ma alla stessa maniera .... no, è tutto lì !
VII Circa la ricerca della verità, debbo trascrivere una Tua frase :
" rispetto all'età odierna (e sopratutto che si prospetta infinita per il futuro) per un periodo .... "
del valore di - 1.000 punti. Nulla in questo Universo può essere infinito .... tanto meno il tempo, direi.


Testo originale scritto da Fenris
Eccezionale, Decima. Voglio segnalarti questo interessante articolo. Qualcosa si sta muovendo nel verso giusto, a quanto pare.
-------------------------
L?Universo è un?illusione?
Nuove ricerche. Gli scienziati alle prese con il ?paradigma olografico?.
Articolo molto bello, Fenris. Anche se direi che la realtàfisica, più che un'illusione, sia un'ondulazione. Platone la descrisse come "ombra" del divino ; ma mi sembra piùvero-simile dire che ne costituisce una vibrazione ondulatoria.
Agli esempi descritti nell'articolo ne affiancherei un altro.
Chi ha letto "lo Zen ed il tiro con l'arco " (tutti, spero), sa che - accuratamente calcolando tensione della corda, peso della freccia, direzione del vento etc ( come certamente farebbe il pedestre che frequenta queste pagine ) il bersaglio viene sovente mancato.
Proiettandosi nella realtà in cui il bersaglio è centrato - tra la nuvola di variabili - l'azione ha ineluttabile successo.
Ne il ragazzo dal Kimono d'oro , il Sensei ripete continuamente : "troppo pensiero, Daniel-san".
Per tornare al Nils Bohr di cui parlavamo prima, oltre alla nota frase sui giochi a dadi di Dio, egli soleva dire che la meccanica quantistica spiega perchè nel duello western il buono sconfigge ineluttabilmente il cattivo.
"Perchè non deve pensare".
Il grande fisico russo George Gamow, di tanti decenni più giovane e più pronto di riflessi, lo sfidò. Acquisto due pistole giocattolo a gommini. Per mesi i due geni le portarono al fianco ed al cinturone. Gamow sempre tendeva imboscate e attaccava Bohr ; che sempre lo superava in rapidità di estrazione e precisione di tiro.
Ciò che conferma a noi, e dimostra ai Visitors per la loro disperazione, che non riedificheranno mai il loro tempietto, per quanto l'obiettivo sembri a portata di mano, poichè ineluttabilmente il male si ritorce contro sè stesso, alla fine di tutto. Fine (Kali-yuga) che potrebbe essere tutto sommato assai prossima.
Ma ciò che è interessante, è che dopo venticinque secoli il confine tra scienza e filosofia (e teologia) torna a farsi impercettibile e permeabile. Sarebbe un'epoca meravigliosa, se non fosse così orribile.
Lo scivolamento della scienza nella filosofia ci riporta al bell'intervento della nostra ... albera celta, che provo a riportare :
" Chè glielo facciamo leggere un bel testo buddhista a 'sti scienziati così s'affaticano un po' di meno? "
Certo che no, carissima. E' proprio la loro fatica che è meravigliosa. E siamo in questo Universo - in questa proiezione olografica , per lo più privi dei
sensi ulteriori cui accennava l'articolo di Fenris - per ritornare, faticosamente , ad essere ciò che siamo. Per la scorciatoia dell'illuminazione, non valeva la pena di degenerarci con la nascita, e di affaticarci con la vita.


QUOTE]Testo originale scritto da Decima Regio
I Certo, che da nessuna parte è scritto che Bohr non era un grande fisico - l'unico Visitor ad aver avuto il coraggio di guardare in faccia alla realtà fattuale, di cui io abbia notizia.
Epperò, prova a fermare un qualsiasi passante nella nostra Ancona, e chiedigli se sa chi fu Nils Bohr ( e se Ti dirà che fu "uno dei padri" della teoria quantistica , Ti dirà una sciocchezza : semplicemente l'applicò ai rapporti protone-elettrone, estrapolandone infine la complementarità). Poi, chiedigli se ha mai sentito parlare di Einstejn .
Non che sia importante, in fondo. Però è sintomatico.
[/quote]
Prima di tutto ti do un consiglio. Se hai intenzione di discutere con me, soprattutto di argomenti che m'interessano va bene, ma prima togliti dalla cattedra in cui ti sei messo da solo, ed evita insulti gratuiti, se non ne vuoi anche tu naturalmente, ma a quel punto in me la voglio di risponderti coerentemente cadrebbe sotto la spinta di dirti quello che meriti.
Chiarito questo passiamo alla tua esposizione.
Il fatto che Bohr sia poco conosciuto al di là degli appassionati e degli addetti ai lavori è un fatto, ma a parte Einstein sono pochi gli scienziati ad essere entrati nell'immaginario collettivo. Forse Galileo, Torricelli, Copernico, Newton, più recentemente Hawking, che non sono ebrei, nessuno di essi. Tu fai una distinzione, io no, se uno tira fuori una teoria che descrive bene le nostre percezioni, (ed io, scusa tanto se adopero una visione neoplatonica come Roger Penrose, ma credo che una realtà di fondo ci sia!), per me è indifferente la nazionalità. Può essere anche sloveno, anche se detesto quel popolaccio di infoibatori. Einstein ha rivoluzionato un modo di pensare la fisica classica, la fisica quantistica è misconosciuta dalla gente, sempre che questa ne abbia mai sentito nominare. E' logico che anche nomi come Paul Dirac, Bohr, lo stesso Heisenberg dal cui principio dipende tutta la teoria, ed altri siano poco conosciuti. Ciò non toglie che siano riconosciuti da tutti gli appassionati e dagli addetti ai lavori per il loro merito, ma non puoi farti venire il sangue amaro solo perchè Einstein è diventato più famoso nell'immaginario collettivo, e solo perchè era ebreo. La relatività generale inoltre ha suscitato l'immaginario per tante meraviglie che sono diventate fisicamente plausibili, prima solo relegate nei libri di fantascienza. Certo vi sono relegate anche ora, ma termini come buchi neri, curvatura dello spazio tempo, tempo che si dilata e deforma, o addirittura viaggi nel tempo, sono argomenti affascinanti, e soprattutto diventati "reali", anche se non tecnicamente realizzabili per costruire navicelle spaziali e macchine del tempo. La fisica quantistica per l'uomo della strada è, ne converrai, molto meno affascinante, e sopratutto più ostica.
Dubiti io legga i libri di divulgazione scientifica e insinui sia "poco dotato" perchè non ti do ragione. poi dovresti lamentarti se ti prendo per il culo in altri termini? Non credo, ma non lo farò, per ora, visto che tendo ad essere accomondante entro certi limiti. Comunque non ti preoccupare, io i libri non solo li compro, ma li leggo e cerco di comprenderli, pur avendo fatto tutt'altro percorso formativo all'università.
II Circa il rapporto tra relatività e Teoria del Tutto, non ho tempo ne' voglia di spiegarTi . In una discussione sul Pendolo di Focault mi sembra di aver letto un Tuo post in cui raccomandi la lettura de I numeri dell'Universo di Barrow. SE veramente l'hai acquistato , guarda la tabella 4.2 del IV capitolo (nella edizione Mondadori sta a pagina 62). Col disegnino può esser capito anche dai meno dotati (io non so postare le immagini, ma una di queste sere chiedo aiuto a Folgore).
Ho riguardato la pagina e lì non c'è una tabella. C'è la figura 4.2 nella pagina successiva.
Ad ogni modo dovrei rileggere il capitolo per darti una spiegazione esaustiva, non posso comunque non notare che tu hai evitato di farlo.
Barrow non è certo tipo d'uomo che mette in dubbio un pilastro della fisica moderna come la relatività, e di certo non per motivi ideologici come te, e lo dimostra in quel diagramma secondo cui la TDT, gravità quantistica relativistica, rappresenta in punto congiuntore della RG, relatività generale, la GNQ, la gravità newtoniana quantistica e la TQC, la meccanica quantistica relativistica. Il diagramma è più complicato, ma ora non ho voglia di andarmi a rileggere tutto il capitolo apposta.
Se t'interessa saperlo, pur apprezzando molto Barrow il mio autore preferito su questi temi è Paul Davies, mentre trovo Krauss il più scorrevole ed autoironico.
III Circa il fatto che la relatività generale "conservi la propria validità", posso convenire con Te : non ne aveva, e non ha, zero resta eguale a zero.
Come modello matematico è ineccepibile, a quanto mi si riferisce ; come modello empirico, è valida in un Universo in cui i corpi non si attraggono reciprocamente (un Cosmo senza Amore , avrebbe detto il Buddha).
Poichè questo non è tale, Einstejn ha trascorso un terzo di secolo, tra il 1920 e la fine dei suoi giorni, tentando vanamente di dimostrare la validità della relatività generale.
Ma se Tu sei riuscito dove lui ha fallito, non star qui a perdere tempo con me ; vai a Stoccolma e fatTi consegnare un premio Nobel.
Tra l'altro, son convinto che gli piacerà il ... modo in cui .... ragioni ....;
Non vedo perchè dovrei piacergli, tu sai spiegarmelo? In ogni caso, il modo in cui tu invece, sragioni, ponendo l'ideologia dinannzi a tutto, e creandoti mene mentali per le razze, anche sul piano scientifico, lo considero come la causa essenziale di una umanità che mai avrà quella serenità idealizzata dagli utopisti. Questo è l'unico motivo per cui mi sono occupato, e mi occupo di questioni politiche e sociologiche, l'uomo va tenuto colla frusta al suo posto. Non credo ci sarà mai un'epoca in cui l'uomo potrà dedicarsi serenamente alla conoscenza e basta, ma sperare non costa nulla.
Se tuttavia non ti fidi di 80 anni di osservazioni, ti consiglio di provare tu, se sai usare le equazioni della relatività. Prova a calcolare una semplice orbita col modello newtoniano e col modello relativistico, poi confrontalo con l'osservazione astronomica. Forse così ti fiderai di te stesso, chissà.
La relatività generale prevedeva una costante ad hoc, per un universo non in espansione, che è diverso da un universo che privo di gravità quale tu sostieni fosse in mente ad Einstein. E fu aggiunta la costante lambda, l'energia repulsiva del vuoto. Oggi il più grande errore di lamdba è stato rivalutato, e rappresenta uno dei massimi misteri della cosmologia moderna. Sorvoliamo sul resto, negare alla più efficace teoria gravitazionale attualmente in circolazione, la stessa attribuzione gravità con cui i corpi si attraggono è semplice follia che non capisco se dettata da ignoranza o semplice opportunismo.
Spiacente ma il big bang lo chiamo con il suo nome, tu se preferisci chiamarlo alla maniera spiritualistica orientale, sei libero di farlo, ma cerca di non imporlo agli altri: potrebbero innervosirsi. Secondo te l'unità di tempo di Plank di 1^-33 secondi rappresenta una "frazione" di tempo? Abbastanza singolare, mi par di ricordare che qualcuno a suo tempo proposte i Cronomi, atomi di tempo. In poche parole il tempo sarebbe discreto, non continuo, come una specie di pellicola con miliardi^di miliardi di istantanee. E' una visione delle cose che mi affascina, anche se non posso dire se sia o meno corretta, ripresa dai filosofi greci, i paradossi di Zenone e chi si rifaceva alla sua scuola sono esemplari in proposito.
IV E' la realtà tetradimensionale (non la fisica quantistica) che è probabilistica , e non deterministica (posso correggerti con : biblicamente deterministica ?). Noi non esisitiamo realmente, ad ogni miliardesimo di miliardesimo (di miliardesimo di milionesimo) di secondo ci muoviamo attraverso una nuvola di miliardi possibilità , chiamandola di volta in volta futuro e presente. Cosi come noi siamo una nuvola di variabili, l'elettrone non sta da nessuna parte - rappresenta solo la nuvola delle probabilità di trovarne uno attorno ad un protone. Questo, appunto, capì Bohr prima degli altri.
Circa la sua applicabilità a corpi più grandi di un microbo .... l'Universo dovrebbe esser tale . La sua creazione (che Tu se solito chiamare big bang , qui ci faresti cosa gradita se la definissi "era della radiazione" o "dello Yang") non è possibile, se non in un salto quantistico, come ben sai.
Analogamente, sarà un salto quantistico quello che porrà fine all'era della curvatura , o dello Yin se Ti aggrada.
Inoltre , sarà sempre con un salto quantistico che la nostra anima (quella di Ygg e la mia : Tu non ho ancora capito se sei un Visitor ) si distanzierà dal corpo fisico.
Feynman (che non so se sia ebreo, se si forse ti dispiacerà), propose assieme a Wheeler una bizzarra teoria, secondo la quale tutta la materia potrebbe essere la risultante di un singolo atomo che vaga nello spazio tempo, avanti e indietro, zig zagando. La teoria fu confutata chiaramente. Ora non posso stare qui a dare in due righe la definizione di "realtà" che credo sia più plausibile, ma quella che preferisco l'ho scritta in un altro messaggio, in cui dinnanzi a noi c'è un paesaggio temporale, in cui un universo già pronto in tutto deve solo arrivare a noi alla velocità della luce. Esso è già lì, non c'è nulla che debba accadere, solo che per come è strutturata la nostra percezione dobbiamo attendere che la luce giunga a noi come mezzo d'informazione. Ora non ho voglia di ritornare sull'argomento, comunque da un punto di vista quantistico l'universo vive in una sorta di limbo, non essendoci osservatore esterno per definizione, quindi ogni singola possibilità trova realizzazione effettiva, anche se nella nostra percezione essa crolla in una singola realtà. Che poi questa realtà non sia la stessa tra quella che esperisco io, tu, e ognuno (anche gli animali), è sicuramente possibile. Magari tu sei solo un'ombra di te stesso e non lo sai.
Sicuramente fuori da ogni realtà, a proposito di questa, sta la tua asserzione secondo cui la tua anima andrebbe chissà dove, mentre quella di un ebreo no, o magari all'inferno, chissà.Comunque non dare patentità di ebraismo ad altri solo perchè non considerano gli ebrei subumani nemmeno meritori di un'anima "quantistica", come fai tu. Io semplicemente dico che oltre la soglia che per noi rappresenta la morte c'è la semplice non esistenza, per te, per me, per Sharon, per un gatto o un cane, finito.
Ora continua pure a sognare che la tua anima quantistica una volta staccatasi dal corpo possa fluttuare libera, mantenere la coscienza e i ricordi, ed esperire una vita eterna, qualunque cosa significa quest'ultima.
Aprilo pure, argomentando le tue idee possibilmente però.
V Interessante invece la questione secondo cui il tempo, nell'Universo percepibile, sarebbe una dimensione. E se invece fosse solo mezza ? Come in un buco nero, in cui non esistono tre dimensioni spaziali, ma solo due e mezza, perchè una è dominata dalla centripeta ?
Sulla analogia tra Universo percepibile (temporalmente) e buco nero potrebbe essere interessante aprire un 3ad ; forse non qui.
Vedi Capo IV. Comunque sarei interessato in cosa "l'anima quantistica", inventata da te, differenzia l'indoeuropeo dall'ebreo, termini questi totalmente privi di valore in fisica del resto, ed anche in biologia considerando che in ogni indoeuropeo c'è probabilmente qualche gioccia di sangue ebraico ed in ogni ebreo ci sono molti litri di sangue indoeuropeo. Ammesso che queste descrizioni abbiano un senso, visto che quando nacque l'homo sapiens sapiens queste classificazioni umane erano ancora in mente dei.VI Che alla fine si muoia tutti, è vero. Ma alla stessa maniera .... no, è tutto lì !
VII Circa la ricerca della verità, debbo trascrivere una Tua frase :
" rispetto all'età odierna (e sopratutto che si prospetta infinita per il futuro) per un periodo .... "
del valore di - 1.000 punti. Nulla in questo Universo può essere infinito .... tanto meno il tempo, direi.
Se non ci sarà big crunch, come l'osservazione del COBE pare confermare invece sarà proprio così, data l'accelerazione dell'universo. Abbiamo superato l'epoca della materia a quanto pare, e ci avviamo nella nuova, ma sinceramente preferisco nel lontanissimo futuro un mondo freddo, tendente all'infinitamente grande e all'infinitamente rarefatto che una scomparsa simile a quella che tocca alla coscienza umana, sic et simpliciter. Almeno i resti oramai decaduti in pura radiozione rarefatta di quelli che erano i nostri atomi continueranno in quache maniera ad esistere.
Ma questa è un'altra storia.
Quando le armi saranno fuorilegge, solo i fuorilegge avranno le armi


Testo originale scritto da Decima Regio
Articolo molto bello, Fenris. Anche se direi che la realtàfisica, più che un'illusione, sia un'ondulazione. Platone la descrisse come "ombra" del divino ; ma mi sembra piùvero-simile dire che ne costituisce una vibrazione ondulatoria.
Agli esempi descritti nell'articolo ne affiancherei un altro.
Chi ha letto "lo Zen ed il tiro con l'arco " (tutti, spero), sa che - accuratamente calcolando tensione della corda, peso della freccia, direzione del vento etc ( come certamente farebbe il pedestre che frequenta queste pagine ) il bersaglio viene sovente mancato.
Proiettandosi nella realtà in cui il bersaglio è centrato - tra la nuvola di variabili - l'azione ha ineluttabile successo.
Ne il ragazzo dal Kimono d'oro , il Sensei ripete continuamente : "troppo pensiero, Daniel-san".
Per tornare al Nils Bohr di cui parlavamo prima, oltre alla nota frase sui giochi a dadi di Dio, egli soleva dire che la meccanica quantistica spiega perchè nel duello western il buono sconfigge ineluttabilmente il cattivo.
"Perchè non deve pensare".
Il grande fisico russo George Gamow, di tanti decenni più giovane e più pronto di riflessi, lo sfidò. Acquisto due pistole giocattolo a gommini. Per mesi i due geni le portarono al fianco ed al cinturone. Gamow sempre tendeva imboscate e attaccava Bohr ; che sempre lo superava in rapidità di estrazione e precisione di tiro.
Ciò che conferma a noi, e dimostra ai Visitors per la loro disperazione, che non riedificheranno mai il loro tempietto, per quanto l'obiettivo sembri a portata di mano, poichè ineluttabilmente il male si ritorce contro sè stesso, alla fine di tutto. Fine (Kali-yuga) che potrebbe essere tutto sommato assai prossima.
Ma ciò che è interessante, è che dopo venticinque secoli il confine tra scienza e filosofia (e teologia) torna a farsi impercettibile e permeabile. Sarebbe un'epoca meravigliosa, se non fosse così orribile.
Lo scivolamento della scienza nella filosofia ci riporta al bell'intervento della nostra ... albera celta, che provo a riportare :
" Chè glielo facciamo leggere un bel testo buddhista a 'sti scienziati così s'affaticano un po' di meno? "
Certo che no, carissima. E' proprio la loro fatica che è meravigliosa. E siamo in questo Universo - in questa proiezione olografica , per lo più privi dei
sensi ulteriori cui accennava l'articolo di Fenris - per ritornare, faticosamente , ad essere ciò che siamo. Per la scorciatoia dell'illuminazione, non valeva la pena di degenerarci con la nascita, e di affaticarci con la vita.
Nelle scienze, in tutte le scritture
e nelle grandi massime che sono
la luce della sapienza,
chi altri c'è se non Tu (Devi)
che fai girare e rigirare questo universo
nel tenebroso abisso dell'illusione
Ti confesso carissimo Decima che proprio non riesco a condividere il tuo entusiasmo per questo arrancar penoso sulle perigliose vie della cerca. E, certamente, e senza indugio, preferirei di gran lunga una repentina ed "estintiva" illuminatio a tutta questa disperante peregrinatio.
Che poi, come sostengono gli induisti, Shiva e Shakti creano (e distruggono) i mondi, in un susseguirsi infinito, sospinti null'altro che da un impulso fattivo che sussiste nella propria necessità. Cioè trova in sè stesso il proprio inveramento, la propria motivazione. E che, quindi, sia imperioso ed imprescindibile per noi l'assoggettarci a ciò che è intrinsecamente necessario, facendo, come si suol dire, necessità virtù...Be’, allora è un altro paio di maniche (magari una bianca ed una nera, complementari ed interdipendenti...). Maniche in ogni modo proprie di un vestito che il Destino c'impone d'indossare, ma che sta a noi adempiere per Dovere e portare con Onore.
Comunque, la scienza moderna, allo stato attuale dei fatti, mi pare abbia perso alcune connotazioni che in origine ne facevano rilevante strumento di conoscenza, per divenire solamente metodo d'indagine razionale. Trasformandosi così nel pilastro portante sul quale poggia l'imponente castello di fallaci illusioni edificato con tanta perizia dal nostro intelletto. (concepito come strumento di Maya). Mi domando anzi se l'odierna speculazione scientifica non sia altro se non il prodotto della perdita della capacità, da parte dell'uomo/arciere, di possedere la consapevolezza della propria coincidenza col mondo/bersaglio.
Nonostante questo non voglio escludere in toto, e a priori, la possibilità che l’indagine scientifica possa trasmutarsi per taluni in reale metodo di conoscenza. Penso, anzi, che proprio mediante discipline quali la fisica quantistica, o la speculazione matematica pura, ciò possa anche avverarsi. Questo però solamente dopo che sia avvenuto una sorta d’accartocciamento su sé stesso del pensiero scientifico, dove la deduzione conoscitiva empirica si trasforma gradatamente in intuizione metafisica (per dirla con una frase letta tempo addietro non mi ricordo più dove:dopo che”Il metafisico, espulso dalla fisica dell’ultimo secolo, abbia ripreso il suo posto”. Allora realmente anche l’osservare, sezionare, catalogare, soppesare, analizzare gli elementi che costituiscono la Maya, può divenire metodo conoscitivo per afferrare quella coincidenza tra gli opposti che costituisce premessa necessaria per possedere quella libertà di cui hai inutilmente disquisito con la mosca cocchiera nei post precedenti.