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  1. #1
    Orazio Coclite
    Ospite

    Predefinito Julius Evola sul 4 novembre



    "Presso al simbolo del Milite Ignoto, ove parimenti un fuoco ancora arde ai piedi
    della statua di Roma eterna, si rievoca la Vittoria e chi per la vittoria cadde.
    "

    Julius Evola, I Santi, i Morti e gli Eroi, ne "Il Regime Fascista", 10 novembre 1933

    (didascalia di Evola riscoperta da Renato Del Ponte e ripubblicata per la prima volta su La Cittadella nuova serie n° 17)

    http://www.lacittadella-mtr.com


  2. #2
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    Alla retorica insopportabile della "nobiltà della sconfitta" Maurizio Lattanzio opporrà sempre l'ignobiltà del risultato positivo comunque ottenuto
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    Predefinito Re: Julius Evola sul 4 novembre

    Testo originale scritto da Orazio Coclite


    "Presso al simbolo del Milite Ignoto, ove parimenti un fuoco ancora arde ai piedi
    della statua di Roma eterna, si rievoca la Vittoria e chi per la vittoria cadde.
    "

    Julius Evola, I Santi, i Morti e gli Eroi, ne "Il Regime Fascista", 10 novembre 1933

    (didascalia di Evola riscoperta da Renato Del Ponte e ripubblicata per la prima volta su La Cittadella nuova serie n° 17)

    http://www.lacittadella-mtr.com

    Grazie per il post, non conoscevo questa didascalia di Evola.Se nell'economia generale della Storia la Grande Guerra ha avuto una funzione complessivamente sovversiva, è indubbiamente vero che senza di essa determinate tensioni eroiche e patriottiche non sarebbero mai emerse, e non sarebbe nato neanche il Fascismo.Onore ai soldati italiani!

  3. #3
    Orazio Coclite
    Ospite

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    Testo originale scritto da nicolas eymeric
    Se nell'economia generale della Storia la Grande Guerra ha avuto una funzione complessivamente sovversiva, è indubbiamente vero
    Polverosa fuffa ideologica para-tradizionalista e prona ai soliti interessi stranieri (vaticani, austriaci, francesi) da cui sarebbe ora di liberarsi del tutto.
    Onore agli eroi che fecero UNA l'Italia! Onore a Garibaldi, a Mazzini, a Cavour, a Manara, a Pisacane, a Mameli! Evviva il Risorgimento!!!

    Aprile 1944:




    Maggio 1944:


  4. #4
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    Predefinito

    Testo originale scritto da Orazio Coclite
    Polverosa fuffa ideologica para-tradizionalista e prona ai soliti interessi stranieri (vaticani, austriaci, francesi) da cui sarebbe ora di liberarsi del tutto.
    Onore agli eroi che fecero UNA l'Italia! Onore a Garibaldi, a Mazzini, a Cavour, a Manara, a Pisacane, a Mameli! Evviva il Risorgimento!!!

    Aprile 1944:




    Maggio 1944:

    Sono il primo a riconoscere i limiti della storiografia tradizionale, sia evoliana che malinskiana,tuttavia mi pare evidente che il risultato immediato della I guerra Mondiale fu la fine degli Imperi austroungarico,zarista e guglielmino(che perlomeno conservavano alcuni residui tradizionali),l'affermazione delle democrazie plutocratiche e del bolscevismo. Quanto al Risorgimento, che comunque non avevo menzionato e che giudico tutto sommato positivamente,sottolinerei sia i pro(unità d'Italia ed emancipazione dal Vaticano) sia i contro(costituzione di un regime politico liberalcapitalistico largamente influenzato da ebrei e massoni).

  5. #5
    Orazio Coclite
    Ospite

    Predefinito

    Testo originale scritto da nicolas eymeric
    tuttavia mi pare evidente che il risultato immediato della I guerra Mondiale fu la fine degli Imperi austroungarico,zarista e guglielmino(che perlomeno conservavano alcuni residui tradizionali)
    Scusami, ma non capisco cosa potessero mai avere di 'tradizionale' gli imperi da te sopra citati; non erano forse tutti quanti cristiani?
    L'unità d'Italia, di contro, pone invece le basi di un ritorno all'unica possibile tradizione italiana: la romanità.
    In questo senso un riavvicinamento alla romanità è l'unica forma tradizionale che riconosco, difatti dopo il Risorgimento e i primi problematici decenni della nuova nazione seguì la prima guerra mondiale, un'autentica guerra sacra a difesa dell'integrità dei confini d'Italia sacri al dio Terminus; guerra che forgiò come non mai il ritrovato popolo italiano e che ci diede successivamente, come logica conseguenza, la rivoluzione fascista, che come ben sappiamo si ispirò, seppure sovente in maniera solo parodistica, alla Roma dei Cesari. Questo perlomeno fino al tradimento dei Patti Lateranensi del 1929, giorno che sancì la futura disfatta del fascismo, che così facendo non solo allontanava da se le forze sovrasensibili che avevano finora aiutato la nazione italica a trionfare contro quello che era il suo nemico storico: la sovversione cristiana (la stessa che adesso ci riempie i confini di allogeni), ma che contribuì a nutrire e covare in seno la serpe del tradimento.

    Saluti.


    ps - Malynski secondo me non ha nulla a che dividere con quello che viene comunemente chiamato 'tradizionalismo', e molto a che vedere con qualcos'altro...

  6. #6
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    Predefinito

    Testo originale scritto da Orazio Coclite
    Scusami, ma non capisco cosa potessero mai avere di 'tradizionale' gli imperi da te sopra citati; non erano forse tutti quanti cristiani?
    L'unità d'Italia, di contro, pone invece le basi di un ritorno all'unica possibile tradizione italiana: la romanità.
    In questo senso un riavvicinamento alla romanità è l'unica forma tradizionale che riconosco, difatti dopo il Risorgimento e i primi problematici decenni della nuova nazione seguì la prima guerra mondiale, un'autentica guerra sacra a difesa dell'integrità dei confini d'Italia sacri al dio Terminus; guerra che forgiò come non mai il ritrovato popolo italiano e che ci diede successivamente, come logica conseguenza, la rivoluzione fascista, che come ben sappiamo si ispirò, seppure sovente in maniera solo parodistica, alla Roma dei Cesari. Questo perlomeno fino al tradimento dei Patti Lateranensi del 1929, giorno che sancì la futura disfatta del fascismo, che così facendo non solo allontanava da se le forze sovrasensibili che avevano finora aiutato la nazione italica a trionfare contro quello che era il suo nemico storico: la sovversione cristiana (la stessa che adesso ci riempie i confini di allogeni), ma che contribuì a nutrire e covare in seno la serpe del tradimento.

    Saluti.


    ps - Malynski secondo me non ha nulla a che dividere con quello che viene comunemente chiamato 'tradizionalismo', e molto a che vedere con qualcos'altro...


    A mio avviso il Cristianesimo in sé non è una spiritualità di tipo "solare", ma non mi sentirei nemmeno di definirlo antitradizionale. Il Cristianesimo ortodosso e quello cattolico hanno comunque espresso una forma di spiritualità,sia pure di grado inferiore a quella "solare", che definirei tradizionale. Per quanto riguarda i regimi sopra citati, non ho infatti attribuito loro un carattere tradizionale, ma ho parlato di residui tradizionali.
    P.S. mi interessa il discorso sul Malynski:tu che ne pensi?

  7. #7
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    Per Orazio: Non voglio prendere le difese della chiesa, ma a me sembra che la Chiesa col tradimento al fascismo centri poco, certo ci furono dei momenti in cui aveva contatti con l'esercito anglo-americano, ma il vero tradimento venne ordito dagli industrialotti e dai finanzieri e dai vari massoni del gran consiglio del Fascismo.
    E queste cose le sai meglio di me, se poi invece vogliamo sempre dare libero sfogo ai soliti rigurgiti giacobini è un altro discorso.

  8. #8
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    Predefinito mi permetto di far notare

    che tutte le eccezioni contro la scelta di campo nella I guerra mondiale, vengono proprio da Evola il quale, evidenemten, non mette in discussione l'eroismo e quanto di purissimo sia scaturito dalle trincee, non mette in discussione il Valore dei combattenti tornati rigenerati dall'esperienza limite......tornati a dare il nervo del Fascimo, ma è innegabile che Evola contesti invece la scelta strategica e geopolitica del posizionamento.
    Per Orazio: le critiche al Risorgimento vengono da tante parti, tradizionalisti cattolici e non, meridionalisti.....ecc.
    il neofascismo, con i suoi autori e le sue intuizioni ha aiutato moltissimi camerati a ritrovare le ragioni di una opposizione ai "valori" massonici, antimeridionali, inglesi ed anticristiani del Risorgimento italiano. E' un dibattito aperto........il Risorgimento è uno dei tanti argomenti storici sui quali - giustamente - il nostro ambiente si divide e dibatte.......non so da che parte sia la ragione ammesso che una parte possa avere ragione sull'altra, trattandosi di visioni e sensibilità diverse non sovrapponibili o paragonabili.......meridionalmente il Risorgimento è stata una violente campagna coloniale e non credo che su questi presupposti si possa costruire una grande nazione: nell'immaginario neofascista è molto meglio un brigante che un soldato di casa savoia.....

  9. #9
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    Senza considerare l'apporoccio 'metapolitico' , o meglio ancora il fatto che per Evola la 'politica' non ha una essenza propria ma è sostanzialmente ' traduzione' di 'principi' che in quanto tali sono 'assoluti' credo si possa cadere in equivoci.

  10. #10
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    Predefinito

    Un aspetto da considerare è la polarità chge oppone il "principio maschile" ( legato all'elemento paterno, virile e luminoso ) a quello "feminile" ( materno, puramente vitale). Sotto il segno del primo (forma) stà " lo Stato", sotto il secondo (materia) la "società" e estensivamente il popolo. Evola, ne " Gli Uomini e le rovine" ribadisce quanto aveva già detto in " Rivolta" ( " il sentimento plebeo della Patria affermatosi con la Rivoluzione francese e sviluppato dalle ideologie nazionalistiche quale mistica della stirpe e appunto, della Madre Patria sacra e onnipotente, è la riviviscenza di una forma di totemismo feminile " ; p.367 ; ed.1997 ) : " (...) le nozioni di nazione, patria e popolo (..) appartengono in essenza al piano naturalistico e biologico, non a quello politico, e riportano alla dimensione "materna" e fisica di una data collettività (..) "

 

 
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