Lo Stupor Mundi e San Francesco… presto un film!
Federico e Francesco
Il giorno, la notte. Poi l’alba
un film di Paolo Bianchini
N.d. Novopress: Segnaliamo anche libro di Carlo Fornari - Federico II e San Francesco
San Francesco è il personaggio più popolare della storia italiana, non solo religiosa, ed ha generato un’enorme letteratura. Uomo durissimo e dolcissimo allo stesso tempo, diceva di essere “ignorans et idiota”. Le sue parole si confondono spesso con quelle dei Vangeli. Era un mistico, forse il più assoluto della storia della cristianità.
Federico II imperatore e re, quasi un sole che irradia la sua luce su un’intera epoca, affascinando o inorridendo i suoi contemporanei, agisce nel quadro di questa cultura, che è allo stesso tempo filosofia naturale, scienza e politica.
Federico II in quegli anni è certamente l’uomo più potente d’Europa. Egli governa quasi un intero continente con intelligenza politica e nel rispetto delle differenze culturali e religiose delle genti che la popolano, motivo, quest’ultimo, per il quale i suoi rapporti con la Chiesa sono spesso caratterizzati da duri scontri.
Un ventoso mattino d’autunno del 1220 l’Imperatore Federico II siede su un trono di marmi pregiati, sulle sue spalle un mantello tessuto con fili di oro zecchino; accanto a lui, su un trespolo, uno splendido esemplare di falco reale . Un raggio di sole che entra da una delle finestre della severa sala del trono accende di bagliori colorati la corona imperiale .
Terminata l’udienza con i suoi ministri e consiglieri, arabi, normanni, greci e latini, ora davanti all’imperatore è rimasto solo un uomo: è scalzo, un povero saio liso copre il suo corpo magro e affaticato, ma nei suoi occhi non si è spento il sorriso. Il suo sguardo sostiene a lungo quello austero dell’imperatore: è Francesco d’Assisi, un uomo che ha trasformato la sua cosciente povertà in una immensa ricchezza.




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