da: La Stampa
Iraq, continua il dibattito sul ritiro Usa
Il Pentagono penserebbe di ritirare tre brigate su 18 entro il marzo 2006
23/11/2005
WASHINGTON. Si intensifica negli Stati Uniti il dibattito sul ritiro dall'Iraq. Mentre il segretario di Stato americano Condoleezza Rice ipotizza una riduzione delle truppe «in tempi brevi», il «Washington Post» cita fonti militari secondo cui il Pentagono starebbe pensando di richiamare all'inizio del prossimo anno tre delle 18 brigate da combattimento, lasciandone una «in allerta» in Kuwait nel caso in cui la situazione richiedesse un rapido dispiegamento di soldati.
Il Pentagono ha inoltre fissato per il 2006 una serie di «momenti decisionali» per considerare ulteriori riduzioni di truppe in uno scenario «moderatamente ottimistico», che porterebbe il numero dei militari dagli attuali 150mila (circa 15mila in più rispetto al livello base, inviati prima del referendum del 15 ottobre e in vista del voto del 15 dicembre) a poco più di centomila, con dieci brigate da combattimento, entro la fine del 2006.
In ogni caso, riferiscono le fonti militari citate dal quotidiano, il ritiro avverrebbe in modo graduale, a tappe, senza accelerazioni che rischierebbero di compromettere «i successi strategici degli ultimi 30 mesi» . «Un ritiro precipitoso credo che sarebbe destabilizzante», ha ricordato ieri in un incontro con i giornalisti al Pentagono il comandante americano in Iraq, generale John Vines. In Kuwait dovrebbe essere dispiegata la Prima divisione corazzata di stanza in Germania.
ma di quali successi strategici parlano?![]()
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