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In Origine Postato da Lollo87Lp
Può darsi, comunque mi sembra che le basi scientifiche siano più solide nelle ricerche Istat che in questa della sconosciuta "Università di Castel Sant’Angelo", peraltro non si sa bene condotta da chi.
(poi arrivare a dire che è semianalfabeta chi ha frequentato la scuola media è un’eresia)
Si parla di "semi-analfabetismo" di ritorno; un fenomeno ampiamente riscontrato, descritto ed accettato da tutta la comunità scientifica.
Ma, comunque; che il "dato" sia 100 o 20, io cercavo di valutarlo in prospettiva "campagna elettorale" ed in prospettiva "induzione del consenso".
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In Origine Postato da MrBojangles
Contestualizzando: il ritratto dell'Italia bananas...
Durante il governo Prodi gli attuali "analfabeti" non c'erano????
Sono diventati analfabeti solo con il "regno" bananas???
:confused:
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In Origine Postato da MrBojangles
Si parla di "semi-analfabetismo" di ritorno; un fenomeno ampiamente riscontrato, descritto ed accettato da tutta la comunità scientifica.
Ma, comunque; che il "dato" sia 100 o 20, io cercavo di valutarlo in prospettiva "campagna elettorale" ed in prospettiva "induzione del consenso".
Certo il fenomeno lo conosco, quello che contesto della ricerca è il metodo di analisi che non prende in considerazione una parte di coloro che sono in possesso solo della licenza media inferiore, ma la totalità (ed è un’evidente forzatura).
Poi chiaro che la tua prospettiva è sensata indipendentemente dai dati, su questo non ci piove.
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In Origine Postato da Compa
Non mi rifiuto di considerarlo, e te l'ho già confermato tutte le altre volte. Non nego la faziosità dei TG. Ma indipendentemente da questi enti (e qui ti espongo tutta la mia buonafede) devo dirti che penso non sia così pressante come percepisco la stia vivendo tu. Non riesco nemmeno concentrandomi a vedere tutta questa faziosità (dimmi un sinonimo sennò impazzisco!). Il concetto che esponi lo comprendo sinceramente, ma non gli attribuisco (o non riesco ad attribuirgli) questa rilevanza così opprimente. Sarà perchè confido molto nella capacità di elaborazione della gente, e, a questo punto, negli amici degli analfabeti....
A me Compa, pare che i concetti da te espressi siano di assoluto buon senso, ed io personalmente li condivido.
Quello che, secondo me, in un certo qual modo ci divide, per così dire, è nella valutazione di quanto possa "pesare" quella che definirei "la propaganda di parte" (va bene come sinonimo ? ;) ).
Quanto può contare tale propaganda (che esiste anche per enti indipendenti) nella formazione di un'idea o di una opinione ? francamente credo che sia questo il quesito sul quale possiamo non concordare, anche a seconda delle esperienze e degli stili di vita, non necessariamente per fattori squisitamente politici.
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In Origine Postato da Lollo87Lp
Certo il fenomeno lo conosco, quello che contesto della ricerca è il metodo di analisi che non prende in considerazione una parte di coloro che sono in possesso solo della licenza media inferiore, ma la totalità (ed è un’evidente forzatura).
Poi chiaro che la tua prospettiva è sensata indipendentemente dai dati, su questo non ci piove.
Sono d'accordo con te; ed infatti non mi sono dilungato sull'attendibilità (nella sostanza) della ricerca.
A maggior ragione dopo la tua puntualizzazione.
Era solo uno spunto per REintavolare una discussione su uno dei temi che mi è, per così dire, "più caro".
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In Origine Postato da MrBojangles
E' una diversa visione delle cose che, per così dire, ci "divide".
Tu (e quelli che la pensano come te) pensi si possa misurare la libertà d'espressione come il DIRITTO all'informazione col bilancino; con un qualche "metro".
Io dico e penso che NON DEBBA essere "misurata"; o c'è o NON c'è.
Anche UNA SOLA voce soppressa, anche UNA SOLA è SINTOMO di qualcosa che non va.
Qui, OGGI, siamo all'apoteosi.
Taglio la seconda parte, condivisibile.
Faccio un pò fatica a capire cosa intendi. Non mi pare di aver misurato l'informazione. Cioè, ti chiedo di mostrarmi un qualsiasi passaggio dei miei post dal quale tu abbia potuto evincere questa conclusione. Non l'ho capita sinceramente.
Sulle ultime righe sorrido. Non per sfottò o qualsiasi altra cosa, ma perchè allora prima non sbagliavo ad essere tornato sulla vecchia diatriba. Stai parlando di censura. Però su questo realmente non so cosa dire, e non so cosa dire non perchè mi rifiuti di esprimere un giudizio, ma in quanto è una cosa che noi, dal nostro essere "utenti finali" del servizio informativo, non possiamo gestire. C'è e basta, dappertutto e ad ogni livello. C'è qui in ufficio da me, dove la mia mente è in gabbia e le mie idee non vengono diffuse, c'è sicuramente attorno a te, c'è in Rai e c'è in Mediaset. Se fossimo tutti allo stesso livello sarebbe diverso, ma non è così. Andare avanti significherebbe per me sposare l'utopistica idea di cambiare le cose e farle andare "come dovrebbero andare". Significherebbe rivoluzione, sovversione. Alla fine, se si vuole cambiare qualcosa, o si è TUTTI intelligenti (...) o ci si ribella.
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In Origine Postato da Compa
Taglio la seconda parte, condivisibile.
Faccio un pò fatica a capire cosa intendi. Non mi pare di aver misurato l'informazione. Cioè, ti chiedo di mostrarmi un qualsiasi passaggio dei miei post dal quale tu abbia potuto evincere questa conclusione.
"Non nego la faziosità dei TG."
Dunque: se non la neghi, l'ammetti.
Quello che tu ammetti viene da te pesato "col bilancino".
Io, come detto sopra, NON lo peso; lo valuto come il "sintomo" che sopra ti ho descritto.
Tutto qui.
Non l'ho capita sinceramente.
Sulle ultime righe sorrido. Non per sfottò o qualsiasi altra cosa, ma perchè allora prima non sbagliavo ad essere tornato sulla vecchia diatriba. Stai parlando di censura. Però su questo realmente non so cosa dire, e non so cosa dire non perchè mi rifiuti di esprimere un giudizio, ma in quanto è una cosa che noi, dal nostro essere "utenti finali" del servizio informativo, non possiamo gestire. C'è e basta, dappertutto e ad ogni livello. C'è qui in ufficio da me, dove la mia mente è in gabbia e le mie idee non vengono diffuse, c'è sicuramente attorno a te, c'è in Rai e c'è in Mediaset. Se fossimo tutti allo stesso livello sarebbe diverso, ma non è così. Andare avanti significherebbe per me sposare l'utopistica idea di cambiare le cose e farle andare "come dovrebbero andare". Significherebbe rivoluzione, sovversione. Alla fine, se si vuole cambiare qualcosa, o si è TUTTI intelligenti (...) o ci si ribella.
Come sopra: o si prende ATTO dei dati di FATTO o, come sembri fare tu, li si ignora.
Ed allora, tutto diventa "più facile".
http://www.politicaonline.net/forum/...0&pagenumber=1
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In Origine Postato da Zadig
A me Compa, pare che i concetti da te espressi siano di assoluto buon senso, ed io personalmente li condivido.
Quello che, secondo me, in un certo qual modo ci divide, per così dire, è nella valutazione di quanto possa "pesare" quella che definirei "la propaganda di parte" (va bene come sinonimo ? ;) ).
Quanto può contare tale propaganda (che esiste anche per enti indipendenti) nella formazione di un'idea o di una opinione ? francamente credo che sia questo il quesito sul quale possiamo non concordare, anche a seconda delle esperienze e degli stili di vita, non necessariamente per fattori squisitamente politici.
Forse valutiamo in modo diverso la propaganda che emerge dalla parte a noi "avversa". E forse è normale, benchè ci sforziamo di apparire obbiettivi. Capisco il punto di vista di chi non sopporta i TG di oggi, troppo "berlusconizzati", ed in buona fede ammetto di non riconoscere tutta questa faziosità (ariecchice)...e allo stesso tempo non vedo riconosciuta reale la mia visione delle trasmissioni satiriche ed affini, a mio modo di vedere così "pesanti". E sia, probabilmente la verità starà nel mezzo (speriamo). Grazie per il tuo intervento, Zadig.
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Citazione:
In Origine Postato da Compa
Forse valutiamo in modo diverso la propaganda che emerge dalla parte a noi "avversa". E forse è normale, benchè ci sforziamo di apparire obbiettivi. Capisco il punto di vista di chi non sopporta i TG di oggi, troppo "berlusconizzati", ed in buona fede ammetto di non riconoscere tutta questa faziosità (ariecchice)...e allo stesso tempo non vedo riconosciuta reale la mia visione delle trasmissioni satiriche ed affini, a mio modo di vedere così "pesanti". E sia, probabilmente la verità starà nel mezzo (speriamo). Grazie per il tuo intervento, Zadig.
Ma dai!!!
Non vedi la "faziosità" (come l'ho descritta sopra) di un TgMimUno?
Ma stiamo scherzando?
Il SOLO Pionati varrebbe la menzione di Freedom House!!!!
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In Origine Postato da MrBojangles
Ma dai!!!
Non vedi la "faziosità" (come l'ho descritta sopra) di un TgMimUno?
Ma stiamo scherzando?
Il SOLO Pionati varrebbe la menzione di Freedom House!!!!
Guarda, per non eccedere nel "mi sembra di no", ti rispondo che probabilmente "non gli do quell'importanza".
Ti prego di considerare 3 cose: la prima è che cerco di captare l'essenza della notizia. La seconda è che non mi metto all'ascolto di un TG con l'intento di carpirne l'aspetto propagandistico. Da un TG ci riesco molto bene, da una delle trasmissioni di cui sopra no, è troppo esplicito. E la terza (gulp!) è riguardo alla questione della "pesa". Ovvio, non ho negato la faziosità (ricordo uno dei primi TG di Rossella con la foto di Silvio sbattuta in fermo immagine a tutta tv stile Emily Fides), e quindi la ammetto. Ma occhio, guarda anche con i miei occhi...non la nego e quindi la ammetto anche per le mie trasmissioncine "preferite"..Potrei dirti: ma dddaaiii! Non vedi la "faziosità" di un Benigni a Rockpolitik, o non vedi le battutine di Paolo e Luca alle Iene?.......