C'è sempre da rimaner sorpresi della scarsa propensione italica a camminare a schiena dritta.
Qualche osservatore straniero si sorprendeva del come fosse possibile questa irriducibile inclinazione italica alla incapacità di ragire anche ai peggiori soprusi. Fatto salvo chi da questo sistema ha direttamente da guadagnare, rimango inredula di come si possa ancora continuare a discutere delle ultime dichiarazioni di Fassino, Berlusconi o Prodi, del dito medio alzato della Santaché, insomma delle più incommensurabili cazzate e rimanere del tutto amorfi rispetto a quanto ha denunciato ieri Report e cioè che siamo completamente assoggettati, anche nella determinazione di tariffe vitali come luce, gas, acqua al totale ed incontrollato arbitrio, del tutto illegale, dei fornitori di servizi pubblici essenziali.
Attentissimi all'ultimo balzello dello 0,05 di aumento delle tasse di questo o quello, risulta del tutto irrilevante se ogni mese, ogni giorno della nostra vita chi avrebbe diritto a prender cento, magari ci prende quatrocento senza alcuna scusa se non quella puramente delinquenziale della truffa continuata.
E se questo non serve allo schierarsi, alla faida amilista di appartenenza risulta del tutto indifferente dedicargli una qualche attenzione.
Aveva ragione una amica rimasta esterrefatta di fronte ai quattro milioni ulivisti andati alle urne a votare in fndo un signor nessuno che ancora ci deve far sapere come vorrebbe governare questo paese, quale legge abolire, quale indispensabile varare. e versargli pure (come se il finanziamento pubblico non fosse più che sufficiente) una cospicua plebenda di dieci euro!
Ma, davvero, in che paese viviamo!


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