



Questo dice Evola nelle sue introduzioni ai libri di Spengler:
Evola lettore di Spengler | Gianfranco de TurrisDi un certo interesse, soprattutto per coloro che ancora si attardano sull’immagine stereotipa di un Evola “nazista”, quel che egli dice a proposito del movimento hitleriano rispetto a Spengler: “Vi è anche da notare”, scrive nelle righe conclusive della sua introduzione, “che lo Spengler non diede un valore positivo al nazionalsocialismo, allorché esso prese il potere ed assunse una forma precisa. Da parte sua, il nazionalsocialismo non lo valorizzò affatto, gli aspetti ‘reazionari’, conservatori e ‘prussiani” del pensiero dello Spengler poco accordandosi col clima in fondo proletario-dittatoriale del movimento hitleriano. In effetti, uno Spengler ammiratore fanatico di Hitler sarebbe stato inconcepibile. E il nazionalsocialismo negli ‘anni decisivi’ lo ignorò, prese da sé le sue decisioni, e delle decisioni sbagliate”. Peraltro, sedici anni prima nella introduzione al Tramonto, Evola aveva già notato: “Dinanzi al ‘cesarismo’ hitleriano più spinto e, in sé, più plebeo di quello mussoliniano, lo Spengler vide quasi la sua teoria messa al banco di prova, e l’uomo Spengler, se non il filosofo che aveva già esaltato un Cecil Rhodes, non si sentì l’animo di seguirlo”. A margine, si può così concludere notando come con queste frasi riguardanti il “cesarismo hitleriano” (“in fondo proletario-dittatoriale” e “più plebeo di quello mussoliniano”) Evola anticipa di moltissimi anni l’interpretazione “di sinistra” che oggi si dà del nazismo e quasi la sua equiparazione di fondo con il comunismo così come realizzato nell’URSS da Stalin in quello stesso periodo.
Anni della decisione fu addirittura censurato in Germania:
Oswald Spengler - WikipediaAnni della decisione, opera pubblicata nel 1934, fu un bestseller ma poi fu messo al bando dai nazisti per le sue critiche al Nazionalsocialismo. La critica di Spengler al liberalismo fu accolta positivamente dai nazisti, ma Spengler non era d'accordo con la loro ideologia biologica e con l'antisemitismo. Il misticismo razziale aveva un ruolo importante nella sua concezione del mondo, ma Spengler era sempre stato apertamente critico delle teorie razziali pseudoscientifiche professate dai nazisti e da molti altri contemporanei. Pur essendo lui stesso un nazionalista tedesco, Spengler considerava i nazisti troppo tedeschi e non abbastanza occidentali da guidare la lotta contro altri popoli. Il libro metteva anche in guardia contro una futura guerra in cui la civiltà occidentale rischiava di essere distrutta. Anni della decisione fu ampiamente distribuito all'estero prima di essere messo al bando dai nazisti: una recensione della rivista Time raccomandava il libro ai "lettori che amano la scrittura vigorosa", che "saranno contenti di essere accarezzati contropelo dagli aspri aforismi di Spengler" e dalle sue pessimistiche previsioni.
carlomartello
Ultima modifica di carlomartello; 22-12-09 alle 02:58


Ernst Jünger fu coinvolto addirittura nell'attentato del '44 a Hitler:
Ernst Jünger - WikipediaA Parigi fu compartecipe del complotto antihitleriano ordito dal generale Erwin Rommel che culminò nel fallito attentato del 20 luglio 1944 da parte di Claus von Stauffenberg.
Comunque se qualcuno volesse aprire una discussione apposita faccia pure.
carlomartello
Ultima modifica di carlomartello; 22-12-09 alle 02:57






No. Canaglia aveva affermato che fosse necessario approvare i cosiddetti fascismi europei, cosa che indipendentemente da quello di cui si stava parlando secondo noi non è poi necessario tanto è vero che molti esponenti di spicco della K.R. ne prendevano le distanze in un modo o nell'altro. Punto.
Parli di Sergio Romano che dal canto suo ha fatto esattamente lo stesso paragone?
carlomartello
Ultima modifica di carlomartello; 22-12-09 alle 21:29