il barone Julius Evola, se non vado errando, parlava di "legittimità di sangue" e "legittimità di esercizio".
Che ne pensate?


il barone Julius Evola, se non vado errando, parlava di "legittimità di sangue" e "legittimità di esercizio".
Che ne pensate?




Il Maestro Julius Evola ha costituito nel tempo e costituisce tutt'ora un punto di riferimento del mondo e dell'universo del pensiero tradizionale, e con esso Monarchico, sul quale lo Stato Tradizionale deve imperniare il suo agire traendo appunto "dall'alto i motivi del suo agire".
In riferimento a ciò, Evola parlava di una élite, o meglio di diverse élite europee, sul quale costruire quell'Europa, certamente imperniate sulla "legittimità di sangue ed esercizio". Il suo discorso non fu mai particolare e specifico però, almeno da quanto mi risulta; anche perché, occorre precisare, egli non vedeva con molta simpatia la situazione antecedente alla Rivoluzione Francese, la quale era certamente migliore, ma già aveva in nuce elementi alterati da secolarismo, particolarismo e materialismo che di fatto servirono da trampolino di lancio alle forze della sovversione, che seppero agire impunemente (di fatto fu così) anche e soprattutto grazie alla piaga dell'illuminismo e della massoneria le quali non erano avvertite come potenzialmente distruttive. Un esempio per tutti di quest'atteggiamento - per guardare in casa nostra - fu ad esempio l'atteggiamento che S.A.R. Maria Carolina di Borbone ebbe di fronte al proliferare nella Napoli di allora, di quelle che furono, tra le altre, le cause della distruzione del Regno, ovvero delle logge massoniche.
Ultima modifica di GLADIUS; 18-10-12 alle 11:58



