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Discussione: Pubblica Distruzione

  1. #1
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    Predefinito Pubblica Distruzione

    LETTERA DI UN EMIGRATO


    Il SISTEMA ITALIA A INIZIO SECOLO

    Difficoltà di gestire il Paese (e la FIAT, l' Alitalia) con risultati di livello europeo. L’ aumento degli insuccessi sociali degli ultimi lustri ha generato scetticismo verso lo stato. I servizi e i diritti promessi dalla costituzione e dalle leggi dello stato non sono realizzati in maniera affidabile, regolare, efficiente, equanime.

    La società italiana é come un enorme piatto, di puré di patate (être dans la purée = essere nei guai). Ogni cittadino, in una società senza regole, muove il proprio mestolo a modo suo. Tanti mestoli che girano con sensi e ritmi diversi. Manovrati talvolta da padrini (quelli che fanni i mazzi), talvolta da cittadini di secondo piano (quelli che si fanno mettere nei mazzi). Qualcuno gira in maniera forsennata. Alcuni, fra i mestoli, si scontrano fra loro, talvolta con zuffe improvvise.

    Quali i motivi primari di tali incapacità ? Non é difficile analizzarli, confrontandoci alla parte seria dell' Europa.


    DEFRAUDATI DALLA PUBBLICA dISTRUZIONE

    Noi Italiani, defraudati dei nostri diritti.

    Dalla Pubblica dIstruzione, fra l' altro, per decenni. Essa infatti non ha saputo insegnare ai cittadini:

    - i doveri dei cittadini verso la collettività, applicati in maniera reale, continua, efficace;
    - i doveri delle strutture dello stato di applicare la costituzione e le leggi, per offrire a tutti i cittadini i servizi promessi, in modo efficace, organizzato, programmato, equamine. Per poter ottenere che tutti i cittadini siano effettivamente eguali davanti alla legge, senza eccezioni;
    - la pratica delle chiarezza degli intenti e gli strumenti necessari ad avere, specie in ambito pubblico, la coincidenza tra dichiarazioni di intenti e realizzazioni effettive;
    - l' imperativo della precisone, della coerenza e della responsabilità di ogni singolo cittadino;
    - il pensiero organizzato e strutturato, il dialogo diretto, necessari nell' era del commercio globale e delle tecniche digitali.

    Tutti questi mancati insegnamenti hanno fatto si che loschi figuri abbiano avuto una gran faciltà a diffondere, nel "Paese del poco chiaro", il doppio linguaggio, la falsità di dichiarazioni irresponsabili, i doppi scenari (anzi la sceneggiata), la demagogia, la incoerenza.

    Non é stato insegnato ai cittadini il buon senso, l' educazione, il rigore, la responsabilità del proprio operato. Per cui essi non sono stati in grado, in tempo di elezioni, di sceverare i venditori di chiacchiere senza esperienza dai candidati in possesso di professionalità per costruire, modificare, migliorare...

    Essendosi pensato, alla Pubblica dIstruzione, solo alla ISTRUZIONE degli studenti, ignorando l' EDUCAZIONE, il cittadino tipo ignora gran parte dei suoi doveri. E non é divenuto mai conscio dei propri diritti. La rassegnazione alla sopraffazione impera infatti in molte regioni e settori del sociale.

    Guardiamoci intorno, in U.E. In ogni Paese c' é una società in cui i cittadini usano il buon senso, le regole, e criteri di comportamento corretti, sulla base di Valori comuni, soddisfano i loro bisogni, nel quadro di un Patto Sociale. Il quale permette, a milioni di individui, di essere una sola società.

    Cosa c' é in Italia ? Una folla disordinata di individui, senza ordini di squadra, senza patto sociale, ognuno per suo conto....come in un pollaio. Ma tutti spesso d' accordo su due sole cose: Anarchia e Confusione.

    LA PUBBLICA DISTRUZIONE CI HA RESO, COLLE SUE INADEMPIENZE, ...... QUASI CITTADINI LATINO-AMERICANI...
    LE CONSEGUENZE SONO SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI.

    Ogni Italiano si muove nella società, con una latitudine di 360° (mancanza di regole, inesistenza di educazione). Gli europei di altri Paesi operano in società avendo, quasi tutti, una latidudine di, ad esempio, di 20° o 30°. Proviamo a confrontare i risultati di un' assemblea in Italia e nel resto della U.E.. Confronto sconcertante ! ! La cosa vale anche confrontando i parlamenti.......Cosa si puo' allora costruire nel Paese Confuso ?

    Di questo passo.. lo Stivale si staccherà presto dall' Europa, per iniziare ilsuo viaggio........verso il M.O., o l' America Latina ?

    Cosa ci resta ? ? Soltanto reagire. Informatevi della realtà in U.E.. Dei diritti che hanno gran parte dei cittadini della U.E.. E che voi non avete. Non fidatevi della politica ufficiale, quella predicata da chi vuol mantenere il proprio potere. Con stipendi decisi da sé stesso.... Ma ricordiamo anche che, per reagire, ci vuole organizzazione.......La si puo' inventare, nel Bel Paese ?

    La prima cosa da fare: analizzare i motivi per cui le ruote del sistema Italia sono spesso grippate, perché gli sprechi aumentano........Dopo..... sarà possibile trovare una strategia di sopravvivenza, per restare a galla, evitare il terzo mondo. Solo se la riflessione é lucida. Sarà possibile, la riflessione lucida, in un Paese ove ognuno ha un mestolo diverso ? ?


    L' Emigrato
    Antonio Greco
    ANGREMA@wanadoo.fr

    (disponibile per una presentazione delle CAUSE del degrado)

    Le Lettere dall’ Europa, analisi sulle CAUSE del degrado, sono su:

    http://angrema.blogspot.com
    www.accademiaonline.net (le lettere dei mesi precedenti sono nell’archivio del sito, argomento “società”)
    ---------------------

    Premessa.

    Il vostro problema: difficoltà a capire perché la società continua a degradarsi; difficoltà a capire cosa manca per promuovere lo sviluppo economico.

    Conviene aprire gli occhi, poiché il degrado continuerà, se non prendete le contromisure sociali necessarie per acquisire competitività.

    Un emigrato esperto vi potrebbe aiutare.



    LA LAPIDE

    Leggo un quotidiano italiano. Nausea abbondante.

    Decido di scrivere una lettera al giornale, per listare le CAUSE apparenti di tante emergenze, di tanta melma fangosa, che ostacola il cammino di tanti Italiani.

    Mia moglie: “Lascia perdere, il giornale non te lo pubblica”.
    “Perché ?”
    “Perché tu dici la verità ! Il giornale non te la pubblica la verità”.
    “Lascio perdere ?”.
    “Prova con una filastrocca”, lei mi dice.

    Ci provo, sui VALORI. Quelli che sono, fra l’ altro, necessari per far girare le ruote di un Paese, di un’ economia.

    LA FILASTROCCA

    Un emigrato legge il giornale. “Solo valori negativi ! Dove stanno quelli positivi ?”.
    “Positivi ? gli Italiani non amano costruire !”
    Come costruire, se manca la chiarezza ?
    Come reinserire la chiarezza, se manca la coerenza ?
    Come diffondere la coerenza, se si é diffuso il doppio linguaggio ?
    Come eliminare il doppio linguaggio, se lo scopo dei politicanti non é costruire, ma guadagnare....... potere ?
    Come togliere il potere ai politicanti ? Ci vorrebbero i tecnici, i professionisti, quelli che non vendono chiacchiere......... ?
    Dove trovare i professionisti, se le persone che hanno una buona posizione, che hanno fatto esperienza ad alto livello, sono state scelte col comparaggio e l’ omertà ?

    Come eliminare il comparaggio e l’ omertà, se non ci’ abbiamo una proposta seria per poterlo fare ?
    Come preparare una proposta solida e seria, se non si conosce più, nello Stivale, la chiarezza, la coerenza, l’ efficienza, l’ onestà, la dirittura, il rigore, la responsabilità, il realismo, il valore, il merito che genera impegno ?

    Ritrovare i VALORI , le forze positive? ....... Ma bisogna andare a comprarli in U.E. ?
    Andare a comprare i VALORI in U.E. ? .... Forse, ...ma é proprio quello che fanno gli emigrati !
    Solo che, una volta imparati i VALORI, ci restano, nei Paesi europei. Gli conviene.....
    ............................ anziché rientrare nella melma fangosa.

    Ho capito, ordino una lapide al marmista dietro l’ angolo.
    “Che ci scrivi ?”, chiede la moglie.
    Ci scrivo: “Alla memoria: della chiarezza, la coerenza, l’ efficienza, l’ onestà, la dirittura, il rigore, la responsabilità, il realismo, il valore, il merito e l’ impegno”.

    Che metto in un cimitero italiano. Qualsiasi.

    L’ emigrato

    Antonio Greco
    ANGREMA@wanadoo.fr
    (disponibile per presentare le CAUSE dei guai italici)
    ---------------------
    In caso di diffusione, informare l' autore.

  2. #2
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    Una parola per quello che succede nella sua tanto lodata Francia dove è scoppiata la guerra civile la vuole spendere o le critiche sono solo riservate al sistema Italia?

  3. #3
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    Questo personaggio è curioso , esprime solo critiche nei confronti dell'Italia, in più di una occasione ho visto nelle sue parole lodare il sistema francese, poi mi chiedo ma si sarà pure fatto una opinione su quello che stà avvenendo in Francia in questi giorni dove l'immigrazione e la periferia degradata è scoppiata degenerando in guerra civile, imperterrito continua a criticare dalla Francia il sistema italiano

  4. #4
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    In origine postato da Samuel
    Questo personaggio è curioso , esprime solo critiche nei confronti dell'Italia, in più di una occasione ho visto nelle sue parole lodare il sistema francese, poi mi chiedo ma si sarà pure fatto una opinione su quello che stà avvenendo in Francia in questi giorni dove l'immigrazione e la periferia degradata è scoppiata degenerando in guerra civile, imperterrito continua a criticare dalla Francia il sistema italiano
    in Francia tutte le tv nazionali non sono controllate da un solo imprenditore, non c'è nessun premier sotto processo per false fatturazioni, frode fiscale o corruzione di magistrato, e la libertà di parola e pensiero in tv è un dato di fatto.

  5. #5
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    In origine postato da DrugoLebowsky
    in Francia tutte le tv nazionali non sono controllate da un solo imprenditore, non c'è nessun premier sotto processo per false fatturazioni, frode fiscale o corruzione di magistrato, e la libertà di parola e pensiero in tv è un dato di fatto.
    c'è ben altro rispetto alla telvisione che sembra l cosa più imporatante della vita , io non la guardo nemmeno più da quando ho conosciuto internet e poi passati cinque anni chi era all'opposizione torna al governo, mica c'è la dittatura, la realtà è che il sistema francese è colassato su stesso in maniera verticale e clamorosa , altro che libertà di espressione quando si permette di creare degli stati di immigrati senza alcuna integrazione all'interno dello stato nazionale, uno sbaglio clamoroso che ora pagano con lo scoppio della guerra civile.

  6. #6
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    In origine postato da Samuel
    c'è ben altro rispetto alla telvisione che sembra l cosa più imporatante della vita , io non la guardo nemmeno più da quando ho conosciuto internet e poi passati cinque anni chi era all'opposizione torna al governo, mica c'è la dittatura, la realtà è che il sistema francese è colassato su stesso in maniera verticale e clamorosa , altro che libertà di espressione quando si permette di creare degli stati di immigrati senza alcuna integrazione all'interno dello stato nazionale, uno sbaglio clamoroso che ora pagano con lo scoppio della guerra civile.
    il sistema che sta collassando è il vostro ciuchi, altro che quattro marocchini che danno fuoco a delle auto per disperazione.

  7. #7
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    Predefinito FRANCIA, IL PAESE DELLE REGOLE

    La Francia ha i suoi problemi. Forse ne uscirà, perché in tale Paese esiste la riflessione, ad ogni occasione che serva.

    L' Italia ne uscirà, dalla disgrazia attuale ? Solo se fosse capace di riflessione obiettiva, non di parte. NOn esiste, si deve ancora inventare.

    Quindi non potete trovare la via di uscita. Ma se consultate gli emigrati, potreste allora trovarla....E sarebbe l' unica strada buona: sapere come puo' finzionare un Paese ben gestito. Per es. come la Francia, la Svezia, il Belgio, la Danim., la Germania, etc.....

    ITALIA, LE REGOLE SONO COME IL TEMPO: DIPENDE....

    Discorrendo con un altro emigrato a Parigi, facciamo il punto. La crisi in atto in Italia, conveniamo, potrà meglio essere combattuta se facciamo qualche paragone con il resto dell’ Europa. Dopo, sarà più facilmente possibile identificare qualche handicap di cui forse occorrerà liberarsi.

    L’ amico mi dice “le nostre regole sono antiquate”. Gli rispondo: “Prima di dire che abbiamo delle regole, dimostrami che esse non stanno solo sulla carta, ma sono applicate”. Come é in genere nei Paesi della U.E.

    Il dialogo allora si sposta: “Cerchiamo di capire perché gli Italiani sono l’ eccezione della U.E.. Seguono le regole quando ...... il tempo é buono. Ma, se il tempo cambia......”.

    L’ esempio francese.

    Nella cultura e nel DNA dei Francesi ci sono geni latini e geni germanici (i Franchi erano germanici). Dai latini i Francesi hanno ereditato una certa tendenza alla confusione (le bordel, in francese). Ma la loro logica, molto diffusa in ogni angolo del Paese, forse dovuta anche al posto privilegiato che la matematica ha nell’ insegnamento, ha permesso loro di ridimensionare questa tendenza alla confusione. Anche per il grande uso, sempre di derivazione germanica, della disciplina. E con l’ inquadramento di ogni situazione sociale in una casistica o in un quadro esplicativo. E, infine, con molta regolamentazione.

    Nella vita sociale francese, a ogni situazione ci puo’ essere la relativa regola da seguire. Tante regole sembrano inalterate da decenni. Esse infatti danno risultati costanti e possono ostacolare le evoluzioni. Di conseguenza, la vita di un Francese (o almeno di un parigino) non é semplice. Anche perché i Francesi le seguono, le regole. Sarà questo il motivo per cui i Francesi sono stati definiti degli “Italiani di cattivo umore” ? A Parigi, infatti, il cattivo umore é facilmente visibile.

    La stampa nazionale parla del problema, coll’ avvento della U.E., della mancanza di creatività e d’ iniziativa. Con ripercussioni sul quadro economico. Ma non spiega come la creatività e l’iniziativa potrebbero svilupparsi nel Paese delle regole. Nel Paese dove, in classe, é spesso mal tollerato che un alunno prenda la parola.

    Ci si accorge anche, a Parigi, che le variazioni di comportamento fra diverse persone sono limitate. Mi sono persino chiesto se ci sono variazioni nei processi mentali di persone diverse, le quali seguono, con costanza e convinzione, le stesse regole.

    Ma le regole sono troppe. Persino gli alberi dei giardini pubblici sono soggetti ad una regolamentazione. Come le intelligenze sono modellate (si potrebbe dire stampate) dal sistema scolastico, granitico, quasi staliniano (il cui più grosso problema é l’échec scolastico), cosi gli alberi sono standardizzati dai giardinieri. Nei giardini prevalgono i coni e i cubi. Con un po’ di fantasia, un giardiniere puo’ arrischiare una sfera. L’ incanto della natura, dello sviluppo vegetale, con tali eccessi, ha difficoltà ad apparire. Ma, per un Francese, i giardini devono essere cosi, inquadrati. Come la loro vita.

    L’ esempio italiano

    Uno dei motivi per cui la società italiana funziona sempre meno (in talune regioni c’é oggi un’ evoluzione, negativa purtroppo): ognuno puo’ farsi la sua interpretazione personale delle regole. Severgnini ha scritto “tanti Italiani si fanno il proprio codice à la carte”. In tante situazioni sociali, la reazione del sistema alla richiesta del cittadino é, troppo spesso, imprevedibile. Quando non nulla. Un altro fattore che concorre alla inaffidabilità sociale in aumento, ormai. Purtroppo non é il solo.

    La mia valutazione: se le nostre regole fossero scritte come in Francia, chiare, precise, indiscutibili, metalliche, una sola interpretazione, allora gli Italiani forse le seguirebbero. Ma per poter arrivare a tanto, parecchie condizioni sarebbero necessarie. La prima: condannare ed estirpare il doppio linguaggio (in pratica, avvicinarsi all’ Europa). Il quale é una delle tante fonti della inaffidabilità sociale odierna. Occorrerebbe imparare che c’é una sola verità. E anche una sola giustizia. Sarà possibile ? Per ora no, bisognerebbe, io credo, prima eliminare la confusione. Il casino cioé. Ma non é la sola condizione, ce ne sono ben altre.

    Se la società italiana si avviasse verso la chiarezza di espressione (cristalclear), ne avremmo alcune conseguenze. Anzitutto nella vita sociale diminuirebbero i contenziosi. Manderemmo qualche avvocato a spasso, ma forse disintaseremmo i corridoi dei palazzi di giustizia. Quei corridoi ove oggi ci vogliono i semafori. La gestione dei contratti, privati o pubblici, sarebbe meno costosa. L’ interesse privato in atti d’ ufficio, ora diffuso mi sembra, sarebbe meno facilitato. Potremmo persino immaginare che i funzionari pubblici diventino responsabili. Oggi non lo sono, con la regolamentazione e il codice che ci ritroviamo. Nel sistema fiscale poi, per fare un altro esempio, si potrebbe eliminare la specialità italiana del condono, annuale o semestrale. Nelle assemblee infine, di qualsiasi tipo, parlamentari o condominiali, sarebbe più facile concordare delle conclusioni e delle linee di azione. Cioé fare come in Europa........Molto meglio che litigare......

    Un sogno

    Ancora un esempio delle conseguenze della chiarezza (se la instaurassimo un giorno come obbligatoria). Forse sarebbe scoraggiata l’ approssimazione, oggi troppo diffusa. Inoltre non avremmo più il primato europeo dei giorni di sciopero. Ma, sopratutto si potrebbe dire agli Italiani: le regole ora sono chiare, seguitele. Si potrebbe allora cominciare con la severità, buttando dalla finestra l’ impunità garantita.

    La società italiana potrebbe divenire affidabile. L’ economia ne guadagnerebbe.

    E solo un sogno, o potrà essere realtà ?

    Io credo che dipenda dalla maturità di una società. Nel senso che una società matura e responsabile sa rinnovarsi (anche per divenire europea).

    Riletterci su ?

    Italiani e Francesi, popoli cugini. Fratelli, non direi, siamo agli opposti. E se collaborassimo in qualche settore ?

    Allora i Francesi potrebbero mostrarci come si gestisce efficacemente un macrosistema (un Paese, una regione, una multinazionale). Noi potremmo mostrare loro come nasce sui banchi della scuola la creatività, l’ iniziativa. Permetteremmo loro di commercializzare meglio i prodotti della loro organizzazione e della loro industria. Ma soprattutto, essi potrebbero liberarsi, col nostro aiuto, del problema nazionale: l’ échec scolaire.

    Se invece restiamo ognuno col nostro orgoglio, rischiamo di essere stritolati dal Villaggio Globale. Sarebbe come darla vinta agli asiatici.

    Antonio Greco
    ANGREMA@wanadoo.fr

    (disponibile per una presentazione delle cause dei guai italiani)

  8. #8
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    Predefinito

    La risposta del signor Mansi è arrivata , non posso che invitarlo a visitare l'Italia e le sue città per rendirsi conto della situazione e delle differenze rispetto alla Francia... ammazza però...c'è ne vuole di faccia tosta, comunque qualche parola di commento sulle vicende francesi sono riuscito a farglierle dire.. Per fortuna che non siamo ridotti come la Francia

  9. #9
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    Predefinito

    In origine postato da Samuel
    Per fortuna che non siamo ridotti come la Francia
    siamo messi molto peggio. Io ci metterei la firma col sangue a prendere la cittadinanza francese.

  10. #10
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    Predefinito DUIVARICAZIONE COLL' EUROPA

    Vorrei precisare, e sappiate che ho lavorato trenta anni in giro per l' Europa, di cui conosco una metà.

    Le probabilità che la Francia esca dai suoi problemi dipendono dal fatto : vanno persone nuove, giovani, aperte, al potere ?

    Le persone al disopra dei 50 hanno una cosa sorprendente per un Italiano: la "Pensée Unique". Ragionano tutti eguale.

    In comune cogli Italiani hanno una cosa terribile : pieni di pregiudizi, per manco di realismo (effetto di una scuola schifosa) e accecati dalle ideologie, non vedono la realtà. Ma devo dire che non stanno cosi inguaiati, in tale problema, al livello italiano.

    Hanno i valori, il Patto Sociale, la chiarezza, la responsabilità , la correttezza, etc... tutte cose che permettono loro di avere un Paese (amministrazione) gestito bene. Senza gli sprechi e insuccessi italiani.

    La struttura sociale ha dei problemi, specialmente per effetto di una scuola balorda. E anche per altri motivi. Mi sono offerto di testimoniare su certi aspetti chiave. Ho ricevuto la risposta dal capo di gabin di una ministra. E spero un giorno di essere invitato. IL principio é sempre quello: i grossi problemi, se dovuti ai comportamenti (come in F e in I), possono essere capiti coll' aiuto di esterni, che hanno altri occhi.

    Andando sul generale. Non credo che esistano in U.E. altri Paesi che non sanno gestirsi e sono cosi confusi, come gli Italiani. Pero' ammetto che non conosco la Grecia e i nuovi 10 della U.E.

    Per cui, in Europa, se esci dall' Italia, ti tiri fuori dai guai...


    E il punto più brutto per la società italiana é:

    - la maggioranza delle gente non capisce dove stanno i problemi chiave;
    - quelli che lo capiscono hanno l' opposizione dei padrini, che non vogliono cedere potere ed hanno talvolta paura di chi lavora seriamente............
    - ecco semplicemente i motivi per cui non avete futuro. Che sia Berlusca o Prodi (meno peggio), i guai non li eliminate... PERCHE NON SI SONO CAPITE LA CAUSE E IL PAESE E' INGESTIBILE....


    A futura memoria.

    Antonio Greco
    (che aveva avvisato Romini (anno ' 90) che c' era un rischio p er l' economia , visti i modi di lavorare un po' diversi)

 

 
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