Beneficenza telematica
L’Aids si combatte al computer (il tuo)
Un nuovo progetto promosso chiede ai singoli utenti un po’ della potenza di calcolo dei loro Pc per aiutare la ricerca contro l’Aids
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SAN DIEGO (USA) – Dopo il virus Ebola, la Sars, il cancro, le simulazioni dei danni dei terremoti, le previsioni meteo e la ricerca di vita extraterrestre è la volta dell’Aids. Anche la ricerca sui farmaci Hiv passa infatti per la forma di beneficenza più tipica della civiltà della Rete: il grid computing a scopo umanitario. Centinaia di migliaia di computer collegati che donano una piccola parte della propria potenza di calcolo per portare avanti ricerche nei campi più disparati, in una versione telematica della tradizionale solidarietà.
100 MILA PC COLLEGATI – Prendendo spunto dalle molteplici iniziative già realizzate, un nuovo progetto promosso dallo Scripps Research Institute di San Diego punta così a coinvolgere 100 mila utenti disposti a regalare un pizzico della capacità di calcolo dei propri terminali da destinare all’elaborazione di dati relativi alle strategie chimiche per combattere il virus che dà origine all’Aids. Il dono, ovviamente, sarà elargito solo quando il computer è inattivo. FightAIDSatHome, questo il nome dell’iniziativa, utilizzerà il network di Pc chiamato world Community grid finanziato da Ibm.
Raffaele Mastrolonardo
23 novembre 2005
Le notizie del Corriere via SMS: invia NEWS al 48436.
http://fightaidsathome.scripps.edu
Se servisse c'è il programmino sia per winz ed anche per linux.




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