Poteva chiamarlo Felice La Morte, sarebbe stato meglio ancoraTesto originale scritto da Alvise Nutti
Ma pure il padre di La Morte, proprio Donato lo doveva chiamà?![]()


Poteva chiamarlo Felice La Morte, sarebbe stato meglio ancoraTesto originale scritto da Alvise Nutti
Ma pure il padre di La Morte, proprio Donato lo doveva chiamà?![]()
Perché non Gustavo?Testo originale scritto da C@scio
Poteva chiamarlo Felice La Morte, sarebbe stato meglio ancora![]()


...massimo rispetto per lui,ALMIRANTE PRESENTE!
Dopo pochi giorni di lavoro a Venezia, Almirante passa alla sede di Salò dove svolge varie mansioni: prima Capo di Gabinetto del Ministro della Cultura Popolare poi Attendente di Mussolini. La sua attività di funzionario ministeriale viene interrotta tra il novembre 1944 e il gennaio 1945 dalla sua partecipazione, come tenente comandante del reparto del Ministero della Cultura Popolare nella Brigata Nera Autonoma Ministeriale, alla campagna antipartigiana di Val d'Ossola, durante la quale però egli e i suoi uomini non hanno mai occasione di partecipare ai combattimenti. Il 25 aprile 1945 Almirante, che aveva seguito Mussolini e il ministro Mezzasoma a Milano, entra in clandestinità, a causa delle rovinosa caduta del fascismo. Rimane in questa condizione per più di un anno e mezzo.
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andreas
Testo originale scritto da andreas
...massimo rispetto per lui,ALMIRANTE PRESENTE!
Dopo pochi giorni di lavoro a Venezia, Almirante passa alla sede di Salò dove svolge varie mansioni: prima Capo di Gabinetto del Ministro della Cultura Popolare poi Attendente di Mussolini. La sua attività di funzionario ministeriale viene interrotta tra il novembre 1944 e il gennaio 1945 dalla sua partecipazione, come tenente comandante del reparto del Ministero della Cultura Popolare nella Brigata Nera Autonoma Ministeriale, alla campagna antipartigiana di Val d'Ossola, durante la quale però egli e i suoi uomini non hanno mai occasione di partecipare ai combattimenti. Il 25 aprile 1945 Almirante, che aveva seguito Mussolini e il ministro Mezzasoma a Milano, entra in clandestinità, a causa delle rovinosa caduta del fascismo. Rimane in questa condizione per più di un anno e mezzo.
andiamoci piano
pieno rispetto per il suo passato nella RSI
massimo disprezzo per la sua carriera politica da segretario del MSI...
Quindi anche tu hai comunque una opinione positiva di Almirante diciamo sino al 1969?Testo originale scritto da SubZero
andiamoci piano
pieno rispetto per il suo passato nella RSI
massimo disprezzo per la sua carriera politica da segretario del MSI...
Non dimentichiamo la prozia di Giorgio: Italia Almirante in Manzini, famosa attrice di cinema muto e teatro (1890-1941).
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Testo originale scritto da Alvise Nutti
Quindi anche tu hai comunque una opinione positiva di Almirante diciamo sino al 1969?
diciamo di si, prima che incominciasse a inciuciare con monarchici e marda varia.
Al di la di tutto va detto che Almirante è stato una personalità e una figura carismatica che non abbiamo più avuto.
Questo al di la delle scelte politiche e delle involuzioni del MSI a lui imputabili.
Io nonostante tutto non riesco a provare disprezzo per Almirante, pur ribadendo che non sarei stato con lui dal 69 in poi.
Concordo, ed oso anche dire che non tutto quello che Almirante fece da segretario fu un male, anche se la sua azione non è esente da critiche.Testo originale scritto da Avanguardista
Al di la di tutto va detto che Almirante è stato una personalità e una figura carismatica che non abbiamo più avuto.
Questo al di la delle scelte politiche e delle involuzioni del MSI a lui imputabili.
Io nonostante tutto non riesco a provare disprezzo per Almirante, pur ribadendo che non sarei stato con lui dal 69 in poi.
Ma il suo carisma è difficilmente negabile.
Noi siamo caduti e ci siamo rialzati parecchie volte.
E se l'avversario irride alle nostre cadute, noi confidiamo nella nostra capacità di risollevarci.
In altri tempi ci risollevammo per noi stessi, da qualche tempo ci siamo risollevati per voi,
giovani, per salutarvi in piedi nel momento del commiato, per trasmettervi la staffetta prima che ci cada di mano,
come ad altri cadde nel momento in cui si accingeva a trasmetterla.
Accogliete dunque, giovani, questo mio commiato come un ideale passaggio di consegne.
E se volete un motto che vi ispiri e vi rafforzi, ricordate:
Vivi come se tu dovessi morire subito. Pensa come se tu non dovessi morire mai.
Giorgio Almirante - Autobiografia di un Fucilatore (1973)
Ma il sito dove che ospita la foto che hai linkato è davvero interessante... Grazie.
www.giorgioalmirante.it
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