Benedetto XVI: pace e convivenza garantiti solo da una "morale oggettiva".
Città del Vaticano (AsiaNews) - Benedetto XVI ha esortato oggi i popoli del
mondo a porre "il proprio patrimonio culturale e spirituale e i propri
valori etici al servizio della famiglia umana in tutto il mondo".
In un messaggio inviato alla seconda Conferenza su "Pace e tolleranza" - dal
tema "Dialogo e comprensione nel sud-est dell'Europa, Caucaso e Asia
Centrale", riunita a Istanbul, il papa afferma che "solo tramite il dialogo
può esserci una speranza di far divenire il mondo un luogo di pace e
fraternità". Il pontefice sottolinea che alla base della convivenza occorre
porre non una vaga tolleranza o il relativismo, ma "il rispetto per i
diritti inviolabili ed inalienabili di tutte le persone".
Il papa condanna ancora una volta il "relativismo morale che indebolisce gli
effetti della democrazia". "Senza una base morale oggettiva - afferma
Benedetto XVI - anche la democrazia non è capace di mantenere una pace
stabile". Infine il pontefice riafferma l'impegno della Chiesa "a lavorare
senza sosta per la cooperazione fra popoli, culture e religioni".




