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Discussione: A Prodi

  1. #21
    1/6/08: GIUSTIZIA E' FATTA!!
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    Predefinito Re: Scusami, ma....

    In Origine Postato da Tonino44
    Caro capezxx,
    scusami ma mi pare che ragioni un po.... comunista.
    Evidentemente non sai cosa vuol dire frequentare un Pronto Soccorso, altrettanto evidentemente non sai cosa vuol dire necessitare di qualche visita specialistica e, non solo, non poterla avere chissà quando, ma addirittura non poterla avere perchè l' Agenda è chiusa.
    Le modeste risorse di cui possiamo disporre, al netto dei vari magna magna, di ogni colore, ce le siamo conquistate a suon di sacrifici e io non intendo dividerle con nessuno, un po di aiuti mi possono star bene, ma nulla di più.
    Egoista? Asociale? Non me ne frega nulla, quando raggiungerai un'età nella quale anche una semplice medicina è importante per la tua vita, sono certo che ragionerai diversamente, non saresti comunque il primo: ADESSO PARLATE PER INSOLFANAMENTO POLITICO, SALVO POI CAMBIARE RADICALMENTE OPINIONE QUANDO SARETE TOCCATI PERSONALMENTE!
    Cattivo cristiano? Chi me lo dice, i preti?
    E guarda che questo discorso relativo alla sanità è solo uno dei tanti esempi che ti potrei portare.
    Rifletti.
    Tonino
    E' tutto da vedere se gli immigrati siano un peso. Sono una risorsa eccome, le nostre imprese ne hanno bisogno. OLtretutto è un fenomeno che non si può fermare. Andando un pò più indietro nel ragionamento, si potrebbe dire che l'immigrazione è causata in genere dalle disuguaglianze sociali nel mondo che sono spesso necessarie al mantenimento del nostro tenore di vita che tu rivendichi come un diritto. Non si può ragionare come fai tu, non è solidarietà ma semplicemente civilità cercare nel possibile di permettere l'inserimento di immigrati che aiutano il nostro sistema cercando di inserirsi nel mondo lavorativo in Italia, rispettando le regole e non cercando scorciatoie...
    I fatti di Francia dimostrano un'altra cosa: Che in Europa non siamo nè mai saremo come in America, dove possono esistere ghetti e situazioni di povertà tremenda tranquillamente accettati come "inevitabili". Qui prima di arrivare a situazioni di questo tipo scoppia la guerra civile, certo... Siamo un popolo diverso, gente diversa, con priorità di valori diversi, e certi modelli non possono essere esportati senza tener conto delle diverse caratteristiche delle persone... Serve un certo welfare a sostegno dei ceti più disagiati insieme a un chiaro rispetto delle regole da parte di tutti. Stop.


    P.S. Mai, neanche in punto di morte dopo grave malattia, mi potrà mai passare per l'anticamera del cervello che non mi è stata data la medicina buona per guarire a causa di un marocchino. E non ho ben capito il tuo discorso...

  2. #22
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    Predefinito Re: Re: Scusami, ma....

    In Origine Postato da Mikbologna
    E' tutto da vedere se gli immigrati siano un peso. Sono una risorsa eccome, le nostre imprese ne hanno bisogno. OLtretutto è un fenomeno che non si può fermare. Andando un pò più indietro nel ragionamento, si potrebbe dire che l'immigrazione è causata in genere dalle disuguaglianze sociali nel mondo che sono spesso necessarie al mantenimento del nostro tenore di vita che tu rivendichi come un diritto. Non si può ragionare come fai tu, non è solidarietà ma semplicemente civilità cercare nel possibile di permettere l'inserimento di immigrati che aiutano il nostro sistema cercando di inserirsi nel mondo lavorativo in Italia, rispettando le regole e non cercando scorciatoie...
    I fatti di Francia dimostrano un'altra cosa: Che in Europa non siamo nè mai saremo come in America, dove possono esistere ghetti e situazioni di povertà tremenda tranquillamente accettati come "inevitabili". Qui prima di arrivare a situazioni di questo tipo scoppia la guerra civile, certo... Siamo un popolo diverso, gente diversa, con priorità di valori diversi, e certi modelli non possono essere esportati senza tener conto delle diverse caratteristiche delle persone... Serve un certo welfare a sostegno dei ceti più disagiati insieme a un chiaro rispetto delle regole da parte di tutti. Stop.


    P.S. Mai, neanche in punto di morte dopo grave malattia, mi potrà mai passare per l'anticamera del cervello che non mi è stata data la medicina buona per guarire a causa di un marocchino. E non ho ben capito il tuo discorso...
    Caro Mike,
    punto per punto ti rispondo.
    vorrei che mi spegassi come conciliare la persistenza di 3,5 mln di disoccupati in Italia con l'impiego di 1,2 mln di extra.
    Cassa integrazione per portare il loro lavoro all'estero?
    Forse non ti sei ancora reso conto che siamo in recessione, e anche nera, e questa è data dal fatto che il rating del debito pubblico è estremamente ribassato, quasi da paese del terzo mondo; questo è il vero dato, altro che l'Istat.
    I miei diritti me li sono conquistati adempiendo ai miei doveri.
    La solidarietà, intesa nel vero significato, è un'altra cosa; qui gli extra rivendicano cose che spesso anche a noi cittadini italiani sono negate, leggi case, leggi sanità, leggi aiuti di ogni genere.
    I ghetti di cui tu parli sono frutto di una ideologia, se ti può interessare gli Usa, li ho girati da Anchorage a Key West e da New York a S. Francisco e Los Angeles, e ti garantisco che di quella povertà di cui parli non ne ho vista. Posso però dirti che nella nostra bella Italia, in Sicilia dove ci sto per alcuni mesi all'anno, gli italiani sfruttano gli immigrati nel modo più vergognoso possibile; ma non sono i grandi finanzieri, tu vorresti che fossero i vari Berlusconi, invece sono i padroncini di un modesto pezzo di terra, i proprietari di un peschereccio, quelli che debbono dar di bianco alla casa, e via sempre più giù. Ai semafori pochi o nulla: Se non si guadagnano con grande sudore un pezzo di pame, li lasciano traquillamente morire di fame.
    Di quale welfare mi parli? Di quello che mi decurta la pensione a favore di gente che mai ha versato un contributo? E dire che anche loro hanno goduto e continuano a godere delle nostre risorse. Ero forse più coglione di loro ad andare a lavorare per versare 36 anni di contributi?
    O forse mi parli quel welfare che mi riduce la sanità per convenienze politiche nei confronti di probabili consensi elettorali?
    Non mi parlare di regole, se penso che ho sempre cercato di rispettarle mi viene da sputarmi in faccia, vedendo che quelli che non le hanno mai rispettate stanno meglio di me.
    Evidentemente, buon per te, parlando di medicine o di sanità non sai di cosa si tratti. Le risorse in questo campo sono quel che sono e non mi va di dividerle con chi mai vi ha contribuito.
    Leggendo il tuo precedente post ho ritenuto il tuo pensiero comunista, quello prodiano cattocomunista è peggio.
    Non riesco a capire come "TU" non capisca il mio precedente post, forse non lo vuoi capire.
    Tonino
    Tonino 44

  3. #23
    1/6/08: GIUSTIZIA E' FATTA!!
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    Lasciamo perdere il "comunista"...

    Dunque: 3milioni e mezzo di disoccupati. Di che tipo "disoccupati"? Ci sono quelli che non accettano lavori di bassa qualifica rispetto al titolo di studio che hanno, non solo quelli che non trovano da lavorare accettando tutti i lavori da operaio.
    E guarda che nelle nostre zone chi vuol trovare da lavorare lo trova, la disoccupazione è bassa, probabilmente c'è solo quella fisiologica di sistema. Però nelle fabbriche vedi gran parte extracomunitari. Qualcosa vorrà pur dire, questi serviranno a qualcosa.

    Non puoi negare che negli USA ci sono dei ghetti che in europa non ci sono... Sono diversi da noi, c'è più disuguaglianza e anche più mobilità sociale. Sono scelte, hanno messo la "libertà" su tutto (con tutte le relativizzazioni del caso sul termine libertà). Eppure là nessuno spera in niente, per i poveri di là è qualcosa di inevitabile e si arrangiano come possono, anche illegalmente. Ma qui certe situazioni non sarebbero permesse.

    Parlo di regole, eccome. Il problema non sono gli extracomunitari, sono le regole che mancano per troppe persone. Da chi sta sopra a chi sta sotto. Altro che comunisti ed extracomunitari: I problemi sono altri. Usciremo dalla recessione come l'italia è uscita da altre crisi, ma l'immigrazione c'è per tutti e noi perdiamo il confronto contro altri paesi che sono nella nostra stessa situazione.

  4. #24
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    Citazione Originariamente Scritto da Mikbologna
    Lasciamo perdere il "comunista"...

    Dunque: 3milioni e mezzo di disoccupati. Di che tipo "disoccupati"? Ci sono quelli che non accettano lavori di bassa qualifica rispetto al titolo di studio che hanno, non solo quelli che non trovano da lavorare accettando tutti i lavori da operaio.
    E guarda che nelle nostre zone chi vuol trovare da lavorare lo trova, la disoccupazione è bassa, probabilmente c'è solo quella fisiologica di sistema. Però nelle fabbriche vedi gran parte extracomunitari. Qualcosa vorrà pur dire, questi serviranno a qualcosa.

    Non puoi negare che negli USA ci sono dei ghetti che in europa non ci sono... Sono diversi da noi, c'è più disuguaglianza e anche più mobilità sociale. Sono scelte, hanno messo la "libertà" su tutto (con tutte le relativizzazioni del caso sul termine libertà). Eppure là nessuno spera in niente, per i poveri di là è qualcosa di inevitabile e si arrangiano come possono, anche illegalmente. Ma qui certe situazioni non sarebbero permesse.

    Parlo di regole, eccome. Il problema non sono gli extracomunitari, sono le regole che mancano per troppe persone. Da chi sta sopra a chi sta sotto. Altro che comunisti ed extracomunitari: I problemi sono altri. Usciremo dalla recessione come l'italia è uscita da altre crisi, ma l'immigrazione c'è per tutti e noi perdiamo il confronto contro altri paesi che sono nella nostra stessa situazione.
    Mi fa piacere che ci sono tanti laureati, ma bisogna capire se ci sono alureati per un personale bisogno culturale o invece speravano in una relativa occupazione.
    Converrai che il fatto di essere in possesso di un titolo di studio non vuole dire assolutamente che la società, cioè io, te e gli altri, avevamo bisogno di quella laurea. Mi spiego meglio se uno è laureato al Dams, ridicolo, poi cosa vuol fare il regista a tutti i costi? Se voleva una collocazione perchè non ha fatto invece un corso professionale? Qui poteva essere utile!
    Se si vuole una sola Italia, indivisa, bisognerà che i lavoratori corrano dietro al lavoro, non viceversa. Fermo restando che quando si è voluto portare il lavoro dove culturalmente non c'era predisposizione è stato un fallimento.
    Disoccupazione fisiologica? Di sistema? Non confondiamo i nullafacenti con i veri disoccupati, ad ogni buon conto chiudiamo i rubinetti: Devi sontentarti con quel che produci! Sfighe a parte naturalmente.
    Gli extracomunitari sono nelle fabbriche perchè è più comodo agli italiani godere di qualche sussidio, una volta che hanno la pancia piena....
    Parli degli Usa? O parli per quel becero sentimento americano che vi contraddistingue?
    Ma tu ci sei stato negli Usa?
    Io almeno una decina di volte, da Anchorage a Key West; da New York a S. Francisco e Los Angeles, lascia stare, parla con chi non ci è mai stato.
    Meritocrazia! Questo è il punto! La differenza che c'è tra l'Italia e gli Usa sai dove sta?
    La' se non hai voglia di lavorare sono 'azzi tuoi, qui in Italia se non hai voglia di lavoare tra preti e sindacati un piatto di pasta te lo danno sempre. E' Giusto? Io dico di no! A loro fa comodo: Voti e tessere! Non capisco perchè la società, ovvero noi, dobbiamo sfamare della gente che non ha voglia di fare un cavolo, Sempre sfighe a parte.
    Parlando di illegalità, lascia stare: In Italia non abbiamo nulla da imparare da chicchessia.
    Non facciamo del qualunquismo: Dici che i problemi sono altri? Quali?
    Dici che usciremo da questa crisi? Come?
    Pane al pane e vino al vino; se lavori mangi, sennò puoi anche crepare; mercato libero in ogni senso, prima i doveri poi i diritti. Così forse se ne potrà uscire, ma temo che in ogni modo sia già troppo tardi, è già stato distrutto tutto, ed i nostri politici, tutti, dico tutti; si danno da fare per coprirsi il mazzo prima dell'affondamento totale.
    E noi beviamo, beviamo.....
    Tonino
    Tonino 44

 

 
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