Pagina 1 di 3 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 21

Discussione: Preti sposati

  1. #1
    Registered User
    Data Registrazione
    01 Sep 2005
    Località
    Emilia Romagna
    Messaggi
    5,338
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Preti sposati

    Dal Corriere della Sera
    Diventa prete con moglie e quattro figli Don Patrick lascia i calvinisti e diventa cattolico. «Condivido la scelta di mio marito» Maggiolini: ma il celibato è la via maestra. Franzoni: è arrivata l’ora di nuove regole

    Tutta colpa della suocera, un classico. Perché nei Vangeli Gesù raccomanda di «farsi eunuchi per il Regno dei cieli» ma compie il primo miracolo, un miracolo semplice, la guarigione da una febbre, proprio sulla «suocera» di Pietro: il che, va da sé, significa che il primo degli apostoli, nonché primo papa, era sposato, come del resto altri discepoli.

    Da allora la faccenda è controversa, anche se Patrick Balland, 55 anni, un omone imponente con una moglie graziosa e minuta e quattro figli, non ha l’aria di voler rappresentare un caso e pure la sua Henriette spiega timida: «Dio ha voluto insegnarci la radicalità del sacerdozio in un modo diverso dal celibato, io non devo rivendicare il sacerdozio di mio marito ma ne sono parte integrante, al cento per cento».
    Eppure non capita spesso che un prete cattolico vada a dire messa dopo aver dato un bacio alla moglie e alle piccole Gabrielle, 8 anni, e Amandine, 14, che ancora vivono con mamma e papà. Patrick Balland, per la verità, ci ha messo tredici anni: nato a Berna in una famiglia calvinista, è diventato pastore e teologo, si è regolarmente sposato nel 1980 e poi, travagliato dalla questione della «presenza reale» di Cristo nell’Eucarestia, ha lasciato nel ’91 l’incarico pastorale e si è convertito al cattolicesimo, con moglie e figli, l’anno successivo. Finché domenica scorsa il vescovo André Mutien Léonard lo ha consacrato sacerdote a Namur, in Belgio.

    Non che tutto sia filato liscio, da un passo all’altro. Il suo percorso, rivelato dal settimanale francese La Vie, è stato osteggiato ad un tempo dagli «ultraconservatori » che non ammettono eccezioni di sorta e dai «progressisti» che invece vorrebbero regole uguali per tutti, e non solo per i pastori protestanti convertiti. Ma alla fine la «dispensa dal celibato» è arrivata il 7 maggio dell’anno scorso, direttamente dalla congregazione per la Dottrina della fede presieduta dall’allora cardinale Joseph Ratzinger, uno di quelli che lo hanno più aiutato. «Fu lui a farmi sapere che aveva soltanto bisogno di una lettera da una diocesi». La prima partì da Ginevra, poi cambiò il vescovo e aria, l’ex calvinista riparò in Francia ma la conferenza dei vescovi transalpini gli rispose picche.

    Però c’era il sostegno di Ratzinger, di altri cardinali autorevoli come Kasper e Schoenborn: e alla fine lo hanno accolto in Belgio. Caso raro, anche se non unico. La prima «dispensa» fu accordata ad un pastore luterano da Pio XII, nel 1951, da allora ci furono singole concessioni. Ma la vera ondata avvenne negli Anni Novanta, sotto Wojtyla, quando duecento preti anglicani chiesero di essere accolti da Roma perché contestavano il sacerdozio femminile deciso dalla Chiesa d’Inghilterra. È un’eccezione motivata dal fatto che si trattava già, comunque, di pastori: un semplice fedele protestante sposato, come un cattolico, non potrebbe diventare prete. E comunque, per evitare conversioni e riconversioni di comodo, si limita a pastori che non siano stati battezzati come cattolici. Oggi si contano oltre duecento ex pastori sposati e divenuti preti, in gran parte anglicani e episcopaliani Usa, più una ventina di luterani.

    La regola della Chiesa cattolica — oltre ai casi di sacerdoti sposati all’Est sotto il comunismo—conosce anche una eccezione «istituzionale» al celibato: riguarda alcune migliaia di preti delle Chiese cattoliche di rito orientale, dove per tradizione i seminaristi possono sposarsi prima dell’ordinazione al diaconato e poi diventare sacerdoti. In Calabria, Basilicata o Sicilia, per esempio, ci sono sacerdoti sposati nelle diocesi cattoliche di rito greco albanese.

    Di qui i malumori "progressisti" e nelle comunità di base, «anche se in realtà la vera piaga, tra i preti, è il concubinato», sorride Giovanni Franzoni, l’ex abate di San Paolo fuori le Mura che fu ridotto allo stato laicale e nel ’90 si è sposato: «Una volta ho avuto in incubo: mi eleggevano Papa e mi chiedevano di risolvere la storia del celibato. Così nominavo una commissione di studio e intanto, ad ogni buon conto, imponevo a tutti i preti che convivevano di sposarsi, questione di serietà». In ogni caso, sospira, «capisco le proteste: bisognerebbe smetterla con queste toppe e riordinare la questione del celibato». Toppe? «Guardi, i preti non devono illudersi che questo caso dia lo sciogliete le righe e da domani ognuno cerchi la morosa!», ride monsignor Alessandro Maggiolini, vescovo di Como : «Davanti a casi straordinari, in cui un pastore protestante ha compiuto il suo dovere con coscienza, si riconosce la dignità sacerdotale, certo. Ma nessuno ha il diritto di essere fatto prete né la Chiesa ha il dovere di farlo. Perché il celibato non è una rinuncia, è una scelta: di appartenere a Gesù. È sancito nero su bianco almeno dal XII secolo.
    E mai come oggi la società ha bisogno di figure che si appoggiano solo a Cristo. Perciò, calma, perché parliamo di un valore troppo grosso: la Chiesa non è una holding».

    Gian Guido Vecchi
    03 luglio 2005

  2. #2
    Napoléon I
    Ospite

    Predefinito

    Franzoni ovviamente si sbaglia, tuttavia sarebbe positivo permettere l'ordinazione anche nella chiesa latina di uomini sposati.
    In pratica consentire ai diaconi permanenti, di ricevere anche il sacerdozio, mantenendo la possibilità della scelta del celibato.
    La tradizione cattolica latina prevedeva clero uxorato. Scomparve definitivamente nel XVI secolo ad opera di San Carlo Borromeo, che abrogò la consuetudine che ancora vigeva nella diocesi di Milano (dunque non solo primi secoli).

    Diversa è l'idea di Franzoni dalle reali possibilità date dalla religione cattolica. Il celibato come condizione per l'ordinazione è una norma ecclesiastica, pertanto modificabile, ma non è di diritto divino. Prova ne è che nelle chiese orientali tale condizione non è necessaria. Invece è contrario al diritto divino, dimostrato sia dalla sacra scrittura, sia dalla tradizione apostolica, che una persona ordinata, acceda al sacramento del matrimonio. Questo non è ne sarà ovviamente mai possibile. L'unico caso che è previsto, è quello di sacerdoti dimessi dallo stato clericale, che ottengono la dispensa a celebrare le nozze, ma è una eccezione piuttosto grave.

    La chiesa latina ha già fatto dei passi notevoli permettendo col Concilio Vaticano II l'ordinazione di diaconi fra le persone sposate. Per motivi pastorali (legati alla pastorale familiare), e morali (legati purtroppo da un lato a problemi di concubinato con donne, dall'altro alla pratica omosessuale, che trova nel sacredozio un comodo paravento per molti), oltre che logistici (aumentare il numero dei sacerdoti), potrebbe essere una soluzione corretta e conforme alla tradizione.

  3. #3
    INNAMORARSI DELLA CHIESA
    Data Registrazione
    25 Apr 2005
    Località
    Varese
    Messaggi
    6,420
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    ...si specifichi però che anche per la Chiesa Ortodossa....IL SACERDOTE celibe NON può sposarsi dopo aver fatto l'Ordinazione

    atteggiamento che invece premono i fomentatori dell'abolizione del celibato......cioè vogliono restare sacerdoti e vogliono sposarsi......
    la botte piena e la moglie ubriaca..o peggio: l'erba voglio non esiste neppure nel giardino del re.......

    cmq se ne era parlato in altri ben 3D in due giorni, segno evidente che c'è chi ha solo un chiodo fisso in testa se si continuano ad aprire 3D identici....
    Fraternamente Caterina
    Laica Domenicana

  4. #4
    Registered User
    Data Registrazione
    22 Sep 2005
    Località
    Puglia
    Messaggi
    371
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    <<Franzoni ovviamente si sbaglia, tuttavia sarebbe positivo permettere l'ordinazione anche nella chiesa latina di uomini sposati.
    In pratica consentire ai diaconi permanenti, di ricevere anche il sacerdozio, mantenendo la possibilità della scelta del celibato.
    La tradizione cattolica latina prevedeva clero uxorato. Scomparve definitivamente nel XVI secolo ad opera di San Carlo Borromeo, che abrogò la consuetudine che ancora vigeva nella diocesi di Milano (dunque non solo primi secoli).>>

    Franzoni (quello è un vero eretico!) ovviamente si sbaglia e tu non la dici tutta sul celibato: visto che sei preparato dovresti sapere che già dal concilio di Nicea (325) il celibato comincia a diventare ordinario in Occidente! Il concilio romano di papa Silicio (386) impose a vescovi, preti e diaconi sposati di cessare la coabitazione con le mogli. Più volte trascurata e trasgredita tale disciplina fino al Concilio di Trento, era cmq stata già codificata nei primi secoli. Gregorio VII ne fece un suo cavallo di battaglia. Concilio Laterano del 1123 con papa Callisto II definisce chiaramente divieto di contrarre matrimonio per i suddiaconi fino ad arrivare ai vescovi. Il celibato è ribadito nel concilio di Trento. In più da sempre (ovvero da Gesù nel Vangelo) il celibato è sempre stato raccomandato a chi lo seguiva nel sacerdozio.
    Ovvero la norma c’era già da tempo…che fosse trasgredita siamo d’accordo…ma si può con certezza affermare che da sempre la Tradizione cattolica latina raccomandava clero celibe e tollerava (fino a poi vietarlo dal 1123) clero uxorato.

    <<Diversa è l'idea di Franzoni dalle reali possibilità date dalla religione cattolica. Il celibato come condizione per l'ordinazione è una norma ecclesiastica, pertanto modificabile, ma non è di diritto divino.>>


    Il celibato non è appena una norma ecclesiastica…ma ha un fondamento divino (chiedilo a Maggiolini e poi vedi che ti risponde)…il sacerdote è il primo imitatore di Cristo e Cristo è vissuto nel mondo casto, vergine e celibe…ma non perché a Nazaret le ragazze erano finite o perché non ha trovato una mezza calza da portare all’altare, ma perché il suo celibato era segno di totale appartenenza al Padre…come la sua verginità era segno di totale purezza del suo essere. Quindi a mio parere il celibato non è appena una norma ecclesiastica. Però ovviamente qualcuno dirà che le società hanno i loro regolamenti, quindi il celibato è né più né meno che una legge…non sono d’accordo…

    <<La chiesa latina ha già fatto dei passi notevoli permettendo col Concilio Vaticano II l'ordinazione di diaconi fra le persone sposate. Per motivi pastorali (legati alla pastorale familiare), e morali (legati purtroppo da un lato a problemi di concubinato con donne, dall'altro alla pratica omosessuale, che trova nel sacredozio un comodo paravento per molti), oltre che logistici (aumentare il numero dei sacerdoti), potrebbe essere una soluzione corretta e conforme alla tradizione.>>

    Allora…il concubinato con donne dei preti esiste soprattutto nei pettegolezzi delle comari di paese…don Giuss diceva che era impossibile per uno che era abituato a trattare le donne solo in una determinata maniera pensare che potessero esistere uomini capaci di guardare una donna diversamente…ergo per gli impudichi è impossibile concepire la fedeltà al celibato che ha come risultato la castità. Gli omosessuali preti (non ne conosco nemmeno uno, sarò ingenuo)…il problema si risolve non ammettendo omosessuali in seminario. Non vedo validi motivi di pastorale familiare.
    La crisi del numero dei sacerdoti è una crisi di fede!!!!!! Occorre rievangelizzare l’Italia, riannunciare Cristo in Italia…è una crisi di fede…perché quando mancano le vocazioni si prega il padrone che mandi operai…non si cambiano le regole…questo è guardare in un’ottica mondana un problema di fede, tentare di risolvere in un’ottica non religiosa un problema religioso. La soluzione l’ha data Gesù!
    E queste cose le ho sentite proprio da Maggiolini e non solo…
    E’ Cristo che chiama al sacerdozio! E se Cristo chiama e il cuore ha la grazia di sentirLo si corre! Non ci si fanno i conti in tasca!
    Veni Sancte Spiritus, veni per Mariam!

  5. #5
    Registered User
    Data Registrazione
    01 Sep 2005
    Località
    Emilia Romagna
    Messaggi
    5,338
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Allora…il concubinato con donne dei preti esiste soprattutto nei pettegolezzi delle comari di paese…don Giuss diceva che era impossibile per uno che era abituato a trattare le donne solo in una determinata maniera pensare che potessero esistere uomini capaci di guardare una donna diversamente…ergo per gli impudichi è impossibile concepire la fedeltà al celibato che ha come risultato la castità. Gli omosessuali preti (non ne conosco nemmeno uno, sarò ingenuo)…il problema si risolve non ammettendo omosessuali in seminario. Non vedo validi motivi di pastorale familiare.


    Mi sembra che tu ignori una realtà ahimè molto triste per la chiesa ma anche per i preti stessi.
    Quanto alla questione dell'omosessualità confermi in pieno l'atteggiamento ancora prevalente nel cattolicesimo per il quale l'omosessualità è in sè peccaminosa, il celibato di un omosessuale vale meno di quello di un eterosessuale?
    Se poi il celibato avesse davvero un fondamento divino, e non lo ha in quanto Gesù ha chimato a seguirlo anche uomini sposati come Pietro, come mai i preti cattolici orientali possono essere sposati?

  6. #6
    INNAMORARSI DELLA CHIESA
    Data Registrazione
    25 Apr 2005
    Località
    Varese
    Messaggi
    6,420
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    ...sei tu che ignori che esistono al mondo il centuplo di sacerdoti che ogni giorno rinnovano con LEALTA' LA LORO PROMESSA AL CELIBATO a dispetto di coloro che CONTANDOSI SULLA MANO O CON IL PALLOTTOLIERE...alzando la voce sembrano essere maggioranza.....

    continuare con questa assurda IMPOSIZIONE da parte di chi ha pruriti sessuali.significa SPUTARE IN FACCIA a tutti i sacerdoti che mantengono fedeltà al celibato e ne somo a migliaia........

    chi ha pruriti sessuali SI SPOSI, ma non pretenda di fare il prete dopo aver ricevuto l'Ordinazione attraverso la quale aveva PROMESSO FEDELTA'.......
    Fraternamente Caterina
    Laica Domenicana

  7. #7
    Dal 2004 con amore
    Data Registrazione
    15 Jun 2004
    Località
    Attorno a Milano
    Messaggi
    19,247
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Cerchiamo di evitare l'eterno ritorno dei soliti temi.

  8. #8
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    24 Aug 2009
    Messaggi
    5,378
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by Napoléon I
    Franzoni ovviamente si sbaglia, tuttavia sarebbe positivo permettere l'ordinazione anche nella chiesa latina di uomini sposati.
    In pratica consentire ai diaconi permanenti, di ricevere anche il sacerdozio, mantenendo la possibilità della scelta del celibato.
    La tradizione cattolica latina prevedeva clero uxorato. Scomparve definitivamente nel XVI secolo ad opera di San Carlo Borromeo, che abrogò la consuetudine che ancora vigeva nella diocesi di Milano (dunque non solo primi secoli).

    Diversa è l'idea di Franzoni dalle reali possibilità date dalla religione cattolica. Il celibato come condizione per l'ordinazione è una norma ecclesiastica, pertanto modificabile, ma non è di diritto divino. Prova ne è che nelle chiese orientali tale condizione non è necessaria. Invece è contrario al diritto divino, dimostrato sia dalla sacra scrittura, sia dalla tradizione apostolica, che una persona ordinata, acceda al sacramento del matrimonio. Questo non è ne sarà ovviamente mai possibile. L'unico caso che è previsto, è quello di sacerdoti dimessi dallo stato clericale, che ottengono la dispensa a celebrare le nozze, ma è una eccezione piuttosto grave.

    La chiesa latina ha già fatto dei passi notevoli permettendo col Concilio Vaticano II l'ordinazione di diaconi fra le persone sposate. Per motivi pastorali (legati alla pastorale familiare), e morali (legati purtroppo da un lato a problemi di concubinato con donne, dall'altro alla pratica omosessuale, che trova nel sacredozio un comodo paravento per molti), oltre che logistici (aumentare il numero dei sacerdoti), potrebbe essere una soluzione corretta e conforme alla tradizione.
    Ottimo. Mi permetto di sottoscrivere.

  9. #9
    Registered User
    Data Registrazione
    01 Sep 2005
    Località
    Emilia Romagna
    Messaggi
    5,338
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by Caterina63
    ...sei tu che ignori che esistono al mondo il centuplo di sacerdoti che ogni giorno rinnovano con LEALTA' LA LORO PROMESSA AL CELIBATO a dispetto di coloro che CONTANDOSI SULLA MANO O CON IL PALLOTTOLIERE...alzando la voce sembrano essere maggioranza.....

    continuare con questa assurda IMPOSIZIONE da parte di chi ha pruriti sessuali.significa SPUTARE IN FACCIA a tutti i sacerdoti che mantengono fedeltà al celibato e ne somo a migliaia........

    chi ha pruriti sessuali SI SPOSI, ma non pretenda di fare il prete dopo aver ricevuto l'Ordinazione attraverso la quale aveva PROMESSO FEDELTA'.......
    E se una persona sposata volesse diventare prete?
    Io personalmente n0n ho nulla contro il celibato ma solo contro la sua imposizione, visto che nel Vangelo il celibato è sempre qualcosa che viene "dato" e non imposto, del resto pure San Pietro non era celibe.

  10. #10
    Napoléon I
    Ospite

    Predefinito

    Originally posted by coxem
    [B
    Franzoni (quello è un vero eretico!) ovviamente si sbaglia e tu non la dici tutta sul celibato: visto che sei preparato dovresti sapere che già dal concilio di Nicea (325) il celibato comincia a diventare ordinario in Occidente! Il concilio romano di papa Silicio (386) impose a vescovi, preti e diaconi sposati di cessare la coabitazione con le mogli. Più volte trascurata e trasgredita tale disciplina fino al Concilio di Trento, era cmq stata già codificata nei primi secoli. Gregorio VII ne fece un suo cavallo di battaglia. Concilio Laterano del 1123 con papa Callisto II definisce chiaramente divieto di contrarre matrimonio per i suddiaconi fino ad arrivare ai vescovi. Il celibato è ribadito nel concilio di Trento. In più da sempre (ovvero da Gesù nel Vangelo) il celibato è sempre stato raccomandato a chi lo seguiva nel sacerdozio.
    Ovvero la norma c’era già da tempo…che fosse trasgredita siamo d’accordo…ma si può con certezza affermare che da sempre la Tradizione cattolica latina raccomandava clero celibe e tollerava (fino a poi vietarlo dal 1123) clero uxorato.
    Premessa: Consiglio di usare la funzione QUOTE, per riportare i messaggi di altri. Ne guadagna la comprensione e la velocità di lettura.

    Non volevo fare un discorso esauriente sul celibato sacerdotale. Se è solo per quello nemmeno tu la dici tutta, dato che san Paolo parla di Preti sposati e di Vescovi sposati (ricordo tra tutti, il caro San Grato di Aosta, vescovo sposato). In Milano il clero uxorato lo tolse San Carlo, e lo citavo come ultimo caso di tale fattispecie nella chiesa d'occidente, senza volere fare una cronistoria.

    Diverse sono comunque le situazioni pastorali rispetto ad allora, e in ogni caso, io non sono assolutamente un fautore dell'abbandono del celibato, che considero importante e fondamentale. Auspico solo che anche i diaconi permanenti possano, con la dovuta preparazione, e in casi possibili, ricevere il sacerdozio, giacchè ciò non è in contrasto col diritto divino.


    Il celibato non è appena una norma ecclesiastica…ma ha un fondamento divino (chiedilo a Maggiolini e poi vedi che ti risponde)…il sacerdote è il primo imitatore di Cristo e Cristo è vissuto nel mondo casto, vergine e celibe…ma non perché a Nazaret le ragazze erano finite o perché non ha trovato una mezza calza da portare all’altare, ma perché il suo celibato era segno di totale appartenenza al Padre…come la sua verginità era segno di totale purezza del suo essere. Quindi a mio parere il celibato non è appena una norma ecclesiastica. Però ovviamente qualcuno dirà che le società hanno i loro regolamenti, quindi il celibato è né più né meno che una legge…non sono d’accordo
    Se parli di fondamento, anche le norme ecclesiastiche hanno un fondamento divino. Diverso è il caso del discorso se una norma, in canonistica, sia di diritto divino (immodificabile) o ecclesiastico. Ad esempio è divina la norma che voglia il sesso maschile per gli ordinandi, è ecclesiastica la norma che voglia il compimento del 23°anno di età.
    Si intende che una norma di diritto divino sia inderogabile. Se pertanto anche in forma di mera tolleranza, è derogata, non può considerarsi di diritto divino. Questo, preciso a scanso di equivoci, non c'entra nulla col fatto che tale fattispecie sia dedotta dalla Scrittura e sia consigliata direttamente da Gesù.
    Ora la motivazione che adduci dell'identificazione con Cristo, può andare bene, ma anche no. Sicuramente è esatta per la questione del sesso. Per quella del matrimonio direi di no, perchè se fosse di diritto divino il celibato, il suo contrario sarebbe in contrasto col diritto divino. Come potrebbe allora san Paolo ad esempio in 1Tm, 3 parlare di Vescovi, preti e diaconi sposati?
    Separerei il discorso sull'opportunità, da quello sulla santità del celibato, e anche da quello sulla stretta possibilità giuridico teologica. Io parlo anzitutto di questa.

    Allora…il concubinato con donne dei preti esiste soprattutto nei pettegolezzi delle comari di paese…don Giuss diceva che era impossibile per uno che era abituato a trattare le donne solo in una determinata maniera pensare che potessero esistere uomini capaci di guardare una donna diversamente…ergo per gli impudichi è impossibile concepire la fedeltà al celibato che ha come risultato la castità. Gli omosessuali preti (non ne conosco nemmeno uno, sarò ingenuo)…il problema si risolve non ammettendo omosessuali in seminario. Non vedo validi motivi di pastorale familiare.
    Il concubinato non è così remoto. ma al di là di tutto, è anche più confortante per una persona sposata, avere dei consigli di vita familiare da uno che sappia come funzionano certe cose, piuttosto che da uno che, pur con la buona volontà e santità di vita e di intenzioni, non ha idea di come siano certe questioni. Con ciò non intendo affatto criticare le migliaia di preti che nella storia hanno sempre aiutato e predicato alle famiglie. Forse però la situazione moderna vorrebbe qualcosa di più. Questa non è una considerazione teologica, ma personale.
    Sui preti omosessuali, si fa molta scelta, e la maggior parte sono eliminati. Purtroppo non tutti. Un prete padre di famiglia, almeno non lascia adito a dubbi.

    La crisi del numero dei sacerdoti è una crisi di fede!!!!!! Occorre rievangelizzare l’Italia, riannunciare Cristo in Italia…è una crisi di fede…perché quando mancano le vocazioni si prega il padrone che mandi operai…non si cambiano le regole…questo è guardare in un’ottica mondana un problema di fede, tentare di risolvere in un’ottica non religiosa un problema religioso. La soluzione l’ha data Gesù!
    E queste cose le ho sentite proprio da Maggiolini e non solo…
    E’ Cristo che chiama al sacerdozio! E se Cristo chiama e il cuore ha la grazia di sentirLo si corre! Non ci si fanno i conti in tasca!
    Certo che è una crisi di fede. Ma proprio in quanto crisi, penso sia lecito attuare soluzioni da tempi di crisi. Tante brave persone farebbero anche questo tipo di servizio, non capisco perchè non dare loro la possibilità. Per il resto respingo polemiche su conti in tasca, e balle varie. Io dal canto mio sono a posto, e per me la Chiesa può fare assolutamente quello che le pare. Non mi smuoverò di un millimetro.

 

 
Pagina 1 di 3 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 21
    Ultimo Messaggio: 17-01-09, 17:13
  2. mozione di solidarietà con i preti sposati
    Di gattolaceleste nel forum Prima Repubblica di POL
    Risposte: 24
    Ultimo Messaggio: 18-11-08, 23:07
  3. Preti sposati.....cosa ne pensate?
    Di a.s.lorenzo nel forum Il Seggio Elettorale
    Risposte: 29
    Ultimo Messaggio: 15-12-06, 19:35
  4. Il Vaticano scomunica Milingo e 4 preti sposati
    Di ConteMax nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 63
    Ultimo Messaggio: 01-10-06, 16:21
  5. Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 01-10-06, 10:09

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito