Il Papa: dal progresso benedizione o rovina
di Mattia Bianchi/ 03/11/2005
''Dal progresso delle scienze possono venire benedizione o rovina''. Lo ha affermato questa mattina Benedetto XVI ricevendo in udienza il gruppo parlamentare della Csu bavarese guidata da Edmund Stoiber.
''Dal progresso delle scienze possono venire benedizione o rovina''. Lo ha affermato questa mattina Benedetto XVI ricevendo in udienza il gruppo parlamentare della Csu bavarese guidata da Edmund Stoiber. Rivolgendo un discorso di saluto ai parlamentari e ai molti familiari presenti che li avevano accompagnati, il Pontefice ha ricordato come la Baviera sia oggi all'avanguardia nel mondo nel campo della ricerca, della scienza e della tecnica. Benedetto XVI ha sottolineato il fatto che in Baviera lo sviluppo tecnologico e scientifico si armonizza con una tradizione culturale e religiosa molto ricca.
Il Paese, ha ricordato, si trova ora ad affrontare "le difficili questioni sociali ed economiche del nostro tempo (...) alle quali si uniscono i problemi derivanti dalle nuove scoperte scientifiche e tecnologiche che pongono ai politici l'obbligo di prendere decisioni adeguate". "Il progresso delle scienze - ha detto il papa - può essere una benedizione o una rovina per l'essere umano. Nel decidere sull'uso corretto o scorretto della scienza, i politici devono valutare se lasciarsi guidare dai principi di un'utilità superficiale o seguire le leggi di Dio. Uomini e donne sono responsabili davanti a Dio, il Datore della vita, delle loro azioni che devono rispettare sempre l'inviolabilità della persona - la cui vita è sacra in tutte le sue fasi - quando si servono delle nuove ricerche scientifiche".
In merito all'educazione, Benedetto XVI ha spiegato che "la gioventù deve contare su di una solida formazione, fondata non solo sulle mere proposte tecniche od economiche, ma anche sul patrimonio intellettuale che risponde ai nomi di Atene, Gerusalemme e Roma. In questo contesto vorrei menzionare il contributo particolare ed insostituibile che le facoltà teologiche offrono alle università del paese, nel quale anche io ho avuto l'onore di insegnare come professore di Dogmatica nella sede universitaria di Regensburg. È un periodo che ricordo con piacere".
Il Papa ha concluso il suo discorso ricordando Monaco "città che non dimentico e della quale fui Vescovo (...) e dove si trova il Mariensäule, il monumento a Maria, Patrona della Baviera. Auspico che la Vergine abbia sempre il posto d'onore nel cuore del popolo bavarese".
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