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  1. #11
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    Predefinito nell'india induista ci sono le caste

    i bramini sono bianchi. gli csatriya bianchetti. i sudra scuri. i paria sono i fuori casta, provenienti da qualunque casta che i progenitori hanno disonorato.
    i mussulmani in india e pakistan sono stati nel passato indù di bassa casta cui non è parso vero rifarsi il look. anche babur nella sua autobiografia parla di un indù di bassa casta, "un negro" (testuale) che si era impadronito di un piccolo regno (l'assam mi pare).

  2. #12
    HIROSHI SHIBA
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    Citazione Originariamente Scritto da dime can
    i bramini sono bianchi. gli csatriya bianchetti. i sudra scuri. i paria sono i fuori casta, provenienti da qualunque casta che i progenitori hanno disonorato.
    i mussulmani in india e pakistan sono stati nel passato indù di bassa casta cui non è parso vero rifarsi il look. anche babur nella sua autobiografia parla di un indù di bassa casta, "un negro" (testuale) che si era impadronito di un piccolo regno (l'assam mi pare).

    Hai dimenticato la terza casta, ovvero quella dei vaisiya (artigiani) in parole povere la piccola borghesia cittadina e semi urbana. Ad ogni modo, il caso storico indiano è estremamente affascinante per la sua complicata natura che intreccia religione antropologia ed etnicità in una miscela unica che costituisce la società di quell'area di mondo.

    Studi antropologici approfonditi mostrarono che effettivamente esistono differenze somatico razziali abbastanza marcate tra le varie caste ; tanto che nella religione hindù è ben presente il concetto di varna, che significa "colore" (riferito al colore cutaneo) ; più si scende di casta, più il colorito è scuro e più si sale, più il colorito si fa chiaro.

    L'etica "politicamente corretta" di quest' epoca ha voluto farci intendere che la distinzione in classi era esclusivamente di natura lavorativa (le caste riflettono le professioni); deliziosa bugia, atta a "sviarci" abilmente su di una lettura buonistica classistica della cosa, ed evitarci pericolose interpretazioni di ordine "razziale"....................


    Interessante comunque, e comprensibile che gli hindu di più bassa casta si siano dati all'Islam. In fondo essa è una dottrina di ordine universalistico, come tutti i monoteismi, è da larga voce agli strati più bassi della società......

  3. #13
    HIROSHI SHIBA
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    Citazione Originariamente Scritto da Eridano
    Non tutti gli studiosi concordano su questo punto; la definizione di indoeuropei è su base linguistica, quella di ariani è su base antropologica.

    Questo è il cuore del problema : un'appartenenza linguistica, NON presuppone alcuna comunanza genetica, di per sè. La suddivisione etnica stilata sulle carte dagli studiosi di 100 anni fa era essenzialmente du base idiomatica, non razziale. Nel corso della storia, del resto è capitato molte volte che un popolo vittorioso imponesse la propria lingua ad un altro, pur non sterminandolo, il che signifca una sopravvivenza dell'unità biologica anche in scomparsa di quella culturale ;

    Prendete ad esempio la Turchia. Viene sempreclassificata come paese di origine Uralo-altaica o Turcomanna-Asiatica. Questo perchè secoli orsono, i turcomanni, pop. mongolica delle steppe invase l'asia minore, imponendo la propria lingua. Nonostante questo, non annientarono biologicamente i popoli autoctoni del luogo, che quindi furono semplicemente turchizzati. Infatti, vedere per credere, chiunque si rechi in Turchia, noterà che i Turchi pur essendo abbastanza scuri (tipo marcatamente mediterraneo), sono però essenzialmente caucasici (cioè appartenenti alla grande razza bianca) e non mongolici come cinesi o giapponesi. Questo è la prova che le originarie popolazioni anatoliche (di ceppo caucasico) sopravvissero all'invasioone turco-mongola, cambiando semplicemente lingua , ma non il proprio aspetto somatico.

    Un altro esempio potrebbe essere l'odierna america : la lingua nazionale è l'inglese (lingua germanica), ma non per questo tutti glia mericani sono di origine germanica, o nemmeno europea (vedi i neri per esempio)

  4. #14
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    Predefinito hai ragione

    ho dimenticato i vaisya (artitgiani) che erano la terza classe degli arii originali (iraniani + indiani, prima della separazione) . la quarta classe, i sudra è stata aggiunta dopo la sottomissione dei neri dell'india del nord.
    originariamente le classi erano tre : sacerdoti, guerrieri e produttori.
    ma questo non vale per tutti gli indoeuropei, vale solo per gli arii.

  5. #15
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    Citazione Originariamente Scritto da HIROSHI SHIBA
    Hai dimenticato la terza casta, ovvero quella dei vaisiya (artigiani) in parole povere la piccola borghesia cittadina e semi urbana. Ad ogni modo, il caso storico indiano è estremamente affascinante per la sua complicata natura che intreccia religione antropologia ed etnicità in una miscela unica che costituisce la società di quell'area di mondo.

    Studi antropologici approfonditi mostrarono che effettivamente esistono differenze somatico razziali abbastanza marcate tra le varie caste ; tanto che nella religione hindù è ben presente il concetto di varna, che significa "colore" (riferito al colore cutaneo) ; più si scende di casta, più il colorito è scuro e più si sale, più il colorito si fa chiaro.

    L'etica "politicamente corretta" di quest' epoca ha voluto farci intendere che la distinzione in classi era esclusivamente di natura lavorativa (le caste riflettono le professioni); deliziosa bugia, atta a "sviarci" abilmente su di una lettura buonistica classistica della cosa, ed evitarci pericolose interpretazioni di ordine "razziale"....................


    Interessante comunque, e comprensibile che gli hindu di più bassa casta si siano dati all'Islam. In fondo essa è una dottrina di ordine universalistico, come tutti i monoteismi, è da larga voce agli strati più bassi della società......
    * L' India, in cui ho lavorato alle dipendenze di una ditta tedesca, ragiona in questo modo:

    1. Se un ricco paga poco (50 USD/mese) i suoi dipendenti e li fa dormire in strada, allora sarà in grado di dare lavoro a più dipendenti e la disoccupazione diminuirà. Se li paga di più, allora ne può assumere pochi e la disoccupazione aumenta. Per ogni impiegato a basso salario, c'è un disoccupato di meno. Se uno vive da indiano e non da occidentale (=si nutre di riso e verdure), con 50 USD/mese sopravvive.

    2. Chi non ha soldi ha bisogno di tanti figli che lo aiutino p. es. a mendicare. Se uno guadagna 100 USD ed è single, i suoi 100 sono reali. Se si sposa, diventano 50, ma se fa figli, questi aumentano del gettito della mendicità dei figli, quindi conviene fare figli.
    Se uno non ha nulla (40% della popolazione), non avrà nulla sia che abbia 1 o 10 figli. 0 : 1 = 0 e 0 : 10 = sempre 0.

    3. L' India progredisce di generazione in generazione: se oggi ci sono 2 Mio di disoccupati in meno e 2 Mio di sottooccupati in più, nella prosima generazione, i figli dei 2 Mio di sottooccupati avranno la possibilità di studiare e di essere normalmente occupati. Mentre,se si distribuisce denaro ai nullatenenti senza dare loro lavoro (per esempio, perchè ci sono i contributi), questi non lavoreranno mai e non permetteranno mai ai figli di salire di condizione.

    4. A questo si aggiunge il pensiero della reincarnazione: servono corpi per potersi reincarnare: se uno ha avuto una vita grama, si reincarnerà in una classe superiore. Se non ha il corpo a disposizione, resterà per secoli anima in pena. Quindi bisogna fare figli per produrre corpi che permettano alle anime di elevarsi.

    5. Per quanto riguarda gli Islamici: non è vero che siano Hindus convertiti per disperazione, sono in realtà Pakistani, che si trovano a vivere una vita al di fuori delle loro tradizioni, quindi non osservano nè la morale Hindi, nè quella islamica. Sono i soggeti più disposti ad emigrare, per sfuggire ad una società che li rifiuta. Ma, quando emigrano, sono il peggio del peggio, perchè sono ancora vincolati alla mentalità indiana e non lo vogliono accettare per odio. Per consequenza, si comportano malissimo, sentendosi svioncolati da qualsiasi legge morale. Tentano di integrarsi nel Paese in cui vivono, ma ne assorbono le peggiori caratteristiche. Conosco per triste esperienza qualcuno di loro, e vi garantisco che legavano con i neonazisti (quelli seri, quelli che votavano FDP).

  6. #16
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    A proposito di stereotipi e Simpson...

    m ricordo una puntata in cui Homer viene folgorato dalla parola "crimine organizzato" ed incomincia a fantasticare..

    Indovinate dove lo porta l'immaginazione? A "Little Italy", of course. Il solito quartiere triste, gli uomini grassi, bassi e con i baffoni neri, le donne basse, grasse e tutte infagottate; i bambini che schiamazzano o piangono; i venditori ambulanti che urlano. E Homer, vestito elegantemente (da boss) che cammina per le strada, tutti si fermano a baciargli la mano e a dirgli: "gradisca un'altra ciambella, don Homer". Lui ovviamente apprezza e benedice tutti.

    Spassosissimo!

    Saludi

  7. #17
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    Anche qui ci sono tanti "italians"....
    C'è una mamma della scuola dei miei figli che si chiama Italia, ha la fisionomia da "italian", in macchina ha i cornetti e la bandiera tricolore che penzolano dallo specchietto retrovisore e dietro ha degli adesivi di vari santi. Vicino alla sua porta di casa ha attaccato una nicchia con una madonnina.

    Una delle cose che mi sento dire in Inghilterra è: "You really don't look Italian!"... Li considerano proprio una razza; è strano come si riconoscano in mezzo agli inglesi o altre etnie.
    Bien plus que le bruit des bottes, je crains le silence des pantoufles. [Thierry Van Humbeeck]

  8. #18
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    Citazione Originariamente Scritto da zephir
    A proposito di stereotipi e Simpson...

    m ricordo una puntata in cui Homer viene folgorato dalla parola "crimine organizzato" ed incomincia a fantasticare..

    Indovinate dove lo porta l'immaginazione? A "Little Italy", of course. Il solito quartiere triste, gli uomini grassi, bassi e con i baffoni neri, le donne basse, grasse e tutte infagottate; i bambini che schiamazzano o piangono; i venditori ambulanti che urlano. E Homer, vestito elegantemente (da boss) che cammina per le strada, tutti si fermano a baciargli la mano e a dirgli: "gradisca un'altra ciambella, don Homer". Lui ovviamente apprezza e benedice tutti.

    Spassosissimo!

    Saludi
    Se per questo, i Simpson non danno un'immagine lusinghiera neanche dell'America, così come hanno preso per il culo l'Australia, l'Islanda ed un numero imprecisato di altri paesi. Sono un cartone satirico, dovrebbe essere palese.

  9. #19
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    Citazione Originariamente Scritto da Fenris
    Se per questo, i Simpson non danno un'immagine lusinghiera neanche dell'America, così come hanno preso per il culo l'Australia, l'Islanda ed un numero imprecisato di altri paesi. Sono un cartone satirico, dovrebbe essere palese.
    Prendono in giro tutti tranne gli islamici. Non so se avete notato... Qui ci sono dei comici che prendono in giro la società al 100%, ma tralasciano sempre gli islamici. Prendono in giro i gay, i bigotti, le ragazze madri, il primo ministro.... spesso nei telefilm o addirittura nei cartoni animati ridicolizzano gli itlaliani, ma mai ridicolizzerebbero gli islamici...
    Nei libri di scuola inglesi invece la minoranza italiana non è rappresentata. Rapprensentano gli islamici soprattutto,i neri, ma gli italiani sono completamente dimenticati... così come i cinesi...
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