http://www.repubblica.it/2005/k/sezi...oriente22.html Al Khatib è stato ucciso per sbaglio dai soldati israeliani
i genitori hanno autorizzato l'espianto "per motivi umanitari"
Organi di un ragazzo palestinese
salvano la vita di ammalati ebrei
Il cuore è andato a una ragazzina drusa coetanea della vittima
La madre di Ahmed
durante il funerale
GERUSALEMME - Un cuore per la pace. Oggi è stato trapiantato in una bambina di 12 anni il cuore di Ahmed Al Khatib, il ragazzo palestinese ucciso giovedì scorso da soldati israeliani ingannati dal suo fucile giocattolo. La ragazzina, della stessa età di Ahmed, è Samakh Gadban, del villaggio di Pekiin, in Galilea, ed è di etnia drusa.
Altri cinque pazienti hanno ricevuto gli organi di Ahmed: i polmoni sono andati a una ragazza quattordicenne di Gerusalemme, il fegato è stato spartito fra una bebè di sette mesi di S. Giovanni d'Acri (che versa in condizioni molto gravi) e una donna di 58 anni di Beer Sheva, i reni sono stati trapiantati a due bambini di cinque anni di Gerusalemme. Le loro identità non sono state rese note, ma i medici hanno confermato che si tratta di israeliani di fede ebraica.
Ieri la televisione israeliana ha mostrato le commoventi immagini della madre di Samakh china sulla figlia dopo il trapianto del cuore (un'operazione protrattasi per otto ore) e il lento ritorno della ragazza a uno stato di semi-coscenza. Da parte sua il padre di Ahmed ha detto alla stampa locale (che continua a dedicare ampio spazio alla vicenda) che "sia la piccola drusa sia gli altri bambini che hanno ricevuto gli organi di Ahmed fanno ormai parte di me".
I genitori del ragazzino, dopo aver consultato autorità religiose musulmane, avevano autorizzato l'espianto non appena accertato lo stato di morte cerebrale del figlio. "Lo facciamo per scopi umanitari - aveva dichiarato il padre - e per i bambini del mondo e di questo paese. Quando ho deciso di donare gli organi di mio figlio non ho detto che dovessero andare a un bambino di etnia o religione specifica".
(7 novembre 2005


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