Jesus Juice, vino che fa discutere

Due americani brevettano il marchio


Da Message in a bottle a Blasphemy in a bottle. Da un evergreen dei Police a una scelta di dubbio gusto di due americani, uno dei quali ha seguito l'intero processo a Michael Jackson come produttore per Cbs Evening News. Si tratta di Bruce Rheins e di Dawn Westlake: i due hanno depositato la richiesta di brevettare il nome "Jesus Juice" come dicitura per una bottiglia di vino. Il "succo di Dio" da apporre sulle verdi bottiglie di un merlot, probabilmente californiano.


La scelta del nome non è assolutamente casuale, essendo un richiamo diretto a quanto pronunciato dall'autore di Thriller durante il processo. Jackson infatti usò il termine "Jesus Juice" per descrivere alla Corte la bevanda che diede ai suoi ospiti nel ranch di Neverland. Con ogni probabilità quel succo corrisponde a del vino, somministrato a minorenni.

La richiesta della registrazione risale al gennaio scorso ma la cosa è diventata di dominio pubblico solo di recente, quando la commissione su marchi e loghi ha ricevuto l'incartamento. Nel dossier figura anche il marchio, nemmeno troppo vagante ispirato a Michael Jackson. Si vede infatti la fotografia di un uomo semi-nudo, con il cappello identico a quello dell'ex Jacksons Five, un guanto sulla mano sinistra e l'altra in una posa ben riconoscibile.

Pare che Westlake e Rheins puntino a fare del Jesus Juice un vino destinato a pochi intenditori

Fonte: http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/a...lo282980.shtml