Io avrei preferito un'astensione nel voto sul rifinanziamento.
Restano ferme le ragioni che hanno motivato il no alla guerra. Resta il fatto che l'Iraq è un paese che deve essere stabilizzato. Credo che anche la maggioranza degli iracheni preferirebbe che le truppe straniere rimanessero in attesa che l'esercito e la polizia siano in grado di far fronte alle organizzazioni che fanno opposizione armata all'attuale regime.
Mi risulta difficile giustificare, dopo le elezioni, una scelta ancora più intransigente di quella che è stata compiuta con l'astensione alcuni mesi fa.
Infine, trovo che la sinistra si sia lasciata dettare le proprie posizioni di politica estera dalla sua componente più estrema (PRC, PdCI e Verdi), e che anche questo sia stato un errore.




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