Visualizzazione Stampabile
-
Sono due cose profondamente differenti per modi e presupposti.
Non si cerchi di trascinarmi nelle eridanee paludi dell'antiromanità per accerchiarmi.
Si resti nel merito. Qui parliamo di persone che hanno innalzato casa Savoia e vi hanno visto addirittura gli epigoni di Romolo.
-
Citazione:
Originariamente Scritto da =DADOUKOS=
Non si cerchi di trascinarmi nelle eridanee paludi dell'antiromanità per accerchiarmi.
Non era questo il mio fine, se così è sembrato, me ne scuso.
Tuttavia mi piacerebbe analizzare i due periodi e i relativi 'modi e presupposti', appena hai un pò di tempo, chiaramente, senza fretta.
Ciao! :)
-
Citazione:
Originariamente Scritto da Helios
mi piacerebbe analizzare i due periodi e i relativi 'modi e presupposti', appena hai un pò di tempo, chiaramente, senza fretta.
Ciao! :)
Questo potrà ben essere argomento di un altro (spinoso) 3d, certo.
Credo che per adesso questo letto di Procuste dei tradizionalisti romani che è il risorgimento possa bastare.
Non era mia intenzione alzare i toni: il rispetto e la stima sono stati la mia premessa.:)
Il fatto è che io non ho parlato di secessione, ma quando si tratta di questi argomenti si cerca sempre di fare di tutta erba un fascio e di liquidare frettolosamente come anti-romano e pagano "non genuino" chi non accetta la vulgata.
-
Citazione:
Originariamente Scritto da =DADOUKOS=
Il fatto è che io non ho parlato di secessione, ma quando si tratta di questi argomenti si cerca sempre di fare di tutta erba un fascio e di liquidare frettolosamente come anti-romano e pagano "non genuino" chi non accetta la vulgata.
Tranquillo, non rientro nella categoria :) Sai perchè? Perchè provenendo dall'ambiente 'tradizionalista' so bene che da quelle parti la vulgata è un'altra,ossia quella anti-risorgimentale per partito preso; distrutta una vulgata, sii certo che non è mio interesse proporne un'altra! :D
Ciao.
-
Citazione:
Originariamente Scritto da =DADOUKOS=
Non si cerchi di trascinarmi nelle eridanee paludi dell'antiromanità per accerchiarmi.
...
:-0008n !!!
...
Qui parliamo di persone che hanno innalzato casa Savoia e vi hanno visto addirittura gli epigoni di Romolo.
Infatti c'e' anche una colossale differenza tra i Savoia e Romolo anche nella visione 'pro-risorgimento', mentre Romolo è Auctor, i Savoia, al massimo, sono considerati meri strumenti.
Interessante notare come, per esempio, i 'quaderni padani' abbiano tessuto le lodi di Vittorio Emanuele II in quanto del nord, e cordiale dispregiatore degli abitanti di Roma, definito un 'vero gallo', per via delle sue caratteristiche 'burbere', e per i 'baffoni', paragonando il suo ingresso a Roma a quello di Brenno.... :-0003g
In base a quel che serve, pur di dar gas al mero campanile, quelli sono capaci davvero di girare qualsiasi frittata, senza timore di cadere nel ridicolo perchè qualsiasi chiacchera veicolata in realtà si basa sul rafforzamento e assecondamento di un moto egoistico e sopraffatorio che è bastevole di scuse, non c'e' bisogno di un ragionamento coerente.
Direi che ogni raffronto con quanto da te espresso sia sicuramente fuori luogo ( le eridanee paludi.. eheheheh ), però ciò non toglie che a grandi linee i tuoi discorsi siano facilmente 'abbinabili' e 'sfruttabili' da gente di tutt'altri sentimenti... :-0#09u
Tornando al discorso Gentile, credo che parlare di 'Unico Centro' in qualsiasi salsa sia vulnerabile, proprio per la natura naturalmente POLI-inclusivista della Weltanshauung.
-
Dispiace che si sia generata una sorta di "polemica a distanza", cosa che non era assolutamente nelle mie intenzioni.
Rispetto i tradizionalisti romani ed essi lo sanno.
Il mio intervento ha però fatto sì che, da questo momento in poi e una volta per tutte, nessuno possa più gridare allo scandalo dinanzi ad una posizione "scabrosa" e (a loro dire) insolita come quella da me rappresentata.
-
=Dadoukos=, nessuno grida allo scandalo, stanne certo. :) In un forum i toni appaiono sempre più accesi di quanto lo siano in realtà.
Ripeto inoltre che non potrebbe grisare allo scandalo per le tue posizioni, chi fino ad oggi si è trovato davanti al muro di gomma del "niet!" tradizionalista per partito preso nei confronti del Risorgimento. Io credo che il dialogo debba essere costruttivo, altrimenti non è. Poichè ad oggi RARE sono state le occasioni di dialogo serio, pacato e costruttivo, allora io invito tutti, a cominciare da me stesso, a fare un uso sapiente e ponderato delle parole, affinché i limiti del web non abbiano la meglio ed il nostro interlocutore, chiunque egli sia e qualunque sia la sua posizione su questo o quest'altro argomento, possa trovarsi a suo agio sia pure in una discussione dominata da note di particolare animosità.
Non ci vuole molto! :)
-
Citazione:
Originariamente Scritto da =DADOUKOS=
Dispiace che si sia generata una sorta di "polemica a distanza", cosa che non era assolutamente nelle mie intenzioni.
Rispetto i tradizionalisti romani ed essi lo sanno.
Il mio intervento ha però fatto sì che, da questo momento in poi e una volta per tutte, nessuno possa più gridare allo scandalo dinanzi ad una posizione "scabrosa" e (a loro dire) insolita come quella da me rappresentata.
Caro DADOUKOS le considerazioni che fai non sono peregrine e la tua posizione non è sicuramente assimilabile a quella classica del legittimismo cattolico ma, ti posso assicurare, non c’è stato nei tuoi confronti nessun ecrasez l'infame mediatico, ma solo la volontà di puntualizzare l’atteggiamento da tenere di fronte di negatori, ben frequenti sui lidi “polliani”, dell’intangibilità territoriale della nostra Patria e del fenomeno unitario che, personalmente, continuo a reputare in maniera positiva.
La questione dell’interpretazione dell’evento risorgimentale, tra le tante proposte da Gramsci a Salvemini, è argomento ancora aperto, da parte mia ribadisco l’inefficacia da un dibattito storiografico nei termini della solita riproposizione della plot theory massonico-ebraico; i limiti di questa impostazione sono troppo evidenti affinché in una seria discussione storica se ne accettino i presupposti e le finalità senza argomentare.
Vorrei ricordare inoltre che vi è la prova, documentata, che sin dall'anno mille negli altri stati europei veniva chiamato "italiano" chiunque venisse dalla nostra penisola, a prescindere da quale staterello arrivasse precisamente (eccezion fatta per i lombards in Inghilterra) e che alla corte di Elisabetta lo stesso G.Bruno veniva chiamato l’italiano e non il “regnicolo napoletano” ed anche di queste semplici considerazioni bisognerebbe tener conto quanto si parla della ricerca e dei confini della propria identità.
Un saluto
-
Citazione:
Originariamente Scritto da Helios
chi fino ad oggi si è trovato davanti al muro di gomma del "niet!" tradizionalista per partito preso nei confronti del Risorgimento.
Non conosco e non frequento molte persone dell'ambiente "tradizionalista", ma non credo finora di aver riscontrato tutto questo animus antirisorgimentale.
Al di là dei molti problemi, tra i quali quelli in ultimo sollevati da Satyricon, la mia intenzione era far comprendere che la centralità di Roma e l'unità nazionale non sono degli atti di fede obbligatori per un Gentile italiota. E di conseguenza, poter dire liberamente, senza essere aggredito, di preferire il Regno borbonico, forse reazionario, forse troppo cattolico, sia a quello Savoiardo, sia all'attuale repubblica-giocattolo.
Mio intento era quello di far aggiustare il tiro a chi forse difendeva le proprie tesi in maniera un po' baldanzosa. E mi pare di esserci riuscito.:)
-
Citazione:
Originariamente Scritto da Satyricon
Ciò che si vuole ricordare e commemorare sono le idealità presenti nel nostro Risorgimento che ha permesso il ritorno ad un'Italia augustea e dantesca, ghibellina e federiciana...
Hmm...c'è davvero già stata un'Italia con tutte queste caratteristiche ?
Neanch'io, come Dadoukos, l'ho ancora vista, una Italia augustea e dantesca, ghibellina e federiciana.
Non è che l'eccessivo ottimismo fa scambiare i desideri per i fatti ?