Già radunati a Bussoleno i partecipanti alla manifestazione Protesta anti-Tav, in migliaia in val di Susa Attese 50 mila persone al corteo contro l'inizio dei lavori di perforazione. I manifestanti: temiamo conseguenze per l'ambiente

SUSA (Torino) - Sono almeno 50 mila i manifestanti attesi alla manifestazione contro i treni ad alta velocità (Tav) promossa per questa mattina da comitati locali e associazioni ambientaliste. Il braccio di ferro che va avanti da mesi e che nelle ultime settimane ha raggiunto i picchi di maggiore tensione.
Gli abitanti della valle di Susa si oppongono alla realizzazione del nuovo tracciato ferroviario tra Torino e Lione - un'opera che fa parte del progetto europeo di Corridoio 5 per il collegamento tra Lisbona e Kiev - e, in particolare, alle perforazioni delle montagne necessarie per realizzare le gallerie sotto cui transiteranno i binari. Opere che i valligiani giudicano inutili, devastanti e soprattutto pericolose essendo stata accertata la presenza di amianto nel sottosuolo. Il timore è che i lavori possano contribuire a diffonderlo nell'ambiente, provocando gravi forme di inquinamento.
L'opera è però considerata fondamentale dalla Commissione Ue e ancora ieri la commissaria Loyola De Palacio aveva lanciato un appello a superare le divisioni affinché non vi siano ulteriori ritardi sulla tabella di marcia. Anche le forze politiche italiane sono tendenzialmente concordi sulla necessità di un'opera che consentirà di limitare il traffico su gomma e che permetterà all'Italia di non restare tagliata fuori dalla rete dei collegamenti transnazionali europei. Contrari però i Verdi, che fin dall'inizio hanno sposato la protesta di ambientalisti e istituzioni locali.
Sono già decine di migliaia le persone radunate sulla piazza del mercato di Bussoleno da dove sta per partire un corteo che si snoderà in direzione Susa, lungo un percorso di 8 chilometri. Moltissime le persone arrivate all'appuntamento giá questa mattina molto presto. I treni in partenza da Torino Porta Nuova a diretti a Bussoleno sono stati letteralmente presi d'assalto, soprattutto dagli studenti. Tutti i convogli, non solo il treno gratuito delle 7,45, erano stracolmi.
16 novembre 2005
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