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La foto-testamento di George Best
"Messaggio finale: non morite come me"
Una foto come testamento spirituale. George Best, agonizzante in ospedale, si è fatto fotografare per il tabloid domenicale inglese News of the World, e ha chiesto che il titolo della foto fosse: "Il messaggio finale di George Best: non morite come me". L'immagine è terribile: l'ex campione del Manchester United ha le guance cascanti, occhi velati e affondati nelle occhiaie, pelle pallida e giallastra.
Il giornale è uscito mentre il portavoce del Cromwell Hospital di Londra faceva sapere che le condizioni dell'ex calciatore - che da venerdì scorso è in rianimazione e tenuto in vita dalle macchine - "sono stazionarie, ma sempre critiche".
Nel testo del servizio, News of The World afferma che è stato proprio "il coraggioso Best a volere la pubblicazione del suo corpo devastato dall'alcol, dicendo: 'Spero che la mia condizione serva da monito per gli altri'".
Il giornale poi spiega che la foto è stata fisicamente fornita da Phil Hughes, un amico di quello che fu considerato il più geniale calciatore del football britannico, vincitore del Pallone d'Oro nel 1968.
"George - ha detto Hughes - non è mai stato capace di superare il problema dell'alcol. E' ridotto pelle e ossa. Farsi fare questa foto è la cosa più straziante che abbia mai affrontato nella sua vita. Sono amico di George da 25 anni e sono stato con lui nei momenti più belli ed in quelli più brutti. George ha voluto che le foto servissero come avvertimento sui pericoli del bere. Ne ho parlato con i suoi familiari e loro sono stati d'accordo con la pubblicazione".
(20 novembre 2005)




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