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  1. #1
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    L'AQUILA
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    Predefinito 10 Novembre 1958 - 10 Novembre 2005

    Queste parole non sono certamente sufficienti per sintetizzare cio' che tutti coloro che conoscevano Massimo Morsello come uomo di famiglia, come capitano d' impresa, come camerata , come uomo politico, come avversario, hanno pensato in occasione del suo ultimo viaggio.
    Attivo politicamente sin dall' eta' di 14 anni si trova ad affrontare le difficolta' del tempo con giovanile ardore e con una umanita' che nel tempo diverra' proverbiale. Perde il padre giovanissimo e cio' non fa che proiettarlo con ancora piu' veemenza e generosita' nella lotta politica che in quel periodo esprime nella militanza nel FUAN di Via Siena.
    Rimane coinvolto negli incidenti di Centocelle (che poi porteranno alla sua unica condanna) , durante i quali assiste all' omicidio di Alberto Giaquinto da parte di poliziotti rimasti per sempre ignoti.
    La sua insistenza nel voler testimoniare e spiegare cio' che realmente era avvenuto, portava i magistrati in una logica perversa ad emettere un mandato di cattura nei suoi confronti ; sara' come abbiamo detto la sua unica condanna, un prezzo da pagare per la fedelta' ad un camerata ed alla verita'.
    Nell' agosto dell' 80 inizia la sua latitanza originata da un mandato di cattura che finira' nella pattumiera della storia . Morsello sfugge e ripara a Londra dove inizia una vita di stenti economici, di lavori umili ma sempre nel rigore morale e nella coerenza ideale.
    E' qui che con altri camerati inizia un avventura politica economica e spirituale che stravolgera' le regole della politica e dara' l' incipit alla piu' entusiasmante rimonta umana di un uomo e di un mondo politico.
    Braccati, calunniati, perseguitati, i camerati londinesi gettano i semi per una vera e propria riconquista economica politica e spirituale i cui frutti nel tempo saranno vastissimi.
    Le capacita' economiche e manageriali di Morsello, specchio della migliore tradizione italiana, creano nel tempo la piu' grande impresa , nel suo campo, in Europa; un autentico miracolo economico che gli avversari non vorranno mai accettare adombrando oscuri e poco probabili appoggi.
    Ma la cristallinita' dell' individuo parla da sè e lascia pochi spazi agli equivoci. Centinaia di persone e di famiglie vengono beneficiate da questo lavoro che per il suo stile straordinariamente unico offre spunti di economia alternativa e a misura d' uomo. I fondi di investimento che permettono ad impiegati e persone vicine di avvantaggiarsi della floridita' dell' impresa sono attuati in pieno spirito corporativo.
    Le cieche forze avversarie cercheranno di far passare questa operazione per un "attivita' clandestina ed eversiva" noncuranti delle centinaia di testimonianze documentali e personali che attestano il contrario.
    Ma e' negli ultimi anni che l' operazione Londra spicca il volo coincidendo per un insondabile disegno divino con l' esplodere della malattia. Nel vuoto politico italiano nasce Forza Nuova, Movimento che magistralmente mescola istanze nuove e moderne con l' eredita' fascista e la visione cattolica del mondo.
    E' anche il momento in cui Morsello compie il passo decisivo della sua vita tornando con fede ed umilta' alla fede cattolica. Fede vissuta con coerenza, rigore ma con grande umanita'.
    Morsello fino all' ultimo sara' fedele alla Messa Tridentina ed al cattolicesimo inadulterato, romano ed eterno.
    L' esplodere della malattia coincide con le prime affermazioni dell' opera pazientemente elaborata nel tempo. Ma anche l' atteggiamento nei confonti del male e' quello scanzonato e virile che si riassume nel nome dato alla pratica dove venivano accumulati i dati del preoccupante incedere della malattia , un nome che la diceva tutta: me ne frego !
    Sono gli ultimi tempi, tempi in cui la malattia colpisce spietata ; la risposta di Massimo e' dettata da una Fede in Dio oramai incrollabile. Quella Fede che lo accompagna negli ultimi momenti e nella battaglia decisiva .
    Le sue ultime parole sono : "Sono pronto... sono pronto!".
    E' il combattente che mai inginocchiatosi di fronte a nessuno si inginocchia al suo Unico Re. Un Re a cui Massimo Morsello potra' presentarsi con tanti doni, tante conversioni e chissa' forse con l' orgoglio di aver contribuito al ritorno di Dio all' Italia e dell' Italia a Dio.

    Roberto Fiore
    Creato per la lotta non per il focolare...

  2. #2
    "la Rivoluzione è come il vento..."
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    MASSIMINO PRESENTE! \O

  3. #3
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    Testo originale scritto da "Caenazzo"
    MASSIMINO PRESENTE! \O

  4. #4
    fedalmor
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    Presente! \o

  5. #5
    "la Rivoluzione è come il vento..."
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    Difficile sceglierne una, ma questa forse è la migliore tra le canzoni che Massimo ci ha lasciato.


    Canti assassini (II)

    Entrammo nella vita dalla porta sbagliata in un tempo vigliacco,
    con la faccia sudata,
    ci sentimmo chiamare sempre più forte,
    ci sentimmo morire,
    ma non era la morte
    E la vita ridendo ci prese per mano,
    ci levò le catene per portarci lontano,
    ma sentendo parlare di donne e di vino,
    di un amore bastardo che ammazzava un bambino e di vecchi mercanti e di rate pagate e di fabbriche vuote e di orecchie affamate
    Pregammo la vita di non farci morire,
    se non c'era un tramonto da poter ricordare,
    e il tramonto già c'era era notte da un pezzo,
    ed il sole sorgendo ci negava il disprezzo,
    ma sentendo parlare di una donna allo specchio,
    di un ragazzo a vent'anni che moriva da vecchio,
    e di un vecchio ricordo di vent'anni passati,
    di occasioni mancate e di treni perduti,
    e scoprimmo l'amore e scoprimmo la strada,
    difendemmo l'onore col sorriso e la spada
    Scordammo la casa, e il suo caldo com'era,
    per il caldo più freddo di una fredda galera,
    e uccidemmo la noia annoiando la morte
    e vincemmo soltanto cantando più forte
    E ora siamo lontani, siamo tutti vicini,
    e lanciamo nel cielo i nostri canti assassini
    E ora siamo lontani, siamo tutti vicini,
    e lanciamo nel cielo i nostri canti bambini

  6. #6
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    Presente.

  7. #7
    SubZero
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    Predefinito

    la più bella di Massimino credo sia questa


    Otto di settembre

    Otto di settembre che gli hai fatto al mio cuore, alle mie gambe di vent'anni così sicure dove andare
    Otto di settembre che mi hai spento la luce, ci hai frugato nei sogni, ci hai spezzato la croce
    Dieci soldati armati ci fecero fermare, ci indicarono coi fucili il percorso da fare
    E la guerra come un'onda ci soffiava sulla schiena, una fiamma di metallo ci faceva da corona,
    Voltando pagina la storia come un libro scritto male, ci lasciava la memoria e una Repubblica Sociale
    Dieci generali stanchi già puntarono sul petto medaglie di stoffa tra il nostro cuore e il colletto,
    E l'Italia era una barca e se ne andava alla deriva, e il futuro era in catene al legno marcio di una stiva
    Ci ridarono i nostri morti e i nostri pezzi di bandiera, stivali di cuoio duro e una camicia nera
    Otto di settembre che gli hai fatto al mio cuore, alle mie gambe di vent'anni che non sanno più scappare
    Otto di settembre in quelle canne di moschetto ci hai infilato la morte che ci arriva sul petto
    Dieci briganti sporchi che si credevano soldati, premono il grilletto sui nostri sorrisi sudati



    [dd]www.fnfirenze.it/Musica_Alternativa/Morsello/Otto%20di%20settembre.mp3[/dd]

  8. #8
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    Massimino sarei sempre nei nostri cuori.
    Camerata MAssimo Morsello PRESENTE.

 

 

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