quotoIn Origine Postato da I'm Hate
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è ovvio che guido keller è un sionista mascherato![]()


quotoIn Origine Postato da I'm Hate
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è ovvio che guido keller è un sionista mascherato![]()
Nè DAVANTI Nè DI DIETRO, MA DI LATO


mascherato?In Origine Postato da thematrix
quoto
è ovvio che guido keller è un sionista mascherato![]()


In Origine Postato da lupo1982
mascherato?![]()
Nè DAVANTI Nè DI DIETRO, MA DI LATO
In Origine Postato da lupo1982
non mi interssa putin, mi interessa la possibile soluzione eurasiatica, che è l'unica proponibile al momento.
se putin e la sua russia sono uno sbocco per allontanarsi dall'egemonia tirranoide americana in campo energetico e economico, benvengano.
condivido pienamente.
Putin come idee è lontano anni luce da me, ma per lo meno ha messo un po di pepe al culo agli oligarchi (e questo è innegabile) e fa una politica moderatamente (meglio di niente) contro il dominio Israele-USA.
Due buoni motivi per preferirlo a Bush!
Da questo penso si possa capire anche la mia posizione contro l'indipendentismo ceceno.
In Origine Postato da Esmor
ma allora scusate... voi appoggiate l'indipendenza dei popoli come principio universale o solo quando questo è in funzione antiamericana ?![]()
io personalmente sono per l'indipendenza dei popoli europei dal giogo americano-sionista e appoggio le altre lotte di liberazione se antiamericane.
Non sono anti-imperialista, cioè contro tutti gli imperialisti. Sono contro un imperialismo, che è quello statunitense, perchè è quello che ci opprime oggi.
Altrimenti sarei dovuto essere contro Hitler e Mussolini tempo addietro.


Veramente Hitler e Mussolini fecero una guerra proprio perchè esclusi dal gioco degli imperialismi, portato avanti, con metodi allucinanti, da inglesi, francesi, belgi...In Origine Postato da Avanguardista
Non sono anti-imperialista, cioè contro tutti gli imperialisti. Sono contro un imperialismo, che è quello statunitense, perchè è quello che ci opprime oggi.
Altrimenti sarei dovuto essere contro Hitler e Mussolini tempo addietro.
L' idea era l' "amicizia tra i giovani delle Nazioni ridestate", la volontà di essere "combattenti per l' Europa", non per l' allargamento a dismisura di una nazione in ottica "imperialista". Che poi nei fatti le cose fossero diverse, è un altro discorso, perchè il problema di cui stiamo discutento è teorico.
Lo stesso Evola, in "Rivolta", scrive parole molto precise sulla differenza che passa tra gli "imperi" e gli "imperialismi"...


Perfettamente d'accordoIn Origine Postato da vongola
Sono GC
La Cecenia, sta alla Russia,
come il Kosovo alla Serbia.
L'Uck e i Ceceni sono armati e finanziati dagli Usa, per mettere una spina nel fianco alla Serbia e alla Russia.
Anche se islamici (guarda caso in questo caso sono bravi e buoni!) sono amici degli interessi atlantici, guarda caso, nel Kosovo e in Cecenia passano oliodotti e gasdotti americani (così come in Afghanistan, nel Kurdistan iracheno e in Turchia... oggi tutti alleati degli Usa o controllati dai loro soldati!).
Aiutare i Ceceni significa indebbolire la Russia, oggi come ieri, principale preoccupazione di chi vuole controllare il mondo.
La Russia, oggi come ieri, fa paura!


In Origine Postato da C@scio
Veramente Hitler e Mussolini fecero una guerra proprio perchè esclusi dal gioco degli imperialismi, portato avanti, con metodi allucinanti, da inglesi, francesi, belgi...
L' idea era l' "amicizia tra i giovani delle Nazioni ridestate", la volontà di essere "combattenti per l' Europa", non per l' allargamento a dismisura di una nazione in ottica "imperialista". Che poi nei fatti le cose fossero diverse, è un altro discorso, perchè il problema di cui stiamo discutento è teorico.
Lo stesso Evola, in "Rivolta", scrive parole molto precise sulla differenza che passa tra gli "imperi" e gli "imperialismi"...
Il fatto che Italia e Germania fossero escluse non vuol dire che non cercassero di inserirsi nel "gioco degli imperialismi"...
La conquista dell'Etiopia si colloca all'interno dell'imperialismo europeo nato nel XIX secolo, con l'aggiunta di un richiamo retorico all'Impero Romano: levate in alto, legionari, le insegne, il ferro e i cuori e salutate, dopo quindici secoli, la riapparizione dell’Impero sui colli fatali di Roma.
L'imperialismo nazista era rivolto anche all'assoggettare e allo sfruttare i popoli europei considerati inferiori.
A proposito riporto due stralci di documenti storici:
1) Da “il mondo contemporaneo” di A. De Bernardi e S. Guarracino, Mondadori
Lettera di Alfieri, ambasciatore italiano a Berlino, al ministro degli esteri Ciano
Ritengo opportuno riassumere nei punti seguenti le grandi linee del programma tedesco […]:
1) Dividere il mondo in quattro grandi spazi economici: l’Europa, esclusa l’Urss, l’Africa e l’Asia Minore, considerate come appendici europee; l’Urss; l’Estremo oriente e le due Americhe.
2) Dividere il grande spazio economico, Europa, Africa e Asia Minore in due zone economiche, una delle quali riservata alla Germania; in contatto tra di loro attraverso una collaborazione italo-tedesca.
Il Wirtschaftsraum [zona economica] [nota:“non “Lebensraum”=zona di vita, spazio vitale] riservato all’Italia è il bacino del Mediterraneo […]
3) Le economie dei singoli paesi di un Wirtschaftsraum saranno dirette e subordinate alle esigenze dell’economia del paese cui il Wirtschaftsraum fa capo. Si tratta in altri termini di normalizzare ed estendere il sistema già seguito dalla Germania con la Romania, la cui produzione ed esportazione, in conseguenza di pressioni politiche, sono state subordinate alle esigenze dell’economia germanica.
4) Modificare l’attuale concetto di autarchia, estendendolo dal terreno nazionale a quello dell’intero Wirtschftsraum, e giungere a una divisione del lavoro intesa a riservare alla Germania la produzione industriale, lasciando agli altri paesi la produzione agricola, la prima trasformazione industriale di essa e l’approvvigionamento delle materie prima. Sviluppare al massimo il commercio con tutti i paesi del mondo, soprattutto nel campo ei generi voluttuari, onde aumentare il piu’ possibile il livello del tenore di vita del popolo germanico e far sì che, se tale commercio con territori al di fuori del raggio d’azione militare della Germania dovesse in caso di necessità improvvisamente cessare, ciò non influisca sul potenziale bellico tedesco. […]
[…]
Ritengo inoltre necessario che da parte nostra si formuli un vasto programma di sviluppo industriale basato, non sulle necessità immediate, bensì sui bisogni futuri di quello che sarà il grande Impero italiano.
[…]questi ambienti puramente economici [nota:tedeschi] pensano, in perfetta buona fede, ad affidare all’Italia funzioni a carattere prevalentemente agricolo, ignorando che in Italia, tenuto conto della natura montagnosa del suolo, la densità reale della popolazione è tale da richiedere una larga attività industriale per assicurare l’impiego di tutte le forza lavoratrici
2) Dal promemoria di H. Himmler sull’Europa orientale, citato in “La politica culturale del nazismo” di H. Brenner, Laterza
Per la popolazione non tedesche dell’Oriente non ci dovranno essere scuole superiori all’infuori delle quattro classi della scuola elementare. Obiettivo di questa scuola elementare dovrà essere soltanto:
Calcolo semplice al massimo fino a 500, scrittura del proprio nome, insegnamento che è un comandamento divino, insegnare a ubbidire ai tedeschi e a essere onesti, diligenti e dabbene. […] I genitori che volessero dare ai loro figli una migliore istruzione, così nella scuola elementare come piu’ tardi nelle scuole superiori, dovranno presentare domanda ai capi superiori delle SS e della polizia. Sulla domanda sarà deciso anzitutto in conformità al fatto che il figlio abbia qualità razziali ineccepibili e rispondenti alle nostre concezioni. Se riconosciamo che un tale fanciullo appartiene al nostro sangue, si comunicherà ai genitori che il figlio andrà a frequentare una scuola in Germania (cambierà il suo nome) e rimarrà per sempre in Germania.
Ai genitori di questi fanciulli di sangue buono sarà posta l’alternativa di cedere il figlio –poi probabilmente non avranno piu’ figli, in modo che scompaia il pericolo che questa popolazione orientale di sub-uomini abbia a ricevere per via di questi individui di sangue buono uno stato dirigente per noi pericoloso in quanto a noi razzialmente pari- oppure di impegnarsi a trasferirsi in Germania, per diventarvi leali cittadini.[…]
La popolazione sarà a disposizione come massa lavorativa priva di capi e fornirà ogni anno alla Germania lavoratori stagionali e per particolari lavori (strade, cave, costruzioni).
Il testo prosegue con le altre disposizioni utili per cancellare ogni spirito nazionale e culturale in generale dal popolo polacco (erano consentite solo opere teatrali e letterarie “leggere”).


Non credo che ad Hitler interessasse "l'amicizia tra le giovani nazioni ridestate" e nemmeno l'Europa ma esclusivamente la conquista del "Lebensraum" verso est per la Germania.In Origine Postato da C@scio
Veramente Hitler e Mussolini fecero una guerra proprio perchè esclusi dal gioco degli imperialismi, portato avanti, con metodi allucinanti, da inglesi, francesi, belgi...
L' idea era l' "amicizia tra i giovani delle Nazioni ridestate", la volontà di essere "combattenti per l' Europa", non per l' allargamento a dismisura di una nazione in ottica "imperialista". Che poi nei fatti le cose fossero diverse, è un altro discorso, perchè il problema di cui stiamo discutento è teorico.
Lo stesso Evola, in "Rivolta", scrive parole molto precise sulla differenza che passa tra gli "imperi" e gli "imperialismi"...
E' comunque innegabile che l'espansionismo italiano in Africa ( Crispi prima e Mussolini dopo) fosse imperialismo.
La "Grande Proletaria" voleva occupare il suo posto tra le nazioni imperialiste e la giustificazione di portare libertà e civiltà all'Abissinia assomiglia al voler portare la democrazia all'Iraq.


E' stata la grande ipocrisia della Germania nazional-socialista, che pure mirava a presentare la guerra come "crociata per l' Europa".In Origine Postato da Quetzalcoatl
Non credo che ad Hitler interessasse "l'amicizia tra le giovani nazioni ridestate" e nemmeno l'Europa ma esclusivamente la conquista del "Lebensraum" verso est per la Germania.
E' comunque innegabile che l'espansionismo italiano in Africa ( Crispi prima e Mussolini dopo) fosse imperialismo.
La "Grande Proletaria" voleva occupare il suo posto tra le nazioni imperialiste e la giustificazione di portare libertà e civiltà all'Abissinia assomiglia al voler portare la democrazia all'Iraq.
Ciò non toglie, rispondendo anche a franzele, che molti giovani delle nazioni occupate dall' Asse e non si arruolarono nelle SS appunto perchè affascinati da questa suggestione...
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