Le recenti vicissitudini dei politicanti nostrani hanno messo in evidenza come, nella storia della repubblica, la vocazione per la politica sia stata sostituita dalla ben più remunerativa vocazione per gli affari, chi credeva che tangentopoli avrebbe posto fine a certi affari poco puliti è caduto ingenuamente in errore.
In questi giorni sorprende il coinvolgimento del sinistrorso Fassino e delle sinistrorse coop, da anni ai vertici di campagne moralizzatrici sugli intrecci tra politica e affari ma segretamente coinvolti loro stessi in manovre poco chiare sulle quali dovrebbero rendere conto alla gente piuttosto che arrampicarsi sugli specchi. Allo stesso modo sorprende l'incoerenza in merito alle intercettazioni telefoniche, da sempre sostenute e utilizzate come prova dell'inettitudine del nemico sulla propria stampa e oggi condannate in nome del proprio diritto alla privacy.
Il problema si crea perchè questi moralizzatori non hanno nessuna morale ed è piuttosto difficile fare correttamente politica senza alcuna etica, dote ormai scomparsa dai vertici di partiti di destra e sinistra che si battono per alzare il proprio tornaconto dimenticando i milioni di italiani indigenti, disoccupati e in totale difficoltà. Come sempre è tutta propaganda, una continua campagna elettorale dove la verità è sempre lontanissima da ciò che viene detto o scritto sui manifesti elettorali, dove le facce rassicuranti di persone che si dicono oneste nascondono intrecci affaristici e la totale incoerenza tra le parole e le proprie azioni.
Il comportamento della sinistra risulta ulteriormente fastidioso perchè subdolo in quanto da anni contrasta il presidente del consiglio giocando sullo stesso campo, a questo punto come possiamo credere che l'opposizione sia realmente un'alternativa? Queste recenti vicende potrebbero aprire una nuovia via che potrebbe far comprendere alla base della sinistra che è ora di aprire gli occhi su quella classe dirigenziale che si è dimostrata allo stesso livello dei propri avversari.
Gli avversari di Fassino, del resto, non hanno di che indignarsi perchè provatamente coinvolti in conflitti di interessi vergognosi che solo in Italia vengono tollerati, è noto a tutti come il presidente del consiglio sia impegnato in processi di grave entità oltre ad essere titolare di tantissime aziende, tra le quali alcune importantissime nell'economia, nella stampa e nelle telecomunicazioni, è noto inoltre l'interessamento della magistratura nei confronti di personaggi seduti alla destra del parlamento.
Noi vogliamo mettere in campo la nostra totale estraneità a manovre disonoeste e votate all'interesse economico e personale, la nostra trasparenza è provata dalla recente richiesta dell'on. Antonio Serena che ha minacciato dimissioni in caso di mancate indagini sul caso Fiorani, dalle interrogazioni parlamentari dell'on. Luca Romagnoli riguardanti le speculazioni bancarie e la proprietà della moneta, oltre alle continue battaglie del nostro dirigente nazionale, Maurizio Boccacci, sui finanziamenti illeciti delle banche ai partiti.
Il nostro interesse è tutelare gli interessi popolari e sostenere concretamente il rispetto delle leggi da parte di governanti e padroni, troppo spesso invischiati nel malaffare, per inverire la rotta non basta la propaganda, serve una politica basata sull'etica dove l'economia non deve mai governare sulla politica ma essere governata.