"Gli operai voteranno per me. Gli immigrati meridionali voteranno per me. I moderati voteranno per me e i cattolici voteranno per me". Perché perdere tempo ad allestire le elezioni regionali di primavera in Piemonte, con quello che costano le matite copiative? Il candidato leghista Roberto Cota, sulla falsariga della maggioranza che governa l'Italia, non ha dubbi: il popolo è tutto dalla sua parte. Alla sua avversaria Bresso, cui spetta il trascurabile merito di avere vinto del tutto inspiegabilmente le precedenti elezioni, Cota non sembra concedere le simpatie di alcuno. O meglio, leggendo l'intervista che ha concesso ad Aldo Cazzullo, il solo identikit possibile dell'elettore di centrosinistra risulterebbe questo: un omosessuale abortista che, sdraiato sui binari della TAV, legge Odifreddi, progetta minareti e inveisce contro il nucleare.
Stando così le cose, Cota può già considerarsi presidente della Regione Piemonte: secondo gli esperti, gli omosessuali abortisti sdraiati sui binari della TAV eccetera sarebbero, in tutta la regione, tre, uno dei quali appena deceduto, e dunque la Bresso può contare al massimo sullo 0,00002 per cento dell'elettorato. Per cavalleria, almeno Roberto Cota dovrebbe votare Bresso. Sarebbe un gesto carino.
Ricopiato a mano da Repubblica di oggi, un po' noioso farlo ma ne vale la pena![]()




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