Io credo che una minuscola minoranza degli elettori di Prodi ami o abbia mai amato l'idea di dittatura.In Origine Postato da Amati75
[B]Da tempo ormai mi assillano dei dubbi.
In Italia, e vediamo anche qui sul foro, abbiamo sempre gente di sx pronta a dar patentini, automaticamente hanno ragione, non importa che magari a volte i fatti indicano il contrario a prescindere, hanno ragione.
Chi sono i piu’ Democratici ?
Ovviamente quelli di sx, poco importa se solo fino a 16 anni fa erano dalla parte della dittatura, ah si certo loro erano diversi, nel mentre pero’ i soldi dal PCUS erano ben accetti….
Quindi questa affermazione è solo un modo di buttare fango gratuitamente.
Bravo. Ci si sente più orgogliosi?
Negli anni '70 la grande impresa pubblica che più di tutti andò in crisi assoluta era l'IRI.L’ Economia?
Ovviamente ci serve un post-neo-ex comunista che ci dica come meglio farla funzionare, ovvio no..
Studiati la storia economica di quegli anni e ti accorgerai che era una situazione senza uscita.
Prodi negli anni '80 la risanò. Attualmente non capisco ancora come ci sia riuscito... comunque gli utili di tale risanamento contribuire al benessere italiano in quel decennio anche più dell'escalation di Gardini, della nascita dell'impero fininvest o dei giochi finanziari di DeBenedetti (anche in questo consiglio qualche buon testo di storia economica).
Poi se uno minimalizza tale leadership come un "post-neo-ex comunista che ci dica come meglio farla" secondo me si da da solo una definizione che è inutile che mi metta a citare...
Vuoi la par-condicio?Dicono poi che sono cambiati, che i comunisti non esistono piu’ ( a parte ovviamente i due partiti con il nome ed il simbolo, che senza di essi al governo non vi andrebbero mai,..), poi pero’ dicono che esistono ancora i fascisti,
Beh ti dirò, i comunisti modello sovietico in Italia non ce ne sono stati, o meglio sono stati pochissimi (buona parte dei quali ora iscritti a Forza Italia).
Invece i fascisti modello italiano in Italia ce ne sono stati (e dove sennò?).
Mah...Abbiamo ex ferventi seguitori della dottrina Comunista![]()
...Togliatti ruppe con Stalin negli anni '50 rifiutando la presidenza del Cominform.
La sinistra si spaccò radicalmente e fece una profonda autocritica dopo il rapporto Cruschev del '56 sui crimini di Stalin e dopo l'invasione dell'Ungheria.
Già Togliatti parlava di via italiana, democratica al comunismo.
Berlinguer sarebbe finito in una tomba nell'URSS degli anni '30 proponendo cose come il "compromesso storico".
I DS si fondarono all'inizio degli anni '90 con il simbolo di una "quercia" dalle basi antiche ma dai rami nuovi indicando una direzione che era quella dei democratici USA più attenti al sociale...
Poi anni dopo ci si becca gente su un forum che a forza di guardar la TV del "Cavaliere" parla di "ex ferventi seguitori della dottrina Comunista".
Questo secondo me è non rendere onore a 60 anni di storia del Partito Comunista Italiano (nonché socialista).
I dubbi è giusto che esistano, siamo in democrazia...Mi fermo qui con i dubbi, anche se ve, beh, sono tanti altri.
...però molti mi sembrano "indotti" da "personaggi" a cui i dubbi non piacciono (se non come armi politiche contro l'avversario). Troppo democratici...




Rispondi Citando
