Radiocor - Roma, 17 nov - Il numero uno di Alitalia, Giancarlo Cimoli, all'indomani dell'avvio della ricapitalizzazione, conferma con sicurezza l'obiettivo di un ritorno all'utile nel 2006. 'Il mio piano - dice in un'intervista a l'Espresso domani in edicola - prevede un ritorno all'utile nel 2006. E non si tratta di un auspicio, ma di un trend: la semestrale 2005 e' meglio di quello che ci aspettavamo, nonostante l'aumento del petrolio. Se avessimo avuto il barile a 41 dollari, come era a budget, avremmo chiuso con risultati migliori'. Parlando dell'aumento di capitale, Cimoli sottolinea due aspetti: che l'importo - 1.006 milioni invece dei 1.200 preventivati - 'e' sufficiente, ed e' inutile chiedere cassa ad un mercato quando non serve'; che il ricavato sara' investito tutto 'per la parte industriale'. Il prestito ponte da 400 milioni, invece, sara' ripagato con la progettata ipoteca sulla flotta di proprieta'. L'azione di taglio costi prosegue, assicura Cimoli: sugli acquisti, spiega, 'pensiamo di arrivare nel corso del 2006 a 330 milioni', dopo i 180 gia' ottenuti finora. Un altro elemento di razionalizzazione e' il trasferimento delle 'basi', i posti dove 'dormono' l'aereo e l'equipaggio, ma anche dove ci sono i tecnici per la manutenzione. 'Abbiamo trasferito a Malpensa e Linate circa 2mila persone, e il nostro obiettivo e' quello di aprire due basi all'anno nuove in Italia. Quest'anno Malpensa, Linate e Venezia, gli anni prossimi altre basi'.




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