I senatori chiedono che ogni tre mesi l'Amministrazione li relazioni sullo stato della guerra in Iraq. Non è quello che speravano i democratici - che volevano una tabella con i tempi del ritiro -, ma è molto di più di quanto gli stessi democratici avrebbero potuto sperare solo pochi mesi fa. Anche se probabilmente l'emendamento non si sostanzierà in nulla di concreto perché deve passare anche al Congresso. Inoltre i senatori hanno chiesto più protezione legale per gli "enemy combatant" (anche se non tutta quella dovuta ai prigionieri di guerra) e hanno sposato le tesi di John McCain sulla tortura. Potenza dei sondaggi declinanti di Dubya e dei senatori repubblicani che pensano sia pagante prendere un minimo di distanza dalla Casa Bianca e dalla sua dottrina della predominanza imperiale dell'esecutivo. Qui l'analisi del voto di Chris Cillizza. Davvero ieri qualcosa è cambiato.
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Senato a Bush: nel 2006 studi ritiro
Scoperto un carcere delle forze di sicurezza irachene: i detenuti erano malnutriti e morivano di fame. In discussione la tortura. Voto bipartisan a Washington mentre il presidente è in missione in Asia di E. Caretto © Corriere
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