Da leggere attentamente e intervenire in massa, lasciando da parte i campanilismi.
http://www.politicaonline.net/forum/...hreadid=206869


Da leggere attentamente e intervenire in massa, lasciando da parte i campanilismi.
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fatto.


Pienamente d'accordo per quanto riguarda il diritto al lavoro (e non allo sfruttamento), ma quelle sparate contro il capitalismo e la prepotenza padronale mi puzzano troppo di Lotta Continua di tanti anni fa, ideologie vecchie polverose ed anacronistiche.
Per il resto torno su un discorso già fatto, il boicottaggio come arma.


lassa perdi su limbazu annos 70, ma su problema esistit.In Origine Postato da nograzie
Pienamente d'accordo per quanto riguarda il diritto al lavoro (e non allo sfruttamento), ma quelle sparate contro il capitalismo e la prepotenza padronale mi puzzano troppo di Lotta Continua di tanti anni fa, ideologie vecchie polverose ed anacronistiche.
Per il resto torno su un discorso già fatto, il boicottaggio come arma.
po boicottai deo soe de acordu, ma comente si fachet a kastedhu? inoche tottu su mercadu est in mano a sos tzentros comertziales (si narat gai?)... ita si podet fai, passai de unu ipermercadu a s'atteru? ma est semper sa matessi merda!![]()


Non si puo' essere anacronistici e controcorrente sui centri commerciali, esistono in tutto il mondo, hanno contribuito alla diminuzione dei prezzi come i discount (discorso euro a parte) e danno (o meglio dovrebbero visto l'argomento di cui trattiamo) lavoro![]()
Il problema è il trattamento dei lavoratori e la presenza nel territorio di multinazionali, ma esiste un'alternativa locale, non sarà presente ovunque ma i Gruppi ISA e PAN sono sardi, non so come siano nei rapporti con i dipendenti, ma la sede legale è qui, almeno loro le tasse le pagano qui.


lo so, ma mediamente costano di più e "tzia mariedda" quando va a fare la spesa raramente la fa pensando alla politica: di solito ha in mente solo il portafogli...In Origine Postato da nograzie
Non si puo' essere anacronistici e controcorrente sui centri commerciali, esistono in tutto il mondo, hanno contribuito alla diminuzione dei prezzi come i discount (discorso euro a parte) e danno (o meglio dovrebbero visto l'argomento di cui trattiamo) lavoro![]()
Il problema è il trattamento dei lavoratori e la presenza nel territorio di multinazionali, ma esiste un'alternativa locale, non sarà presente ovunque ma i Gruppi ISA e PAN sono sardi, non so come siano nei rapporti con i dipendenti, ma la sede legale è qui, almeno loro le tasse le pagano qui.


E allora non diciamo che i centri commerciali sono tutti merda, è troppo facile buttare la croce addosso a qualcuno (che poi in questo caso l'Auchan la meriti è un altro discorso) senza pensare ad alternative o forme di protesta.
Sono piu' cari perchè sono piu' piccoli e sono solo locali, perchè non possono permettersi di vendere sottocosto, ma sono piu' piccoli perchè la gente continia ad andare all'Auchan ed al Carrefour, nonostante tutto.........
Allora visto che le cose stanno così non si va piu' all'Auchan ma all Carrefour ed il boicottaggio funziona lo stesso visto che il cattivo di turno è l'Auchan.


Cetamente analisi di tipo ideologico non aiutano a risolvere le problematiche occupazionali, nè dell'impresa.
Anche Auchan avrà validi motivi per limitare i costi del personale, ma alla stessa maniera, un lavoratore ha diritto ad un'equo compenso per le prestazioni svolte.
Manca dunque una base concertativa tra le parti, una funzione sindacale oggi assente che permetta di comprendere le dinamiche del mercato ma che venga anche incontro ai lavoratori, individuando un piano aziendale e di equilibrio per gli stipendi dei lavoratori che vada proposto all'azienda.
In assenza di tali concertazioni, non vi sarà mai una tutela effettiva dei ns lavoratori.
Repubricanu


I Centri commerciali in Sardegna sono uno strumento di rapina e di impoverimento del territorio, non discuto i metodi di vendita, ognuno è libero di attuare quelli che crede, ma contesto e condanno il dissanguamento di risorse economiche a carico dell'Isola, i capitali prendono il volo per altri lidi, italiani e francesi, portando la richezza altrove, l'equazione è la stessa in atto sperimentata in Costa Smeralda, dove stupendi territori sono barattati in cambio di lavori scadenti, come muratore e cameriere.
Va inoltre considerato il danno professionale causato alle micro attività, sopratutto a quelle più deboli, spesso con sede nei centri storici, con conseguente abbandono delle attività in mano ai Sardi da sempre.
In buona sostanza, la richezza deve restare in Sardegna, i prezzi devono essere adeguati al mercato, i dipendenti devono essere assunti con contratti adeguati e non da fame.
Se non gli va bene .... fuori dalle balle !


abeta unu segundu! ki anti fatu calai is pretzus e berus in parti!In Origine Postato da nograzie
Non si puo' essere anacronistici e controcorrente sui centri commerciali, esistono in tutto il mondo, hanno contribuito alla diminuzione dei prezzi come i discount (discorso euro a parte) e danno (o meglio dovrebbero visto l'argomento di cui trattiamo) lavoro![]()
e in prus ki anti fatu calai is pretzus...
sa calidadi s'est calada o artziada?
is butegas de sa tzitadi nci da faint galu a abarrai obertas?
o depint serrai po sa concorrèntzia?