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30 Ottobre 2005
Notte Bianca a Napoli: cronaca di un fallimento!!!

Più che "notte bianca" direi "notte IN bianco"! Questo evento è stato un vero fallimento.
Ma per chi ha un po' di pazienza e curiosità, ecco la cronostoria.

Alle 190 appuntamento alla fermata di Quarto della Circumflegrea, Lelluccio e TipicamenteAirali
ci hanno raggiunto da Caserta, Maco è di Quarto percui ci aspetta alla fermata del treno.
Babs ci attende alcune fermate più avanti perché lei è di via Epomeo, con Dodo e Onofrio abbiamo
appuntamento direttamente a piazza Dante. Nessuno sapeva che non ci saremmo mai incontrarti!
Dopo pochi minuti il treno della Circumflegrea fa capolino fischiettando, la serata è buona e
siamo tutti contenti. Come noi molti altre persone tra giovani e meno giovani salgono nelle
carrozze che ci avrebbero portati a questa prima "notte bianca" napoletana.
Con il passare del tempo e delle fermate il treno diventa sempre più vicino ad un carro bestiame,
ci accalchiamo sempre di più uno sull'altro, finché nessuno può più entrare o uscire dalle carrozze!
Manca l'aria nel treno ed ad ogni fermata centinaia di persone cercano di assaltarlo per
entrare, a Pianura ci si ferma per una buona mezz'ora tra gente che sbraita e protesta.
I geni della SEPSA hanno finalmente compreso che ci voleva un doppio treno per poter soddisfare
l'enorme, spropositata folla di persone che vogliono raggiungere il centro storico di Napoli.
Arriviamo finalmente a Montesanto, nel frattempo era stato impossibile incontrare Babs, ma
fortunatamente i telefonini funzionano e ci permettono di fare appuntamento in una zona precisa.
Da lì ad un'ora i telefonini non avrebbero più funzionato impartendoci una lezione da ricordare:
in caso di pericolo, quando centinaia di persone telefonano, la rete telefonica va in blocco,
in caso di vero pericolo i telefonini non servono più! Da tenere a mente.
Quando ci siamo incontrati con Babs, quasi scherzando ho distribuito ad ogni coppia una
ricetrasmittente con la scusa di "giocare" un po'. Ci avrebbero salvati la serata!
Attraversiamo la cosiddetta "Pigna secca", superiamo Spaccanapoli ed arriviamo in una moltitudine
di persone a piazza Dante. La statua del poeta ci guarda dall'alto e quasi ha l'aria di chiedersi
cosa ci facciano tutte quelle persone che non smettono minuto dopo minuto di aumentare.
Aspettiamo il "Circo del sole" che tarda l'inizio dello spettacolo che invece delle 21:00 slitta
alle 22:00. La folla si accalca, è impossibile vedere il palco, ci accontentiamo di un angolo di
maxischermo allestito nella piazza, ma di lì a poco sarà impossibile vederlo.
Qui il primo errore, Lellucci e TipicamenteAirali ci dicono che avrebbero raggiunto la Galleria
Umberto per assistere ad uno spettacolo mentre noi avremmo aspettato Beppe Grillo che in realtà
non saremmo mai riusciti ad ascoltare.
Dopo circa un'ora Bianca dice di essere stanca e che sarebbe arretrata per uscire dalla folla,
così si avvia, il secondo errore! Mai dividersi nella folla.
Io rimango un'altra mezz'ora nel tentativo di scorgere qualche piccolo movimento dell'esilarante spettacolo dei bravissimi artisti che danno il meglio sul piccolo palcoscenico.
Decido quindi di raggiungere Bianca. Non ce l'avrei fatta!



Per percorrere 80 metri di piazza impiego più di un quarto d'ora, la folla è fitta, isterica,
disordinata, c'è gente che si sente male, che urla in preda al panico, mi sembra di vivere un
incubo, la moltitudine di gente sembra infinita, sembra non esserci in alcuna direzione qualcosa
che assomigli alla "fine" della folla. Un autoambulanza è bloccata tra migliaia di corpi in
movimento, corpi che spingono, si accalcano, centinaia di persone che tentano direzione diverse
e che si bloccano l'uno con l'altra. Sono costretto a seguire un flusso che come un fiume mi
porta dove gli pare; a circa duecento metri dalla piazza la folla diventa meno fitta, abbraccio
un semaforo che diventa la mia ancora di salvezza, la mia boa nel mare fuorioso di gente.
Qui scopro con amarezza e rabbia che il telefono non serve: pur avendo il massimo del segnale non
riesco a telefonare a nessuno dei miei amici né a Bianca che immagino ormai in qualsiasi punto
della piazza anche lei in preda ad una folla isterica e compressa. Sono rimasto solo.
Uso la trasmittente segnalando la mia posizione. Qualcuno mi sente ma non riesco a capire cosa
dica, il rumore di una folle banda musicale bloccata tra la gente non mi permette di comprendere
quello che qualcuno mi stava rispondendo.
Passa più di mezz'ora, non mollo il mio semaforo che mi permette di non essere trascinato dal
fiume in piena. Non ho mai amato un semaforo come ieri sera!
Poi il miracolo, la cosa inaspettata, vedo Bianca trascinata dalla corrente, la chiamo urlando, la
vedo che si guarda intorno con gli occhi sgranati forse non crede alle sue orecchie, riesco
ad allungarmi, l'afferro e la trasciuscimo, ci abbracciamo increduli!
Rimaniamo per altri quaranta minuti legati al semaforo, cerchiamo di rintracciare gli altri amici
ma le ricetrasmittenti rilasciano solo un muto e piatto segnale. Consideriamo che probabilmente
sono stati trascinati dalla folla verso la Galleria Umberto. Ci ricordiamo che Lelluccio e
TipicamenteAirali volevano vedere uno spettacolo di flamenco, che non si sarebbe mai tenuto!



E così comincia il pellegriaggio ogni coppia alla ricerca degli altri, ad oltranza segnaliamo la nostra posizione con la ricetrasmittente. Di Dodo ed Onofrio non c'è traccia ed i telefonini sono completamente disconnessi, la nostra unica speranza sono le ricetrasmittenti.



Ci sono milioni di persona riversate per le strade ed ogni qualvolta la via si stringe ricomincia il panico. Riusciamo ad arrivare alla Galleria Umberto, è mezzanotte passata. Dei nostri amici non c'è traccia, ascoltiamo un canto gospel, la voce solista è brava. Riprendiamo la via.
Arriviamo al Maschio Angioino, decidiamo di entrare, almeno visitiamo qualcosa, ma la cassa sta chiudendo! Accidenti, proviamo a raggiungere il Molo Beverello dove dicono ci sia bella musica.
La folla si stinge tra le auto della polizia ed i pullman ormai giganti bloccati nel fango di uomini! Non si riesce ad attraversare il muro umano che sale dal molo.



Le scene di donne bloccate con i carrozzini, di cani che non respirano, di bambini piccoli con occhi terrorizzati è davvero triste! Bianca ed io decidiamo di risalire, siamo stanchi e delusi.
A questo punto è meglio raggiungere nuovamente Montesanto e tornare a casa.



Ogni dieci minuti Bianca usa la trasmittente senza alcun risultato positivo. Riusciamo ad arrivare dopo più di un'ora di nuovo a piazza Dante che è sempre affollata, ma almeno si riesce a camminare.
Stiamo per svoltare verso Spaccanapoli che la ricetrasmittente gracchia qualcosa!



Ci fermiamo e proviamo a rispondere! La trasmittente gracchia di nuovo, qualcuno c'è!
Bianca dà la nostra posizione, ci spostiamo di qualche metro e la voce di Maco ci dice che lui e Babs si trovano dopo McDonald verso il Museo, non sono lontani! Ci avviamo verso di loro, la ricetrasmittente gracchia di nuovo ma questa volta non riusciamo a capire nulla.



Dopo quindici minuti riuscimo a vedere i nostri amici! Le ricetrasmittenti ci hanno permesso di rintraccirli! Ci abbracciamo come se avessimo superato una prova difficile, la ricetrasmittente in mano a Bianca gracchia ancora, ci guardiamo, nessuno di noi l'ha usata allora devono essere Lelluccio e TipicamenteAirali! Sono loro che si trovano quasi a Port'Alba, gli forniamo le indicazioni per raggiungerci ed eccoli fare capolino tra la folla, ci siamo tutti ormai!



Rincuorati decidiamo di non buttare la nottata e di andare a mangiare qualcosa, sono le due del mattino e siamo stanchissimi. Le pizzerie della zona stanno chiudendo... Decidiamo di scendere verso piazza San Nazzaro dove ci sono molte pizzerie che anche nei giorni normali sono aperte quasi fino all'alba. Prendiamo la metropolitana e scendiamo alla fermata di Mergellina.



Ci rilassiamo, ognuno racconta la propria versione dell'avventura appena vissuta, magiamo, prendiamo un caffé e poi nuovamente per strada.



Ma l'avvetura non è ancora terminata: alla fermata della metropolitana di Mergellina il treno non arriva! Attendiamo quasi un'ora tra gente stanca buttata ovunque, poi scoppia una rissa tra imbecilli, decine di loro si picchiano, si rincorrono, rompono una cancellata, dopo un quarto d'ora di azzuffate arriva finalemente la polizia a sedare i facillorosi!



Il treno è fermo chissà dove! Che fallimento! Torniamo in strada, gente che assale i taxi che scappano, ragazzi su motorini che si laciano tra la gente! Auto contromano che non dovrebbero nemmeno essere lì perché non si circola fino alle 6 del mattino! Ci ritroviamo in quello che è diventato un far-west! Mi viene in mente che poco distante c'è la fermata della Cumana, un altro treno che arriva a Montesanto, prendiamo al volo un pullman dopo che due non si sono fermati perché stracolmi di gente. La fermata della Cumana del Corso è stranamente semideserta.



Arrivati a Montesanto lottiamo tra la folla, ma questa volta il treno per Quarto è doppio e tutti riescono a salarire. Sono stanchissimo, dormo in piedi e sono le sei del mattino.
Salutiamo Babs che è la prima a scendere. Giungiamo a Quarto, l'aria è fredda ed umida e le sorprese negative non sono finite...



Troviamo l'auto di Lelluccio con il vetro posteriore frantumato, non hanno rubato nulla, si sono solo divertiti a romperlo! E' la ciliegina nera su una torta avariata che abbiamo mangiato per
tutta la serata.



Questa, almeno per noi, è la prima ed ultima "notte bianca", una notte da dimenticare, un fallimento per questa città e per tutta l'amministrazione, una vergogna alla quale non parteciperò mai più! Stanco mi butto sul letto ed il sonno mi avvolge veloce e confortante.