Più che di moti studenteschi del sessantotto, la violenza dei ragazzi di banlieue mi fa pensare alla rivolta dei Ciompi che vide opporsi nella Firenze del trecento i lavoratori tessili alla borghesia cittadina». Sulle rivolte in Francia interviene così lo storico Jacques Le Goff che, in un'intervista a «La Repubblica», afferma: «Mi vengono in mente anche le sommosse dei chartists, durante i primi movimenti operai nell'Inghilterra appena industrializzata». Per Le Goff «è una situazione latente, che cova sotto le ceneri da diversi anni. Perchè è esplosa proprio ora? Per via delle drammatiche condizioni economiche, sociali e culturali in cui si trovano questi giovani che non sono minimamente integrati e che non hanno avvenire




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