...?Citazione:
In Origine Postato da Kowalsky
To all those who died...
What are You thinking about?
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...?Citazione:
In Origine Postato da Kowalsky
To all those who died...
What are You thinking about?
Ego sum resurrectio et vita: qui credit in me, etiam si mortuus fuerit, vivet.
Et omnis qui vivit et credit in me, non morietur in aeternum...
...Et resuscitabo ego eum in novissimo die...
http://www.santiebeati.it/immagini/T...550/20550B.JPG
Grazie, Dreyer.Citazione:
In Origine Postato da Dreyer
Ego sum resurrectio et vita: qui credit in me, etiam si mortuus fuerit, vivet.
Et omnis qui vivit et credit in me, non morietur in aeternum...
...Et resuscitabo ego eum in novissimo die...
http://www.santiebeati.it/immagini/T...550/20550B.JPG
Mi hai fatto ricordare la devozione di una bisnonna, che invitava molte persone del suo paese a recitare il Santo Rosario, la sera del Primo di Novembre.
"... in cunctibus diebus ..."
Peraltro una volta c'era la recita del S. Rosario durante tutto l'Ottavario per i defunti, poi abolito con la riforma liturgica :)Citazione:
In Origine Postato da MariaVittoria C
Grazie, Dreyer.
Mi hai fatto ricordare la devozione di una bisnonna, che invitava molte persone del suo paese a recitare il Santo Rosario, la sera del Primo di Novembre.
"... in cunctibus diebus ..."
Non lo sapevo.Citazione:
In Origine Postato da Dreyer
Peraltro una volta c'era la recita del S. Rosario durante tutto l'Ottavario per i defunti, poi abolito con la riforma liturgica :)
La bisnonna Carolina accoglieva in casa sua, per il Rosario del Primo Novembre, ai Vespri (si dice così?).
Lei morì nel febbraio del 1940: in paese, di quella devozione parlano ancora - proprio come noi che pure non c'eravamo, e che ce ne siamo andati in giro per il mondo -.
In preparazione del Congresso Eucaristico del 1997, a Bologna accogliemmo in casa alcune persone, come centro d'ascolto. A me piacque tanto, ma fui l'unica in famiglia a viverla come un'esperienza educativa e spirituale.
Ora penso che le devozioni siano importanti solo se sono sedimentate, e vengono trasmesse da persona a persona, quotidianamente, naturalmente. Quando una devozione diventa regola, perde tutta la sua poesia.
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Un ricordo, una data che vuol ricordare le persone che ci hanno lasciato, una data e una tradizione che varia da paese a paese, da religione a religione, da persona a persona perchè è difficile lasciar passare un giorno senza aver mai pensato a chi ti era accanto, a chi hai abbracciato, baciato, litigato, fatto poi pace, continuato insieme il cammino verso la vita.
Il tempo passa per tante cose, forse passa su tutto e su tutti ma non rimargina le ferite che si portano addosso; non cambia i ricordi, non illumina piu' i tramonti nè lenisce la disperazione che a volte ti prende, ti attanaglia perchè un momento del passato ti è apparso nella mente, quando meno lo attendi, quando, magari, vorresti anche dimenticare e voltar pagina e come il vento correre piu' forte perchè ti illudi che correndo veloce i ricordi svaniscano, i ricordi non abbiano la pazienza di raggiungerti.
A volte ci vorrebbe davvero un mare e sprofondarci dentro ma a nulla servirebbe perchè nulla va via per sempre.
Aprire una porta e sentire ancora i profumi, toccare gli oggetti e scappare via, inventarsi un impegno immediato che non c'è, salire in moto e come un pazzo accorgersi dopo chilometri e chilometri che non sei arrivato da alcuna parte perchè quei profumi, quei colori, quegli oggetti sono con te, sono parte di te, del tuo passato e del tuo futuro.