

Ultima modifica di acchiappaignoranti; 09-11-09 alle 12:11
furono i riti italici ad entrare in grecia, e non viceversa.
Platone, "libro delle leggi"






Ma Eliade è uno storico delle religioni e non fa opera di diffusione del pensiero iniziatico..
Ce l'hai con Guenon perchè non parla bene dell'antichità greco romana..ma non possiamo valutarlo solo per questo..
Io ho preso ciò che mi aiutava a tradurre in linguaggio folosofico la metafisica orientale....e ho lasciato tutti i giudizi storici su forme antiche e moderne come espressione di una sua sensibilità non sempre condivisibile..
Io sono discepolo di un Maestro che non ha lignaggio..secondo Guenon quindi non valido..non ortodosso...
ma Guenon dice che l'ortodossia è adeguazione all'essenza dei Veda....e l'Advaita Vedanta secondo lui è il modo principiale....
e il mio Maestro si adegua perfettamente..
Quindi..volendo..con Guenon possiamo fare ciò che in genere si fa con pensatori totali..cioè..si prendono delle cose e si lasciano delle altre..perchè la verità è contraddittoria e non è sbagliato evidenziare volta a volta ciò che ci interessa o reputiamo più vicino a ciò che vogliamo considerare..
Per me il contributo maggiore di Guenon è aver espresso l'Advaita Vedanta in forma comprensibile mentalmente o filosoficamente..come altri Maestri lo hanno espresso praticamente o psicologicamente..e penso a Osho e Gurdjieff..personaggi su cui Guenon avrebbe avuto qualcosa da ridire...ma ciò non svaluta il suo lavoro sulla Metafisica dell'Iniziazione e su quelle Forme che la posseggono o la possiederanno..
perchè se anche le religioni cambiano..la Verità rimane unica..
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


furono i riti italici ad entrare in grecia, e non viceversa.
Platone, "libro delle leggi"


ma guarda un pò che svista per il nostro esimio francese conoscitore del vedanta
«Più la ricerca comparativa avanza—osservava nel 1954—, più appare che sono le religioni di queste due società (Roma e India) che hanno conservato la maggior parte dai tratti e soprattutto di gruppi di tratti paralleli: la stretta parentela, da molto tempo riconosciuta per quanto riguarda il vocabolario, si estende alla stessa materia sacra - George Dumèzil 14.
Jupiter, Mars, Quirinus, Paris 1941 ; Naissance de Rome (JMQ li), Paris 1944 (=/MQ, II);/MQ, lll;]upiter, Mars, Quirinus, IV, Explication de textes indiens et latins, Paris 1948
Ultima modifica di acchiappaignoranti; 09-11-09 alle 13:10
furono i riti italici ad entrare in grecia, e non viceversa.
Platone, "libro delle leggi"


Non sono un profondo conoscitore delle opere del Guènon, ho solo letto alcuni scritti dello studioso francese in questione, sarei però curioso di sapere quali sono le sue lacune in merito all'esposizione dell'Advaita Vedanta. L'analisi metafisica del Guènon in questo specifico campo in cosa pecca? e quali sono le fonti per verificarne la presunta inattendibilità? La domanda è mossa semplicemente dal desiderio di approfondire le mie conscenze in merito, non sono nè un "seguace" nè un "nemico" di tale autore.
:gratgrat:
Ultima modifica di ferro da stiro; 09-11-09 alle 13:34


Non c'è nessuna pecca..tranne il considerare Shankara più principiale di Ramanuja...
Il fatto è che se non piace Guenon in certi giudizi storiografici..poi lo si disprezza anche in altri ambiti..a sproposito..
Succede anche con Osho..leggere cioè dei discorsi del più e del meno..e farsene un giudizio senza aver letto il libro dei segreti....esposizione delle tecniche del vijnana bhairava tantra per citarne uno..
Comunque aspettiamo le critiche a Guenon sul Vedanta..anche se presumo l'attesa sarà lunga..
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)



