Dal corriere della sera:
«Resistenza passiva e da qui non ci muoviamo»
Torino-Lione, blocchi sulla ferrovia
Nuovo presidio contro i lavori sulla tratta dell'Alta velocità. Momenti di tensione tra i manifestanti e la polizia
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TORINO - Un nuovo presidio di protesta contro l'inizio dei sondaggi propedeutici all'inizio dei lavori per la Torino-Lione, è in corso dalle prime luci dell'alba di lunedì. Alle 10.30 un gruppo di manifestanti ha occupato la stazione ferroviaria di Bussoleno bloccando il treno regionale Torino-Bardonecchia, che era in partenza per il comune valsusino. Di conseguenza, tutto il traffico sulla linea internazionale Torino-Modane è paralizzato.
In località Seghino, a circa 1.000 metri di altitudine, sono schierati da una parte le forze dell' ordine dall'altro i manifestanti.
«La situazione è tesa - ha raccontato il presidente della Comunità Montana, Antonio Ferrentino, che si trova sul posto - Noi continueremo a fare resistenza passiva e da qui non ci muoviamo». Secondo quanto specificato dalla polizia, non ci sono state cariche di manifestanti, tanto meno scontri, ma soltanto l'allontanamento da parte degli agenti di un gruppo di anarchici che con alcune pietre aveva bloccato una delle strade d'accesso ai luoghi dei sondaggi preparatori dei lavori.
Difficile calcolare esattamente quanti siano i manifestanti. Molti, infatti, già da domenica pomeriggio e per tutta la notte, sono saliti alla spicciolata, in piccoli gruppi, utilizzando i vecchi sentieri della Resistenza partigiana dell'ultima guerra mondiale. Obiettivo: raggiungere i terreni di cui l'impresa dei sondaggi dovrebbe, lunedì, prendere possesso per i lavori in vista della realizzazione dell'Alta Velocità Torino-Lione.
31 ottobre 2005




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