19:13 DTT: ZANDA (DL), PALESE VIOLAZIONE LEGGE CONFLITTO INTERESSI
INTERROGAZIONE CS SU AZIENDA DECODER DI PAOLO BERLUSCONI
(ANSA) - CAGLIARI, 4 NOV - Una "palese violazione" della legge sul conflitto di interessi, visto che l'azienda che produce i decoder è controllata da Paolo Berlusconi e il contributo per l'acquisto dell'apparato arriva dal Governo di Silvio Berlusconi. E' quanto denuncia il senatore della Margherita Luigi Zanda sulla vicenda del Digitale terrestre, in un'interrogazione al ministro delle Comunicazioni, che viene invitato a segnalare la violazione della legge sui conflitti d'interesse all'Autorità garante della concorrenza
Nel documento (firmato anche dai senatori Rossano Caddeo, Giovanni Pietro Murineddu e Gianni Nieddu, dei Ds, e Bruno Dettori della Margherita) si sottolinea che "l'effetto non trascurabile di questa benedetta transizione al digitale terrestre è stato quello di aumentare il patrimonio della società Solari.com controllata, attraverso la finanziaria Pbf srl, dal signor Paolo Berlusconi". Nell'interrogazione si fa una breve cronistoria della vicenda a cominciare dal varo della legge Gasparri, con la previsione del passaggio dal 31 gennaio 2006 in Sardegna e in Val D'Aosta dal sistema televisivo analogico a quello digitale terrestre, e i contributi statali stanziati dalle ultime Finanziarie."Ma tutte le buone intenzioni sono state svilite - sostengono gli esponenti del centrosinistra - a una mera operazione commerciale: per vedere la televisione, dal 31 gennaio 2006, i cittadini della Sardegna saranno costretti ad acquistare un decoder digitale e, guarda caso, il principale distributore in Italia dei decoder digitali Amstrad del tipo Mhp è la Solari.com, controllata al 51% da Paolo e Alessia Berlusconi attraverso la società finanziaria Pbf srl da loro posseduta. E' curioso notare che la società controllata da Paolo Berlusconi ha cominciato a commercializzare i decoder per la nuova tecnologia a gennaio 2005, proprio quando è stato lanciato il servizio pay per view Mediaset Premuim e, da gennaio a luglio 2005, il fatturato della Solari.com è raddoppiato fino a raggiungere 141 milioni di euro".
"Al di là del suo valore economico - aggiunge Zanda - la vicenda è molto grave. E' una palese violazione della legge sui conflitti di interesse secondo la quale il conflitto esiste anche quando l'atto o l'omissione del Presidente del Consiglio ha incidenza sul patrimonio del coniuge o dei parenti entro il secondo grado. Paolo Berlusconi è il fratello del Presidente del Consiglio, quindi parente di secondo grado".
Al ministro Landolfi viene chiesto non solo di segnalare la vicenda all'Autorità garante della concorrenza, ma anche di sospendere la prevista sperimentazione nelle due Regioni fino a quando non vengano effettivamente e completamente realizzati tutti gli impegni assunti dal Governo con il Protocollo sottoscritto nell'aprile 2005.
"Sarei anche sapere di sapere - conclude Zanda - se il signor Paolo Berlusconi, così come richiede la legge sui conflitti d'interesse, ha dichiarato tempestivamente all'Autorità garante le sue partecipazioni nelle società Pbf e Solari.com". (ANSA).




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