La RAI e il programma di Celentano impongono varie riflessioni in merito. Dopo Santoro oggi ci è toccato oltre al sermone dell’ex-molleggiato, il comizio vero e proprio di Patty Smith. “Perché le sinistre di tutto il mondo smettano di litigare e si uniscano per , finalmente , vincere .- chiede Celentano alla Smith – forse servirebbe un’idea. Tu hai un’idea?” “Libertà. Libertà è essere senza paura.” Risposta della Smith. Qunati milioni abbiamo pagato per avere questa risposta? Come contribuente RAI ho il diritto di sapere vero? No perché sono anche convinto che la mia bimba di 4 anni avrebbe saputo rispondere meglio, e gratis. “Grazie di averci onorato della tua presenza Patty” , ha così chiuso l’incontro Celentano. Incredibile. Incredibile che dopo tanta “bassa televisione” ancora si riesca ad andare oltre. Dopo aver toccato il fondo ora stiamo evidentemente iniziando a “scavare”. Libertà forse si’ ma Libertà della RAI. Certo liberiamo la RAI e diamo alle tre reti un vero capo-padrone, interessato DAVVERO all’andamento dell’azienda pubblica rendendola finalmente PRIVATA ed allora si’ LIBERA. “Ciò che è di tutti , non è di nessuno, e nessuno se ne prende cura” - Socrate. Peccato che la LIBERTA’ della Smith, di Celentano, di Santoro e Benigni non sia questa. La loro libertà è quella in cui tutti possano finalmente avere libertà di parola e pensiero, basta che parlino e pensino come vuole quel tipo di Libertà. La tv di stato è un male. La tv di stato è ancorata ancora a vecchie regolamentazioni che ostacolano fino a rendere impossibile una Libera concorrenza. La Rai , se privatizzata e messa in diretta concorrenza con altre emittenti private sarebbe costretta a migliorare il suo prodotto , facendo i conti con i costi ed i ricavi di gestione senza canoni e balzelli che fanno della coercizione il maggior rapporto con gli italiani. Libertà dunque per la RAI, ma non solo altrimenti non basta. Libertà di poter concorrere con la RAI. Eggià perché oggi l’accesso di nuovi concorrenti nel settore radiotelevisivo è pressoché impossibile perché dipendono ancora dalle famigerate CONCESSIONI STATALI. Cio’ significa che oggi le TV sono ostaggio evidente di un potere politico statale molto pesante. Ad ogni cambio di maggioranza di Governo una qualsiasi emittente emergente privata potrebbe vedersi revocare le concessioni statali da un momento all’altro cessando improvvisamente ogni attività. Liberiamo la RAI dunque per poter avere un beneficio per tutti. Libertà ma per davvero e per tutti. Per usare le parole di Antonio Martino e benedetto Croce : "Io credo sia giunto il momento di dar prova di CORAGGIO DI LIBERTA', che costituisce la condizione necessaria per preaprare un avvenire migliore" (A. Martino -Semplicemente Liberale) (Laddove per Libertà s'intendè tutt'altra cosa da quella auspicata dalla banda Celentano)
di Alberto Moioli
da www.libertari.org


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