Sono il tuo grillo parlante...In origine postato da asti_sinistra
i tuoi fornitori l'hanno tagliata male!![]()
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Sono il tuo grillo parlante...In origine postato da asti_sinistra
i tuoi fornitori l'hanno tagliata male!![]()
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e' passato agli allucinogeni!In origine postato da Logos
Sono il tuo grillo parlante...![]()
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E FORZA DROGAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!! MAMMA COME MI STO DIVERTENDO....OGNI MINUTO NE ARRIVA UNA NUOVA.....TUTTI IN GALERA AHAHAHAHA
Blitz antidroga: 42 arresti. In manette direttore Caripe
L'operazione della polizia è scattata in varie città italiane. Smantellata un'organizzazione che gestiva lo smercio di cocaina in locali dell'astigiano. Albanesi i fornitori
Asti, 12 nov. (Adnkronos/Ign) - Maxi blitz della polizia in Piemonte e Lombardia contro il traffico di cocaina. L'operazione denominata 'Happy Night' è scattata in varie città italiane soprattutto del nord Italia. E' stata così smantellata una potente organizzazione che aveva la gestione, in monopolio, dello smercio della cocaina sia presso alcuni locali della zona di Asti che presso selezionatissimi clienti appartenenti al giro bene cittadino, tra cui imprenditori, medici e sportivi, e che si stava espandendo a Torino, Milano, Salerno e Pescara. La droga veniva acquistata da fornitori albanesi.
A finire in manette anche il direttore generale della Cassa di risparmio di Pescara, Ersilio Agugini. L'uomo, originario di Asti, vive e lavora a Pescara dove è molto conosciuto per la sua attività professionale ed era solito tornare nella sua città d'origine per il fine settimana. Insieme al direttore della Caripe di Pescara sono stati arrestati gli imprenditori Alberto Fassio e Paolo Chiola. Ai domiciliari, invece, l'industriale Oreste Brignolo, cognato del titolare del gruppo Miroglio, il terzo polo tessile italiano, e Valeria Irene Calosso, esponente locale di Forza Italia, fidanzata dell'ex sindaco di Asti. Perquisizioni inoltre a indagati in stato di libertà, tra cui un ex campione del mondo di motocross, un dirigente medico dell'ospedale di Asti e un altro immobiliarista locale.
A condurre l'operazione antidroga la squadra mobile di Asti e il Servizio centrale Operativo (Sco) della Direzione Centrale Anticrimine (Dac) della polizia. Centinaia gli agenti impegnati a eseguire le 42 ordinanze di custodia cautelare emesse dal tribunale di Asti. Il reato contestato agli indagati di nazionalità albanese è di associazione a delinquere finalizzata a traffico e a spaccio di cocaina. Tra gli arrestati anche un noto narcotrafficante internazionale di cocaina già fermato in Francia nel 1998 per importazione di droga dal Venezuela.
Oltre un centinaio le perquisizioni che hanno permesso il sequestro di ingenti quantitativi sia di cocaina che di hashish, sostanze da taglio e macchinari utilizzati per il confezionamento delle dosi. Sotto controllo le principali arterie stradali di Asti.
All'operazione hanno partecipato anche gli agenti della polizia scientifica che, attraverso sofisticate apparecchiature normalmente utilizzate per rintracciare i latitanti, hanno reso possibile l'individuazione e l'arresto di alcuni indagati non reperibili nelle loro abitazioni.
L'operazione 'Happy Night' rappresenta solo l'ultimo colpo inferto dalla polizia al traffico di droga in questi mesi. Infatti il piano strategico nazionale avviato dal Servizio Centrale Operativo della Dac per bloccare il mercato della droga in Italia ha portato negli ultimi tre mesi a centinaia di arresti e a ingenti sequestri di sostanze stupefacenti. Nel mirino non solo le grandi organizzazioni del narcotraffico internazionale, ma anche le reti di spaccio radicate nelle varie zone del paese. L'obiettivo è soprattutto quello di impedire che la droga arrivi ai giovanissimi.
La specialità del gruppo criminale scoperto dalla polizia era quello di gestire diversi tipi di cocaina. Ai clienti facoltosi veniva venduta droga purissima, praticamente non tagliata, al punto di avere una forma solida. A quelli meno agiati veniva assicurato invece stupefacente adeguatamente tagliato.
'Pietra' e 'polvere' le parole rintracciate spesso nelle intercettazioni che hanno permesso agli investigatori di risalire all'estrazione sociale del cliente.


Torino, 15 febbraio 2002
IL CONSIGLIERE RADICALE MELLANO NEL CARCERE DI ASTI: "LA SITUAZIONE E' UGUALE A DUE ANNI FA, IL CARCERE FA ACQUA DA TUTTE LE PARTI; ASSESSORE COTTO, PRESIDENTE MARMO, SINDACO FLORIO, A COSA SERVONO LE VOSTRE VISITE, SE NON NE CONSEGUONO ASSUNZIONI DI RESPONSABILITA'?"
Una delegazione radicale, guidata dal consigliere regionale Bruno Mellano, è entrata ieri mattina nel carcere di Quarto d'Asti per raccogliere le firme dei detenuti sulle 25 proposte di legge dei Radicali Italiani (vedi elenco allegato): 59 cittadini reclusi hanno sottoscritto le proposte, circa la metà degli aventi diritto.
Bruno Mellano ha dichiarato (con cortese richiesta di pubblicazione):
"Dovrei essere contento per il buon risultato ottenuto per la nostra raccolta firme; sono, invece, soprattutto desolato per aver trovato in carcere una situazione uguale se non peggiore a quella riscontrata nelle mie due precedenti visite, nel giugno e dicembre del 2000.
Il carcere della frazione Quarto di Asti continua a non essere collegato da mezzi pubblici di trasporto, continua a non essere allacciato all'acquedotto comunale, ma soprattutto continua ad essere un "colabrodo" con perdite d'acqua gravi, costanti e generalizzate.
Tutto ciò nonostante:
1) la mia lettera del 19 luglio 2000 (a Sindaco Florio, Assessori regionali Cavallera e Cotto, Direttore DAP Caselli, Provveditore regionale Rizzo) in cui denunciavo la condizione vergognosa in cui versava l'istituto, con impianti e tubature ormai a pezzi per l'acqua molto calcarea attinta dai pozzi artesiani;
2) l'esposto-denuncia presentato dal sottoscritto e dal collega Palma al Procuratore Generale presso la Cor! te d'Appello di Torino (11 agosto 2000), in cui segnalavamo alla magistratura tutte le illegalità riscontrate nei vari carceri piemontesi, Asti compreso;
3) la sollecita risposta del Sindaco Florio (4 agosto 2000), che mi comunicava l'intenzione dell'amministrazione comunale di far arrivare l'acquedotto fino a Quarto Paese, da lì al carcere ci doveva pensare l'amministrazione penitenziaria...;
4) la visita al carcere del Dr. Caselli (2 settembre 2000), che annunciò la creazione di un "tavolo operativo" per affrontare il problema dell'approvvigionamento idrico;
5) le numerose visite al carcere dell'Assessore Cotto, l'ultima delle quali una settimana fa, quando l'Assessore regionale ha visitato la struttura con il Sindaco Florio e il Presidente della Provincia Marmo: immagino si siano soffermati, oltre che nelle sezioni, nelle cucine e nelle docce, anche nella biblioteca del carcere dove, scansando abilmente le gocce che cadevano dal soffitto e dribblando con perizia le catast! e dei libri ed i secchi per lo scolo, sono certo che, anche loro, abbiano avuto l'opportunità di considerare "non normale" che un carcere nuovo "faccia acqua da tutte le parti".
Ci sono competenze dirette e ci sono responsabilità politiche!
Voglio ricordare che si tratta non solo della qualità della vita di 350 persone a cui, in forza di legge, si è tolta la libertà, ma sono in ballo i molti miliardi di lire spesi per la costruzione del carcere: non sono più ammissibili scaricabarile e balletti delle responsabilità, la struttura si avvia ad una precoce e colpevole fatiscenza, occorre intervenire subito!!!
Voglio informare, infine, che il ministro Castelli, ministro di Giustizia espresso dallo schieramento politico della Cotto, di Marmo e di Florio, con decreto del 28.01.2001, ha elencato gli interventi prioritari del programma di edilizia penitenziaria senza considerare minimamente il carcere di Asti, mentre, fra tutti gli istituti piemontesi, questa è i! ndubbiamente la situazione di maggior urgenza. Io, per ora, preannuncio un'interrogazione in Consiglio Regionale, ma assicuro che intendo continuare ad occuparmi direttamente di questo istituto."
Per ulteriori informazioni: Bruno Mellano (348/5335302).
Ora Florio (ex sindaco un po' """nervoso""") di visite in carcere ne fara' di piu' soventi.....ma ke situazione inagibile in questo carcere!!!!!!![]()
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Sequestri di sostanze stupefacenti
Il Governo ha svolto una forte azione di prevenzione e repressione contro il commercio di sostanze stupefacenti. I sequestri di eroina sono aumentati del 111,8%, quelli di cocaina del 60,8%, quelli di cannabis del 62,4% (comparazione dei dati del quadriennio luglio 2001 - giugno 2005 con quelli del periodo luglio 1997 - giugno 2001).
L'intensificazione della lotta alle sostanze stupefacenti si è associata alla diminuzione delle morti per abuso.
Porca miseria...si sequestrano 'a dcogaaaaa fra di loro!!!!!!![]()
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Quanto da te riportato corrisponde a quanto effettivamente avviene, senza guardare in faccia nessuno. Non c'è giorno che non ci siano storie in tal senso.In origine postato da asti_sinistra
Sequestri di sostanze stupefacenti
Il Governo ha svolto una forte azione di prevenzione e repressione contro il commercio di sostanze stupefacenti. I sequestri di eroina sono aumentati del 111,8%, quelli di cocaina del 60,8%, quelli di cannabis del 62,4% (comparazione dei dati del quadriennio luglio 2001 - giugno 2005 con quelli del periodo luglio 1997 - giugno 2001).
L'intensificazione della lotta alle sostanze stupefacenti si è associata alla diminuzione delle morti per abuso.
Vorrà dire che quelli della locale sg erano un'eccezione, anche se poi non capisco perchè su questi temi politicamente state sul fronte opposto...In origine postato da asti_sinistra
Porca miseria...si sequestrano 'a dcogaaaaa fra di loro!!!!!!![]()
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Sono la tua coscienza sporca...In origine postato da asti_sinistra
e' passato agli allucinogeni!![]()
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