AMMAN - I più gravi attentati della storia della Giordania, dove tre kamikaze si sono fatti saltare in aria ad Amman in altrettanti alberghi frequentati da stranieri, hanno provocato almeno 57 morti, compresi alcuni bambini, e quasi 300 feriti, molti dei quali in gravi condizioni, ma tra le vittime - in gran parte stranieri - non risultano esserci italiani. Per il momento, non è giunta alcuna rivendicazione del triplice attacco, ma sulla sua matrice sembrano sussistere pochi dubbi, poiché tutto indica la pista di Al Qaida e dei seguaci del super-ricercato giordano Abu Musab al Zarqawi, diventato il suo luogotenente nel vicino Iraq.
AL QAIDA RIVENDICA ATTENTATI, AL JAZIRA
La cellula irachena della rete terroristica di al Qaida ha rivendicato gli attentati che ieri hanno fatto almeno 57 morti nella capitale della Giordania, Amman. Lo riferisce la televisione satellitare del Qatar Al Jazira.
La rivendicazione, ha detto la rete televisiva, è stata fatta con un comunicato su Internet, firmato dall'Organizzazione di al Qaida per il Paese di Rafidain (Mesopotamia). La cellula fa capo al terrorista giordano Abu Musab al Zarqawi, il ricercato numero uno degli Stati Uniti in Iraq. Non è possibile verificare l'autenticità della rivendicazione.




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