DEVOLUTION: MUSSOLINI, VIOLATA L'UNITA' D'ITALIA ASSEMBLEA COSTITUENTE DOVRA' PORRE RIMEDIO
ROMA, 16 NOV - ''La Bassanini ha fatto disastri. La devolution ha violato l'unita' d'Italia'': cosi Alessandra Mussolini leader di Alternativa Sociale.
''Occorrerà, quando si sarà raggiunta la serenità politica necessaria, mettere mano alla Costituzione con una Assemblea costituente capace di superare l'intollerabile contrapposizione che si riversa su quella che dovrebbe essere la carta di tutti gli italiani''.
''E' ancora presto per valutare ma - conclude - certamente il referendum getterà sale sulle ferite di questa schizofrenica rincorsa alle riforme 'usa e getta' ''.
PASSA LA DEVOLUZIONE ED IL FEDERALISMO: UNO STRAPPO AI VALORI RISORGIMENTALI DELL’UNITA’ ITALIANA
Scritto da Natino Aloi
PASSA LA DEVOLUZIONE ED IL FEDERALISMO: UNO STRAPPO AI VALORI RISORGIMENTALI DELL’UNITA’ ITALIANA
La recente approvazione da parte del Parlamento della legge costituzionale relativa al federalismo ed alla “devoluzione” non può non preoccupare chi, come il sottoscritto, da sempre ritiene che il valore dell’Unità d’Italia, consacrato attraverso la gloriosa vicenda risorgimentale, sia oltremodo sacro e, per ciò stesso, non suscettibile di compromessi o di “baratti” legislativi.
La Storia, cui da tempo mi sono ispirato, quella della Destra, che credo di conoscere non contempla né il Federalismo e men che meno la “devoluzione”.
Il concetto del valore “unitario” della posizione della Destra, che ha visto persino l’opposizione della stessa all’istituzione delle Regioni a statuto ordinario (memorabile alla Camera il lungo e qualificato intervento di Giorgio Almirante) costituisce la linea di un versante politico che, per questa sua fedeltà ai principi dello stato unitario, ha talvolta ricevuto l’accusa da parte delle forze politiche avversarie di ipernazionalismo.
Non si può a tal riguardo non apprezzare la posizione di chi, come il prof. Fisichella, con gesto di dignitosa reazione, ha lasciato An affermando che la storia della Destra è “storia nazionale” che “non contempla il federalismo”.
Ed è alla luce di queste considerazioni che non può essere condivisa la posizione di forze, come An, che accontentandosi di un riferimento all’interesse nazionale ha ancora una volta dissacrato i valori e l’essenza della propria Storia.
A costoro va ricordato, come sostenevano i Greci, che la storia mortificata si vendica. E Nèmesi (*) docet!
(*) Nèmesi, in origine era la dea che premiava e castigava gli uomini per i loro meriti o demeriti; successivamente venne considerata la divinità della vendetta che perseguitava i colpevoli.




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