Tratto da "La Gazzetta del Mezzogiorno"
Le preoccupazioni emerse dopo il congresso nazionale di Brindisi
I repubblicani temono la scissione
Riunione urgente del direttivo sulle posizioni del segretario Urbano
MANFREDONIAI repubblicani di Manfredonia hanno chiesto la convocazione del direttivo provinciale del Movimento repubblicani europei, per un'analisi delle risultanze emerse dal congresso tenuto recentemente a Brindisi. In discussione la legittimità di quella assise, l'atteggiamento assunto dalla presidente dei Repubblicani europei, on. Luciana Sbarbati, nonché la posizione espressa dal segretario provinciale Alberto Urbano. I Repubblicani europei di Manfredonia che vantano e rivendicano un lungo passato di militanza repubblicana ai cui principi fondatori si ispirano, esprimono forti perplessità circa gli indirizzi politici emersi al congresso di Brindisi. Senza mezzi termini lo assimilano a quello di cinque anni fa tenutosi a Bari nel quale maturò la scissione che portò il Pri verso le posizioni di destra e alla creazione del Movimento Repubblicani europei che vide i repubblicani di Manfredonia tra gli attivi promotori e sostenitori. «Un vero falso storico, un debolezza politica - viene affermato in documento - dalla quale si dissociarono i repubblicani di Manfredonia che costituirono la base che consentì a Luciana Sbarbati di dare corpo al Movimento dei repubblicani europei e a tutto quello che da allora è seguito di edificante. Un grande e proficuo lavoro avviato proprio da Manfredonia nel congresso del 2001, che ha consentito alla Sbarbati sostanziali exploit politici. Un lavoro buttato alle ortiche - sostengono - con le posizioni arretrate prevalse a Brindisi e avallate dalla stessa Sbarbati che non ha, peraltro, garantito un svolgimento democratico del congresso chiuso frettolosamente senza che sia stato consentito di completare gli interventi richiesti in barba allo statuto e al regolamento del movimento». Sulle posizioni dei repubblicani europei di Manfredonia, anche quelli di Bisceglie e parzialmente di Foggia. Alla base del dissenso dei repubblicani europei di Manfredonia, «la mancanza - a loro giudizio - di un progetto politico con la prevalenza di realtà senza alcuna rappresentanza attiva rispetto ad altre realtà forti anche di rappresentanze istituzionali. Un indebolimento del movimento politico ed operativo le cui responsabilità maggiori vanno addebitate alla on. Luciana Sbarbati che si ritrova con un drappello di generali senza esercito con quali ripercussioni sul futuro del Movimento è facile prevedere». Di qui la richiesta del direttivo provinciale nel quale chiarire le posizioni anche in vista degli impegni di un futuro ormai alle porte. m.ap.
13/11/2005




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